EMERGENCY COME RADIO MARIA! GINO STRADA PER FARE CASSA (DA MORTO) PUNTA SUI TESTAMENTI

Stefano Sansonetti per La Notizia

Parte la caccia sfrenata al testamento. In tempo di crisi, evidentemente, non si lascia nulla di intentato pur di raccogliere soldi. Anche se per farlo si è costretti a spingersi "al limite". Chiedere, per credere, a Emergency. Pressata da un bilancio piuttosto scricchiolante, l'associazione guidata da Gino Strada si è inventata un'autentica campagna pubblicitaria per sollecitare lasciti a suo favore. Basta dare un'occhiata al sito internet per rendersene conto.

"Con un lascito testamentario a favore di Emergency fai una scelta di solidarietà", si legge nella pagina dedicata, che subito dopo spiega: "permetterai ai nostri medici di continuare a portare cure alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà".

Come si vede, gli uomini di Strada puntano forte sulla descrizione delle attività umanitarie svolte nel mondo per indurre chi se la sente a compiere "il gesto". Ma per non trascurare nulla, sempre nel sito, si insiste sul tema spiegando che "anche se non hai un grande patrimonio puoi offrire il tuo contributo alla costruzione di un futuro di pace e rispetto dei diritti umani".

Insomma, Emergency scende in campo, proprio nei giorni in cui feroci polemiche hanno investito più o meno lo stesso sistema utilizzato da Radio Maria, l'emittente cattolica che è arrivata a spedire lettere agli ascoltatori per sollecitare testamenti.

La strategia
Che poi, a dirla tutta, non si tratta di tentativi che nascono oggi. Dall'ultimo bilancio approvato dall'associazione di Strada, relativo al 2011, viene fuori che in quell'anno l'organismo ha raccolto in tutto 26 milioni e 134 mila euro. Il 42,68% della somma è arrivato da donazioni private, il 30,9% dal 5 per mille Irpef, il 6,4% da aziende e persone giuridiche e il 5,9% da proventi da lasciti e donazioni in natura.

Quest'ultimo dato, in pratica, ci fa capire che già due anni fa Emergency ha incassato circa 1,5 milioni di euro da questa particolare fonte di finanziamento. A seguire completano il quadro altre forme di raccolta fondi. Ciò che salta all'occhio, però, è proprio lo spazio dedicato all'opzione testamento. Anche perché, nel modus operandi dell'associazione umanitaria, si possono notare diverse somiglianze con il sistema di Radio Maria.

L'emittente vaticana, in base a quanto emerso nei giorni scorsi, ha inviato ai suoi ascoltatori una lettera con tanto di questionario, predisposto per "saggiare" il terreno, verificare la disponibilità del destinatario farsi autorizzare l'invio di una guida alla redazione di un vero e proprio testamento.

Cosa fa, dal canto suo, Emergency? Adotta una strategia simile, pubblicando sul sito un elenco di 10 domande con tanto di risposta, come a voler metter a proprio agio il lettore. Viene spiegato cosa è un testamento, perché lo si fa, quale forme deve avere e quali vincoli determina. Ma è solo l'inizio.

L'elenco dei beni
Subito dopo, esattamente al punto 5, l'elenco spiega che "è possibile lasciare a Emergency beni di qualsiasi natura, immobili (case, terreni e porzioni delle stesse) o mobili (oggetti determinati, titoli, valori, liquidità, crediti) identificandoli con precisione nel testamento".

Al punto 6 viene chiarito che "Emergency può essere nominata erede, se la disposizione testamentaria riguarda l'universalità dei propri beni o una parte, oppure legataria, se la disposizione testamentaria riguarda uno o più beni specifici". Come nel caso di Radio Maria nulla sembra lasciato al caso.

Eppure Emergency è una macchina da soldi. Grazie alla spinta del 5 per mille Irpef, con il quale i contribuenti premiano spesso Strada, nel 2011 l'associazione ha raccolto 26,1 milioni, ma in discesa rispetto ai 29,3 dell'anno precedente. Contemporaneamente sono esplose le spese derivanti dalle missioni umanitarie, passate da 26,5 a 29,3 milioni di euro.
Alla fine il risultato dell'esercizio 2011 è stato negativo per 5,4 milioni. Sarà anche per questo che Strada ha deciso di spingere su tutti i possibili canali di raccolta, testamenti in primis. Al momento senza suscitare particolari polemiche.

 

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