vertice europeo donald trump putin ettore sequi

“L’EUROPA DEVE CONQUISTARE IL PROPRIO SPAZIO O RASSEGNARSI ALL’IRRILEVANZA” – ETTORE SEQUI: “CI VORRANNO ALMENO 7-10 ANNI PER GARANTIRE UN'AUTONOMIA STRATEGICA CREDIBILE. LA DETERRENZA NUCLEARE FRANCESE È TROPPO FRAGILE PER DISSUADERE MOSCA. GLI STATI UNITI RESTANO INDISPENSABILI, MA IL LORO SOSTEGNO È INCERTO. TRUMP, ORIENTATO A UN'INTESA CON MOSCA, POTREBBE FORSE OFFRIRE UN SUPPORTO MINIMO MA A QUALI CONDIZIONI? IL PUNTO CHIAVE PER GLI EUROPEI È RESTARE DENTRO LA PARTITA…”

Estratto dell’articolo di Ettore Sequi per “La Stampa”

 

ettore francesco sequi foto di bacco

A Londra, domenica scorsa, l'Europa ha tentato, forse per l'ultima volta, di evitare l'irrilevanza di fronte agli Stati Uniti e di ridefinire il proprio ruolo nella crisi ucraina. La conferenza ha proposto la creazione di una "Coalition of the willing", un'alleanza di Stati pronti a garantire la sicurezza dell'Ucraina dopo la pace con Mosca, per impedire una nuova aggressione russa.

 

L'iniziativa è una risposta diretta alle conseguenze del drammatico incontro tra Trump e Zelensky, che ha evidenziato il possibile disimpegno degli Stati Uniti dall'Europa.

 

Trump vede nell'Ucraina e in Zelensky un ostacolo da rimuovere per normalizzare i rapporti con la Russia. Non nasconde il desiderio di liberarsi di Zelensky, un segnale chiaro della sua strategia di riavvicinamento a Mosca. Per il presidente americano, la guerra in Ucraina non è una questione di sicurezza globale, ma il simbolo di un ordine post-bellico che considera superato.

 

putin trump

Da architetti del sistema multilaterale, in poche settimane gli Stati Uniti si sono trasformati in una potenza revisionista. Trump considera l'Onu, la Nato, l'Omc e le altre organizzazioni multilaterali vincoli che limitano la libertà strategica americana, imponendo a Washington oneri senza vantaggi concreti. Punta quindi a un sistema di relazioni dirette tra Stati Uniti, Russia e Cina, lasciando l'Europa fuori dall'equazione.

 

[…] Trump non vede la Russia come una minaccia, ma come un interlocutore utile a bilanciare la Cina. La stabilità europea è, per la Casa Bianca, una questione marginale.

 

macron starmer

In questo quadro, l'Europa rischia di essere relegata a un ruolo secondario e deve trovare un modo per restare nella partita. La Conferenza di Londra è un tentativo di risposta.

 

Regno Unito e Francia, uniche potenze nucleari del continente e membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, cercano di riaffermare il proprio ruolo appannato in un sistema multilaterale sempre più indebolito. Con questa iniziativa, il Regno Unito si riavvicina all'Unione Europea dopo la Brexit […]

 

Se l'Unione Europea, prigioniera della regola dell'unanimità in materia di politica estera e di difesa, è incapace di elaborare una strategia comune, la "Coalition of the willing" offre un'alternativa pragmatica: una struttura flessibile, capace di aggirare i veti interni e tentare di garantire all'Europa un peso nei negoziati futuri.

 

donald trump keir starmer 3

La "coalizione dei volenterosi", in questo senso, vuole essere una soluzione rispetto alla "coalizione dei riluttanti", ovvero quei membri dell'Unione che sfruttano il cappio dell'unanimità per bloccare le decisioni del Consiglio Europeo.

 

La coalizione, dunque, non solo elude i dissensi interni all'Ue, ma finisce per prefigurare un futuro in cui l'Europa si muove a doppia velocità o con un sistema a cerchi concentrici.

Le implicazioni operative restano però critiche. Garanzie di sicurezza credibili richiedono capacità militari che l'Europa non possiede appieno, in termini di assetti, intelligence, logistica e capacità di proiezione.

 

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

Ci vorranno almeno 7-10 anni per garantire un'autonomia strategica credibile. La deterrenza nucleare francese, inoltre, è troppo fragile per dissuadere Mosca. Gli Stati Uniti restano dunque indispensabili, ma il loro sostegno è incerto. Trump, orientato a un'intesa con Mosca, potrebbe forse offrire un supporto minimo – intelligence e copertura aerea – ma a quali condizioni?

 

Il punto chiave per gli europei è restare dentro la partita. La Conferenza di Londra può servire proprio a questo, e comunque a guadagnare tempo per attrezzarsi. In caso contrario, gli accordi saranno definiti tra russi e americani, con un'intesa che includa anche aspetti economici e che lasci all'Europa l'onere di finanziarne l'attuazione.

 

[…] la "Coalition of the willing" manda un messaggio chiaro agli Stati Uniti: l'Europa è pronta ad assumere maggiori responsabilità, ma ha ancora bisogno, per qualche tempo, di un sostegno americano per poter dissuadere Mosca.

VLADIMIR PUTIN - DONALD TRUMP - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

 

Il Consiglio Europeo del 6 marzo sarà cruciale per valutare la fattibilità dell'iniziativa e per una definitiva presa di coscienza della necessità di dar luogo, concretamente, a una vera autonomia strategica europea. L'Europa non deve solo colmare le proprie lacune materiali, ma anche superare la convinzione che la pace continentale sia eterna.

 

Fukuyama, dopo la caduta del Muro di Berlino, annunciava la fine della storia con il trionfo della democrazia liberale; le prime settimane della Presidenza Trump hanno segnato la fine della fine della storia e confermato che affrontiamo un'era di competizione spietata, in cui l'Europa deve conquistare il proprio spazio oppure rassegnarsi all'irrilevanza.

giorgia meloni a londra per il vertice sull ucrainafoto lapresse XI JINPING - DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTINDONALD TRUMP INCONTRA VOLODYMYR ZELENSKY ALLA CASA BIANCA - MEME BY VUKIC VERTICE EUROPEO PER L UCRAINA A PARIGI VERTICE DI LONDRA - ZELENSKY STARMER MACRON GIORGIA MELONI BACIA KEIR STARMER - VERTICE PRE L UCRAINA A LONDRA emmanuel macron keir starmer vertice europeo sull ucraina foto lapresse VLADIMIR PUTIN E DONALD TRUMP - IL PEGGIOR INCUBO PER L EUROPA- PRIMA PAGINA THE ECONOMIST

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