gaza assalto al centro di distribuzione degli aiuti a rafah

È STATO RIAPERTO IL VALICO DI RAFAH, CHE COLLEGA L'EGITTO CON LA STRISCIA DI GAZA - MIGLIAIA DI PALESTINESI, FUGGITI DURANTE LA GUERRA, PAGANDO DELLE MAZZETTE AGLI ADDETTI DELLA FRONTIERA, ASPETTANO DI TORNARE A CASA (O QUEL CHE NE RESTA): 18.500, DI CUI 4.500 BAMBINI, SONO LE PERSONE CHE, INVECE, DA GAZA SOGNANO DI ANDARE IN EGITTO PER RICEVERE LE CURE MEDICHE DI CUI NECESSITANO - PECCATO CHE IL VALICO SIA SOTTO IL CONTROLLO DEGLI ISRAELIANI E POSSA ESSERE VARCATO DA UN MASSIMO DI 50 PERSONE AL GIORNO...

 

Estratto dell'articolo di Davide Frattini per il "Corriere della Sera"

 

valico di rafah 1

Chiama l’apertura dei cancelli «un varco verso la speranza». Eppure Ali Shaat non ha ancora attraversato il valico che dall’Egitto dovrebbe portarlo a Gaza come amministratore di fatto dei 363 chilometri quadrati. E con lui al Cairo sono rimasti gli altri componenti del comitato tecnico che via social media pubblica per ora immagini di una Striscia a visione degli americani, grattacieli ipermoderni e porticcioli per gli yacht.

 

Dall’altra parte della frontiera resta la realtà della distruzione portata da due anni di guerra: i resti degli edifici triturati, già pronti per lo sgombero. Una realtà da cui in pochi possono fuggire: gli israeliani hanno stilato dei criteri molto stretti per consentire l’uscita dei palestinesi, ieri ne sarebbero passati solo cinque, feriti dai bombardamenti e in attesa da mesi di essere curati negli ospedali egiziani.

bibi netanyahu

 

L’attraversamento solo pedonale del valico di Rafah dovrebbe viaggiare in tutte e due le direzioni: a migliaia aspettano di tornare, anche se troveranno macerie al posto delle case. All’inizio dovrebbero poter passare 50 persone da un lato e dall’altro.

 

Le truppe israeliane controllano la fascia che ingloba il punto di frontiera e gli abitanti devono camminare dentro l’area militare venendo dai territori ancora sotto il controllo di Hamas. La gestione avviene a tre livelli: l’esercito, i funzionari palestinesi installati dal «governo» transitorio e la missione Eubam di cui fanno parte anche i carabinieri italiani.

 

Un meccanismo complesso che non renderà facili o veloci le procedure per i civili. Almeno 18.500 malati, tra loro 4.500 bambini, sono negli elenchi di chi ha bisogno di cure che ormai a Gaza non può ricevere.

valico di rafah

 

Per i primi nove mesi dell’offensiva militare ordinata da Benjamin Netanyahu, il primo ministro israeliano, in risposta ai massacri del 7 ottobre 2023, migliaia di palestinesi — in Egitto sarebbero adesso 80 mila — erano riusciti a scappare attraverso il valico, la maggior parte pagando mazzette ai poliziotti egiziani o ad agenzie «specializzate», i costi potevano arrivare fino a 7-8 mila dollari a persona. Quando nel maggio del 2024 i carrarmati hanno invaso la cittadina sul confine, il punto di passaggio è rimasto chiuso, gli israeliani hanno lasciato passare solo i casi più gravi.

hamas gaza

 

Il governo di Netanyahu — scrive il quotidiano Haaretz — avrebbe chiesto agli americani di dispiegare dei contractor privati per la sicurezza che eseguano le ispezioni quando Rafah verrà aperto anche ai convogli di materiali, perché non si fiderebbe degli europei dell’Eubam o delle forze palestinesi. Shaat ha annunciato che al più presto verranno pubblicate le regole per definire chi possa passare: in questo momento a Gaza, nella confusione e disperazione di una tregua ancora instabile, la gente non sa come e dove richiedere i permessi.

carabinieri al valico di rafah

 

Ancora ieri cinque palestinesi sono stati uccisi, i portavoce dell’esercito dicono che si stavano avvicinando in «modo minaccioso» alle truppe. Dall’inizio del cessate il fuoco ne sono stati ammazzati oltre 500, spesso civili che sono finiti per errore al di là della linea gialla che delimita il 50 per cento controllato da Tsahal. [...]

 

È probabile che il movimento cerchi di rilanciarsi come forza politica, in vista delle elezioni parlamentari che il presidente Abu Mazen ha convocato per novembre. Non è chiaro con quale nome e nomi verranno lasciati partecipare. [...]

gaza assalto al centro di distribuzione degli aiuti a Rafahspari contro i palestinesi a rafah

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