1. È VERAMENTE SOLO UNA FARSA ITALIA: IL BANANA NON ROMPE AFFATTO CON ALFANO, “PRONTI ALLA COALIZIONE CON I ‘CUGINI D’ITALIA’”. E ANGELINO GLI FA ECO NELLA SUA CONFERENZA 2. IL PIANO DI SILVIO DECADENTE E' DI ANDARE ALL’OPPOSIZIONE, FARE CASINO SULLE TASSE, SULL’EUROPA TRADITRICE E SUI GIUDICI KOMUNISTI, MA POI RIUNIRE IL CENTRODESTRA ALLE ELEZIONI POLITICHE. ALLE EUROPEE, DOVE NON CI SONO COALIZIONI, ANDRANNO SEPARATI 3. ALLA SEDUTA SPIRITICA DEL PALAZZO DEI CONGRESSI ARRIVANO TUTTI I FALCHI, PITONESSE, VALCHIRIE, LEALISTI E PEONES. PURE GLI SPECIAL GUEST IVA ZANICCHI E FABIO TESTI! 4. ZERO BANDIERE, POCA FANFARA, UN’INTERMINABILE OMELIA DI SILVIO, CHE ALLA FINE HA UN CALO DI PRESSIONE E RICHIEDE L’INTERVENTO SUL PALCO DEL MEDICO ZANGRILLO

Video di Veronica Del Soldà per Dagospia

 

Da www.ansa.it

Silvio Berlusconi ha concluso il suo intervento al Cn che ha sancito il ritorno a Forza Italia dopo aver parlato dal palco del palazzo dei congressi per un'ora e mezzo. Dopo un lieve malore, il Cavaliere e' tornato nuovamente a rivolgersi alla platea accompagnato dall'inno storico di Forza Italia e da una standing ovation. Il Cavaliere, al fianco di Renato Brunetta, ha indossato la delega per votare il documento che ha sancito il passaggio dal Popolo della libertà a Forza Italia. Il Cn ha approvato il documento uff. presidenza, nasce Forza Italia. Voto all'unanimita', nessun astenuto.

"Siamo qui per la dipartita del Pdl un nome che potrà essere usato per la coalizione di centrodestra. Si ritorna a Forza Italia" Lo afferma Silvio Berlusconi al consiglio nazionale del Pdl. "Sono successe alcune cose che ci hanno spinto nella direzione di Forza Italia: nel 2007 avevamo deciso di adottare il nome del Pdl perché si era tentato di mettere insieme tutte le formazioni politiche che costituivano il centrodestra. Nel tempo alcuni sono venuti a mancare e abbiamo ritenuto che non fosse più il caso di avere un nome nuovo e non il nome con cui eravamo partiti, anche perché eravamo rimasti ancora noi, quelli del '94".

"Altri hanno preso un'altra direzione, abbiamo bisogno di un rinforzo, ci mancano personalità di peso e faccio un nuovo appello a tutti coloro che sono protagonisti della cultura, delle università, imprese e aziende per dedicarsi a decidere il nostro comune destino", ha detto il Cavaliere-

"Sono felice che noi siamo ritornati a questo nome che abbiamo ancora tutti nel cuore: Forza Italia": ha spiegato Berlusconi alla platea del Cn, che gli ha tributato un lungo applauso. "Cos'è successo? Ci sono state delle differenze non su programmi e valori, ma delle distanze tra singole persone, si è creata un'atmosfera grigia si sono ricorse le agenzie dell'uno e dell'altro schieramento, si è formata una situazione che non rendeva, a loro giudizio, di poter continuare pacificamente in un lavoro comune, ho passato del tempo per evitare questo. Eravamo arrivati ad accordo, ma hanno chiesto ieri sera la convocazione dell'ufficio di presidenza. Abbiamo opposto due ragionamenti - ha detto Berlusconi -, il primo che ci volevano 24 ore di anticipo per la presenza di tutti i componenti, per le modifiche da aggiungere non c'era bisogno di un passaggio all'ufficio di presidenza, ma farlo conoscere al Cn".

Silvio Berlusconi legge la postilla che aveva proposto di aggiungere al documento dell'ufficio di presidenza per convincere Alfano e i suoi ad aderire: "'Per quanto riguarda la possibile decadenza del presidente Berlusconi dal Senato, mentre si chiede un rinvio del voto anche in esito alle procedure in corso, ogni decisione viene rimessa a un nuovo Consiglio nazionale previa convocazione dell'ufficio di presidenza'. Mi pare fosse cosa "assolutamente logica", commenta il Cav, lamentando che non si sia raggiunto un accordo.

