erdogan turchia

ERDOGAN CONTRO TUTTI! IL SULTANO TURCO PRETENDE DAGLI USA L'ESTRADIZIONE DI GULEN E MINACCIA: “O CON ME O CON LUI" - SCHIAFFI ANCHE PER BRUXELLES: NON VUOLE ROTTURE SUI DIRITTI UMANI E PRETENDE L'ABOLIZIONE DEI VISTI PER I TURCHI CHE ENTRANO NELLA UE - IN CASO CONTRARIO CI SCATENA ADDOSSO NUOVE ONDATE DI PROFUGHI SIRIANI

Da "Repubblica.it"

 

TURCHIA MILITARI ARRESTATI 2TURCHIA MILITARI ARRESTATI 2

Quattro giorni fa, il messaggio di Erdogan alla Ue amplificato dal mare di bandiere e dall'oltre un milione di persone nella spianata di Yenikapi, proprio nella parte europea di Istanbul: la Turchia reintrodurrà la pena di morte "se il popolo lo vorrà".

 

Ora la nuova richiesta agli Stati Uniti per l'estradizione in Turchia del predicatore Fetullah Gulen, ritenuto dal presidente mente del fallito golpe dello scorso 15 luglio. E sebbene il suo ministro degli Esteri dichiari in queste ore che dagli Usa stanno arrivando "segnali di collaborazione", questa volta Erdogan usa toni particolarmente decisi, ai limiti dell'ultimatum, puntando sui calcoli geopolitici in corso alla Casa Bianca dopo il suo incontro con Putin del 9 agosto e la conseguente pace fatta tra Turchia e Russia. "Presto o tardi gli Usa dovranno fare una scelta. Scegliere tra la Turchia, un Paese democratico, o Feto, l'ideatore del golpe".

 

UNIONE EUROPEAUNIONE EUROPEA

Come riporta Hurriyet, l'aut-aut di Erdogan è arrivato ieri sera, durante l'ennesimo raduno di massa davanti al palazzo presidenziale di Ankara. Il messaggio, agli Usa come pure alla Ue, sembra piuttosto chiaro.

 

Se gli europei non la smetteranno di pressarla sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali concedendole piuttosto la liberalizzazione dei visti, se gli Usa non consegneranno ad Ankara il nemico personale di Erdogan, la Turchia è pronta a fare carta straccia dell'accordo sui rifugiati siriani e a smarcarsi dal dovere di lealtà al fronte occidentale che il suo status di membro Nato le imporrebbe. E guarderebbe altrove, sapendo di poter monetizzare, in termini strategici ma anche commerciali, sulla sua posizione di cerniera con il medio oriente.

TURCHIA PROFUGHITURCHIA PROFUGHI

 

Guardare in particolare, verso Est e alla Russia, con cui il dialogo appena riallacciato continua. Erdogan e Putin potrebbero tenere una riunione a margine del vertice del G20 in Cina nel mese di settembre, ha detto l'ambasciatore turco in Russia Umit Yardim citato dall'agenzia Ria, aggiungendo che "la Nato non può limitare i nostri contatti con altri Paesi. La Nato non può imporci con chi comunicare". A seguire, il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu a Ntv: "La Turchia potrebbe cercare altre opzioni al di fuori della Nato per la cooperazione nel settore della Difesa. Ma la nostra prima opzione rimane sempre quella con gli alleati della Nato".

 

GOLPE FALLITO IN TURCHIAGOLPE FALLITO IN TURCHIA

Questo balletto turco, fatto di avvisi obliqui e successive frasi distensive, prosegue anche nei riguardi della Ue. Con il ministro Cavusoglu che esorta Bruxelles a "porre fine alla procedura di adesione della Turchia invece di minacciarla" per la possibile reintroduzione della pena di morte e le colossali purghe post golpe. E subito dopo l'ambasciatore di Ankara presso la Ue, Selim Yenel, che all'agenzia AP parla di una Turchia disposta a rivedere la sua legge antiterrorismo, importante ostacolo verso l'adesione alla Ue perché lesiva della libertà di espressione dei giornalisti scomodi e degli esponenti del dissenso. "Purché non riduca la nostra lotta contro il terrorismo, in tutte le sue forme, possiamo valutare qualche revisione".

 

PUTIN ERDOGAN  PUTIN ERDOGAN

Intanto, il ministro dell'Istruzione turco, Ismet Yilmaz, fa sapere che è stata ritirata la licenza a 27,424 persone impiegate nella scuola perché ritenute parte della "struttura parallela" e sovversiva facente capo a Gulen. "Non sarà più consentito loro di lavorare nelle istituzioni scolastiche, pubbliche o private". Mentre prosegue la grande operazione di "pulizia" nelle forze armate.

 

ERDOGAN E OBAMA IN COREA DEL SUD ERDOGAN E OBAMA IN COREA DEL SUD

Due addetti militari assegnati all'ambasciata turca in Grecia risultano "scomparsi" dopo essere stati richiamati in patria nell'ambito dell'inchiesta sul colpo di Stato. Ancora Cavusoglu a Ntv: "Sappiamo che hanno cercato di fuggire all'estero. Le autorità greche hanno accertato che i due colonnelli, uno di Marina e l'altro delle forze di terra, si sono imbarcati con le rispettive famiglie su un traghetto diretto in Italia il 6 agosto. Uno dei due ha un fratello in Olanda. Sia Italia che Olanda sono state avvisate e siamo in contatto per riportare i militari in Turchia".

 

Risulta scomparso anche un ufficiale di Marina turco di stanza negli Stati Uniti per conto della Nato. L'ufficiale avrebbe richiesto asilo agli Usa. Il ministro Cavusoglu ha dichiarato di essere "in attesa di una risposta americana" sulla vicenda. Dal golpe del 15 luglio, sono 160 i membri della Difesa attualmente ricercati, inclusi nove generali. Inoltre, risultano fuggiti a New York due membri del personale diplomatico turco in Bangladesh.

 

 

GULENGULEN

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...