le iene caso david rossi uomo nel vicolo

CHI È L’UOMO CHE COMPARVE NEL VICOLO DI SIENA LA NOTTE DELLA MORTE DI DAVID ROSSI? – ALLE “IENE” LA TESTIMONIANZA INEDITA DI MAURIZIO MONTIGIANI, DIPENDENTE DI MPS, CHE SOSTIENE DI ESSERE STATO AVVERTITO DELLA MORTE DEL MANAGER DA UN COLLEGA PRIMA CHE LA NOTIZIA FOSSE PUBBLICA. QUEL COLLEGA, FRANCESCO GIUSTI, CHE HA PRESENTATO UNA DENUNCIA PER CALUNNIA, SAREBBE STATO VISTO NEL VICOLO DA UN’EX VIGILESSA SENESE. E SPIEGA: “HO LETTO QUESTA NOTIZIA, SU FACEBOOK... LA PRIMA PERSONA CHE HO CHIAMATO È MAURIZIO MONTIGIANI. HO DETTO 'OH HAI LETTO, HAI VISTO SIENA NEWS? DICONO CHE È MORTO DAVID ROSSI'” – LE INCONGRUENZE DI ORARIO E LA PERIZIA CHE HA RIAPERTO IL CASO: “DAVID ROSSI FU PICCHIATO, APPESO E LASCIATO CADERE”

 

Link al servizio: https://www.iene.mediaset.it/video/le-iene-rei-mps-2026-04-web-blur-nuovo_1440876.shtml

 

 

Da “Le Iene” – Italia1

 

le iene caso david rossi giusti commissione

Nuove testimonianze inedite e clamorose sul caso David Rossi, il manager del Monte dei Paschi di Siena volato dalla finestra del suo ufficio, nel servizio di Marco Occhipinti Roberta Rei, andato in onda ieri sera, in prima serata, su Italia1.

 

Nei giorni scorsi c'è stato un vero colpo di scena: dopo le perizie della commissione parlamentare d’inchiesta che hanno evidenziato prove secondo cui non fu suicidio, la procura avrebbe riaperto le indagini sul caso.

 

le iene caso david rossi giusti e montigiani

Roberta Rei ha raggiunto Francesco Giusti, dipendente di Mps che una testimone — l'ex vigilessa Giovanna Ricci — sostiene di aver riconosciuto come la figura misteriosa che entra con un cellulare in mano nel vicolo di Monte Pio circa mezz’ora dopo la caduta di Rossi. Alla domanda diretta se fosse lui l'uomo nel vicolo, l’uomo ha risposto: “Allora, io ho presentato una querela per calunnia; quindi, c'è bisogno di fare ancora domande?”.

 

I carabinieri del Ris hanno calcolato l’altezza dell’uomo misterioso in circa un metro e 72 centimetri, con un centimetro di possibile errore. E Giusti nei giorni scorsi è stato convocato dal Ris per essere misurato in presenza. Su quale fosse la misura registrata dai carabinieri Giusti spiega: “Dalle risultanze sarei 1,67 centimetri. E con le scarpe 1,70 cm”. 

 

francesco giusti le iene servizio su david rossi

Sulla carta d'identità però ammette di avere registrato l’altezza di 1,71 centimetri e Le Iene verificano che è proprio così mostrando i suoi dati anagrafici: “Ho barato un po', uno cerca sempre di esse un po' più alto”. Sarà un caso quindi, ma la sua altezza con le scarpe e segnata sul suo documento di identità e la misura calcolata dal Ris dell’uomo nel vicolo si avvicinano molto. 

 

Le Iene raccolgono inoltre una testimonianza inedita: c’è chi sostiene di essere stato avvertito della morte di Rossi proprio da Giusti a un orario in cui ancora nessuno poteva ancora saperlo. Maurizio Montigiani, altro dipendente Mps, a telefono con l’autore Marco Occhipinti ha raccontato: “Mi chiama il Giusti, finiva la sigla finale del Tg, 20.40, 20.42 fa conto, che è prestissimo…Quando mi chiama Giusti alle 20.42, 44, 45…”. 