"E' molto difficile essere alleati in Parlamento e sedere allo stesso tavolo in Cdm con chi vuole uccidere politicamente il leader di un partito": così l'ex premier al consiglio nazionale del Pdl che ha applaudito tributandogli una standing ovation. "Dopo la decisione di 23 nostri senatori il 2 ottobre non eravamo e non siamo più in grado di far cadere il governo. Anche perché sono venuti fuori 20 nomi di componenti del M5S che hanno garantito il sostegno al governo. Noi al massimo ci saremmo messi fuori".

"Potete immaginare, visto che la missione dal 94 ad oggi era quella di unire, il dolore con cui ho appreso la comunicazione e questa notte non ho dormito", ha detto il Cav riferendosi alla decisione degli alfaniani di far nascere un nuovo gruppo. Con il Nuovo centrodestra "non dobbiamo scavare un solco che poi sarà difficile da rimuovere. Questo gruppo, anche se adesso apparirà come un sostegno alla sinistra, al Pd, dovrà poi necessariamente far parte della coalizione dei moderati, dobbiamo comportarci con loro come con Lega e Fdi".

"Il nome Nuovo centrodestra mi sembra non particolarmente efficace, pensando a chi lo compone. Avevo suggerito per scherzo nei giorni passati un altro nome: visto che ci sono i Fratelli d'Italia, fate i Cugini d'Italia così siamo tutti una famiglia", ha detto Berlusconi. "Vorrei raccomandarvi di non fare alcuna dichiarazione" contro il Nuovo centrodestra. "Questo gruppo anche se adesso apparirà come un sostegno alla sinistra, al Pd, dovrà poi necessariamente far parte della coalizione dei moderati: dobbiamo comportarci con loro come adesso facciamo con Lega e Fratelli d'Italia", ha detto Berlusconi parlando alla platea della nuova Forza Italia.

Berlusconi: "Per quanto riguarda la nostra economia, da 20 anni non cresce. L'ultimo bilancio senza perdite è quello di Quintino Sella. Non è detto che gli Stati non possano avere un bilancio positivo, pensiamo al Giappone, voi conoscete dati sulla nostra produzione e disoccupazione e sappiamo che siamo su un piano inclinato come anche lo sono molti altri paesi europei ad eccezione della Germania. Noi abbiamo handicap rispetto agli altri Paese come una macchina dello Stato che ci costa miliardi di euro che supera di un terzo il costo rispetto agli altri Paesi. Abbiamo un costo dell'energia che è del 42% in più rispetto alla Francia. In queste condizioni è molti difficile pensare alla ripresa".

Un momento di commozione per Silvio Berlusconi, quando dal podio del Consiglio nazionale del Pdl è il momento di parlare della scissione consumatasi ieri con Angelino Alfano e i suoi. Il Cavaliere, che non cita mai il suo ex pupillo, ha la voce rotta e un momento di esitazione, che viene subito colto dalla platea, che si alza in piedi per tributargli una standing ovation e un lungo applauso.

"Non possiamo pensare che una legge di stabilità come quella di adesso possa portare qualche pur minimo risultato, dobbiamo considerare la situazione globale in Ue a partire da un cambiamento della politica imposta a tutti dalla Germania e di cui beneficia solo Berlino": così Berlusconi.

"Alla Merkel e Sarkozy dava fastidio questo signore che era seduto al tavolo dei capi di stato e governo e aveva l'esperienza e la voglia di dire no a molte delle loro proposte che apparivano a me insensate", ha detto ancora Berlusconi.

"Non vedo dei ministri che trattino queste pratiche con coraggio e statura necessaria per farsi ascoltare in Europa, questa è la situazione", ha detto Berlusconi al Cn del Pdl parlando delle politiche europee e della necessità di cambiare i poteri della Bce.

