gaetano rebecchini

È MORTO PER CORONAVIRUS A 95 ANNI GAETANO REBECCHINI, TRA I FONDATORI DI ALLEANZA NAZIONALE, FIGLIO DEL SINDACO DI ROMA DEMOCRISTIANO. FAMIGLIA DI COSTRUTTORI, CATTOLICO E CONSIGLIERE DI STATO DEL VATICANO, NEL 2005 USCÌ DAL PARTITO PERCHÉ NON CONDIVIDEVA LA POSIZIONE DI FINI SUL REFERENDUM SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA - IL RICORDO DI BARBARA PALOMBELLI: UN GRANDE PROTAGONISTA DELLA VITA CITTADINA

Da www.ilsecoloditalia.it

 

gaetano rebecchini foto di bacco

Gaetano Rebecchini, scomparso oggi all’età di 95 anni, fu tra i fondatori, nel 1994, di Alleanza nazionale. Lo ricordò lui stesso su questo giornale: Alleanza nazionale fu fondata all’hotel Ergife il 23 aprile 1993 da un gruppo di esponenti della società civile tra cui Gustavo Selva, Domenico Fisichella, Pietro Armani e lo stesso Rebecchini, anche se ufficialmente nacque nel gennaio del 1994, sempre a Roma. Rebecchini apparteneva a una importante famiglia romana di politici e ingegneri. Il padre infatti era Salvatore, sindaco democristiano di Roma dal 1947 al 1956, con i voti determinanti dei consiglieri comunali del Msi.

 

Rebecchini fu ingegnere, politico, ma soprattutto cattolico

Il fratello più piccolo, Francesco, è stato sottosegretario e senatore della Dc dal 1972 al 1988, e l’altro fratello, era editore televisivo nonché presidente della Federazione radio televisioni. Gaetano si laureò in ingegneria a Roma e si occupò dello studio di ingeneria della famiglia. Nel 1976 poi insieme con il fratello Filippo fondò l’emittente televisiva Tele Roma Europa, poi divenuta Super3. Cattolico osservante, dal 1991 al 2011 fu membro della Sacra Consulta e consigliere di Stato della Città del Vaticano.

 

Presiedeva la Consulta per i problemi etico-religiosi

gaetano rebecchini e la moglie marilu

Come detto, a Fiuggi nel 1995 entrò a far parte del nuovo partito, facendo inserire nelle tesi congressuali il paragrafo scritto da lui: ““Ci sentiamo eredi e siamo cultori della civiltà romana e di quella cristiana che ha il suo fondamento nel messaggio portato da Pietro a Roma e diffuso in Occidente e nel mondo intero”. In quello stesso anno gli fu affidato l’incarico di presidente della Consulta di Alleanza nazionale per i problemi etico-religiosi. Rifiutò la candidatura al Senato per occuparsi della Consulta.

 

Disaccordi sulla questione della procreazione assistita

paolo portoghesi gaetano rebecchini

Ma nel 2005 ne uscì, in quanto non condivideva la posizione del presidente di An Gianfranco Fini sul referendum abrogativo sulla procreazione assistita. Successivamente, nel 2010, rifiutò di aderire alla nuova formazione di Fini Futuro e Libertà, accusandolo di “deriva relativista”, e in seguito a questo si dimise anche dalla Fondazione FareFuturo. perché “laboratorio dottrinale della nuova formazione politica ideata da Fini”.

 

Rebecchini e i “valori non negoziabili”

Al 2013 risale una delle sue ultime interviste, come presidente del Centro di orientamento politico di Roma, alla rivista culturale Tradizione, sul problema molto sentito da Rebecchini dei “valori non negoziabili”. Una vita e un impegno politico, quelli di Gaetano, certamente improntati alla coerenza e all’intransigenza rigorosa su alcune questioni. Alla famiglia vadano le condoglianze più sentite della redazione della direzione del Secolo d’Italia.

marilu e gaetano rebecchini

 

Il dolore del senatore Gasparri

 “È giunto al cospetto del Signore Gaetano Rebecchini, mancato a Roma all’età di 95 anni. Gaetano Rebecchini ha meriti enormi nel campo dell’impegno sociale, imprenditoriale, culturale e politico. Lui e la sua famiglia hanno dato e danno un contributo essenziale alla vita della Capitale e non solo. A Gaetano Rebecchini la destra politica deve imperitura riconoscenza”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

 

roberto gervaso gaetano rebecchini

“All’inizio degli anni Novanta – ricorda – è stato protagonista del processo di crescita e maturazione della destra italiana, contribuendo in modo determinante al suo accreditamento nella realtà istituzionale, imprenditoriale e religiosa. Senza Gaetano Rebecchini il miracolo di Alleanza Nazionale non sarebbe stato possibile. E non volle mai né candidarsi alle elezioni né assumere ruoli di governo, che avrebbe ben meritato per le sue indiscutibili qualità”. “Generosità e disinteresse personale, grande spessore umano e morale, capacità di iniziativa in ogni campo, fanno di Gaetano Rebecchini un modello indimenticabile. La destra a lui deve moltissimo ed è doveroso ricordarlo in questo momento in cui Gaetano lascia la terra ma non lascia i nostri cuori e le nostre menti”, conclude il senatore azzurro.

 

 

 

 

Barbara Palombelli su Facebook

 

Avevo un bellissimo rapporto con Gaetano Rebecchini, figlio del sindaco e cugino lontano di mia madre Manuela. Durante la durissima campagna elettorale per il Campidoglio, una parte della mia famiglia da parte di mamma era più o meno schierata con la destra (anche se Gianfranco Fini fu corretto e perbene, memore di una amicizia antica con lui e Daniela, a differenza di altri suoi colleghi di partito), con i Rebecchini restammo sempre in contatto.
 
Dopo, ricordo grandi abbracci e grandi allegrie ... e il dolore per la perdita della bellissima Turchese, di cui scrissi sul Corriere con grande emozione. A Roma, la politica, gli affetti e le famiglie si intrecciano in modi inestricabili e direi incomprensibili per chi non è abituato ai nostri riti. Il virus ha portato via un grande protagonista della vita cittadina. Un abbraccio forte a Marilu’, ai ragazzi e alla squadra di nipotini... a distanza, senza il calore di un funerale, vi sono vicinissima.
 
 
 

 

 

 

Gaetano Rebecchini Marilu e Gaetano Rebecchini gaetano rebecchiniGaetano Rebecchini Rebecchini e Gaetano Gifuni Gaetano Rebecchini Gaetano Rebecchini

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