 

le iene caso david rossi tel montigiani

Le 20.50 è un orario che pone degli interrogativi, considerando che solo alle 20.45 i colleghi Giancarlo Filippone e Bernardo Mingrone entravano nel vicolo trovando il corpo del Rossi, dopo che la figlia Carolina accorreva in banca perché David non rispondeva al telefono.

 

Capire chi sia quell'uomo misterioso che alle 20.11 entra nel vicolo con il telefono in mano e guarda in direzione di Davide è la chiave di un giallo rimasto irrisolto per 13 anni, inizialmente archiviato come suicidio per ben due volte.

 

ricostruzione della morte di david rossi le iene 3

Eppure, oggi la commissione d'inchiesta crede fossero presenti terzi nella stanza. Robbi Manghi, consulente della commissione, parla di “Un intervento lesivo di forza, di contrasto di terzi” riguardo alla rottura del gomito di David e di “Chiari segni di afferramento con una certa violenza”.

 

Già anni fa la famiglia, da Antonella Tognazzi alla figlia Carolina, non aveva dubbi. Nonostante ciò, il medico legale Mario Gabbrielli scrisse che le lesioni non erano attribuibili a terzi. Ma torniamo al video: l'ingegnere Luca Scarselli, consulente della famiglia durante le prime indagini, sottolinea come la dinamica della caduta non spieghi un suicidio e nota anomalie inquietanti, come ombre e fari di un'auto, proiettati sul muro del vicolo dove è caduto il manager, che avrebbero potuto occultare la vista del corpo, per chi passava per la via principale.

 

ricostruzione della morte di david rossi le iene 11

Io non mi spiego i 22 minuti di agonia e i successivi 40 nei quali nessuno è entrato nel vicolo”, dice Scarselli, ipotizzando addirittura una manomissione del filmato. Nonostante l'esposto di Scarselli nel 2014, che segnalava le numerose anomalie e presenze all’ingresso del vicolo per tutto il tempo in cui David rimane a terra prima di essere scopetto, la procura scelse di non indagare l'uomo col cellulare, ipotizzando fosse un semplice “passante attratto dall’accaduto”.?

 

Quando la procura di Siena ha poi riaperto le indagini quattro anni dopo la morte, ha deciso di indagare quell’uomo che appare nel vicolo per omissione di soccorso, i tabulati telefonici non erano più disponibili per il troppo tempo trascorso. Recentemente, Giovanna Ricci ha ribadito in commissione di aver riconosciuto Giusti “Nelle movenze, soprattutto degli arti inferiori”. Giusti però smentisce: “Fa ridere questa dichiarazione... io avevo altri impegni sportivi”.

 

le iene caso david rossi dati anagrafici giusti

Sostiene di aver appreso la notizia da Siena News su Facebook e di aver poi chiamato Montigiani. Ma qui sembrerebbe esserci un problema con gli orari: Montigiani conferma alla presenza del collega di banca Giusti la sua telefonata alle 20.50: “Mi avvisò molto presto, prima delle 21”, mentre la testata Siena News pubblicò la notizia su Facebook solo alle 23.11.

Davanti a questa discrepanza, Giusti in commissione ha poi dichiarato di aver appreso della morte del Rossi da giornale on line Siena News “Dopo le dieci”, ma incalzato dalla Rei sulla contraddizione tra le 20.50 e le 23.11, ha ribattuto: “20.40 chi l'ha detto? L'ha detto Montigiani... l'avrò chiamato per altre cose... volevo vedere quanto chiacchierava e che cosa diceva”. Una nuova versione dei fatti che sarà vagliata prossimamente nuovamente dalla Commissione parlamentare di inchiesta.

le iene servizio su david rossi ricostruzione della morte di david rossi le iene 8le iene caso david rossi uomo nel vicoloricostruzione della morte di david rossi le iene 12ricostruzione della morte di david rossi le iene 2le iene caso david rossi tel montigiani 2le iene caso david rossi giustiricostruzione della morte di david rossi le iene 4ricostruzione della morte di david rossi le iene 5ricostruzione della morte di david rossi le iene 9le iene caso david rossi montigiani

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…