"Quella attuale non è una cattiva legge elettorale. Ma è molto difficile puntare all' ammodernamento dello Stato senza cambiare i sistemi elettorali", ha detto il Cavaliere. "Noi italiani siamo lontanissimi dalle grandi democrazie. Anche adesso abbiamo sofferto e soffriamo. Non abbiamo potuto realizzare quel che volevamo perché i piccoli partiti nelle coalizioni ragionano guardando al loro interesse particolare, che si identifica con l'ambizione politica del loro piccolo leader", aggiunge."Se il prossimo governo sarà di larghe intese Pd-5Stelle, io credo che molti di noi non resteranno a vivere in Italia. Saranno costretti ad espatriare. E allora c'è una soluzione e una sola: unire tutti i moderati e farli votare per FI".

"Abbiamo una magistratura che, unica nei Paesi civili, è incontrollabile, irresponsabile e se sbaglia fruisce di un'assoluta impunità", ha spiegato Berlusconi nel suo discorso al Consiglio nazionale. "I giudici - sottolinea tra l'altro - si giudicano tra di loro in virtù di un privilegio medievale che dà alla magistratura la possibilità di giudicarsi tra i componenti della stessa casta". "Con l'attuale situazione politica, l'Italia non si potrà governare in futuro se non con le larghe intese". Il Cavaliere si sofferma sulla legge elettorale e spiega: "Quella attuale non è una cattiva legge, ma la Corte Costituzionale il 3 dicembre è possibile che indichi una correzione mettendo il target del 42% per far scattare il premio di maggioranza".

"La magistratura è un ordine dello Stato, una casta di impiegati dello Stato che hanno vinto un concorso, è circondata da un'aureola di sacralità che è meritata quando i giudici sono imparziali, ma Magistratura democratica si è trasformata in un potere, anzi in un contropotere dello Stato, non c'è la possibilità che il governo possa approvare qualcosa si cui l'Anm è contraria": così Berlusconi.

Silvio Berlusconi, parlando dal palco del Palazzo dei Congressi, fa un appello a tutti i moderati affinché facciano convergere il loro voto sulla neonata Forza Italia. E' l'unico modo per ricompattare i moderati, afferma il Cavaliere.

"Noi abbiamo una grande colpa che deriva dal sistema di voto prima con le preferenze gli eletti dovevano mantenersi i propri elettori e quindi sabato domenica e lunedì lavoravano nel territorio con gli elettori, noi siamo stati nominati quindi tutti pensiamo che sabato e domenica si debba andare in vacanza. Dobbiamo ricominciare a lavorare sul territorio e dobbiamo ritornare a quello che facemmo nei primi tre anni di Forza Italia, dobbiamo ritornare ai club che però non si chiameranno Forza Italia ma Forza Silvio". Lo afferma Silvio Berlusconi al consiglio nazionale del Pdl.

"Il Pd ha voluto che il voto della Giunta per le elezioni e dell'Aula si compisse in pochissimi giorni. Perché questa fretta? Non l'abbiamo nemmeno capito, a meno che non vogliano portare l'8 dicembre la testa del leader del centrodestra su un piatto d'argento", ha detto Silvio Berlusconi. Torniamo a "Forza Italia perché noi siamo degli inguaribili ottimisti e ci riproviamo ancora, perché vogliamo una nuova primavera per Forza Italia, una resurrezione di un nome che abbiamo dentro il cuore". "In Senato c'è sempre stato il voto palese ma no! per la persona Silvio Berlusconi bisogna fare il voto palese". Questi personaggi che calpestano la legge io lo chiamo fuorilegge", ha aggiunto.

 

marcello dell utri consiglio nazionale forza italia foto lapresse il pullman angelino di sostenitori di berlusconi consiglio nazionale forza italia foto lapresse iva zanicchi consiglio nazionale forza italia foto lapresse francesca pascale consiglio nazionale forza italia foto lapresse daniele capezzone consiglio nazionale forza italia foto lapresse berlusconi arriva consiglio nazionale forza italia foto lapresse berlusconi parla consiglio nazionale forza italia foto lapresse berlusconi consiglio nazionale forza italia foto lapresse bondi e repetto consiglio nazionale forza italia foto lapresse forza silvio consiglio nazionale forza italia foto lapresse daniela santanche consiglio nazionale forza italia foto lapresse antonio razzi consiglio nazionale forza italia foto lapresse minzolini consiglio nazionale forza italia foto lapresse scilipoti consiglio nazionale forza italia foto lapresse michela biancofiore consiglio nazionale forza italia foto lapresse laura ravetto consiglio nazionale forza italia foto lapresse

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…