UN PAPA MISSIONARIO - FACCIA A FACCIA TRA BIG DIETRO LE SBARRE: ALFONSO PAPA INCONTRA LELE MORA: “È IRRICONOSCIBILE. HA LA BARBA LUNGA, NON RIESCE A STARE IN PIEDI DA SOLO, HA PERSO 35 CHILI” - MA PER FORTUNA I VERI AMICI (“SILVIO GLI È STATO E GLI È VICINO”) NON TI MOLLANO, SOPRATTUTTO SE SANNO CHE TU SAI – L’EX PM CHE IERI SBATTEVA IN GALERA ORA SI PREOCCUPA PER LE CONDIZIONI DEI DETENUTI E DICE DI VOLER CONTINUARE LA SUA “MISSIONE” NEL PDL: "VOTERO' LA FIDUCIA A MONTI” - MA SULLA P4, BOCCA CHIUSA…

Tommaso Labate per "il Riformista"
http://ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/418056/

«Lele Mora è irriconoscibile. Ha la barba lunga, non riesce a stare in piedi da solo, ha perso 35 chili. Ma mi ha detto che Silvio Berlusconi gli è stato e gli è vicino». Comincia così l'intervista rilasciata al Riformista da Alfonso Papa, che ieri ha incontrato Mora nel carcere milanese di Opera.

Alfonso Papa, accompagnato dalla radicale Annalisa Chirico, e Lele Mora. Faccia a faccia nel carcere dove l'ex manager dei divi è detenuto da mesi. Che cosa vi siete detti, onorevole?
"Credo che Mora non sia oggettivamente in condizioni di mandare messaggi all'esterno. È depresso, dimagrito, sottoposto a una terapia farmacologica pesantissima, che costringe la struttura sanitaria del carcere di Opera a un monitoraggio costante. Essendo sottoposto da mesi a un isolamento totale, è provato nello spirito, oltre che nel corpo".

Gli amici del manager hanno avviato una raccolta fondi per sostenerlo. E sul Corriere della Sera del 28 dicembre, Pierluigi Battista ha parlato della ferocia contro il «detenuto antipatico». Mora le ha detto di sentirsi abbandonato?

"Al contrario, Mora mi ha parlato della vicinanza e dell'affetto nei suoi confronti della famiglia e degli amici più cari. Tra questi ha citato espressamente il presidente Silvio Berlusconi".

Lei teme che possa ritentare il suicidio? Ha paura per le sue condizioni di salute?
"Sono molto preoccupato per le sue condizioni. Così come temo per la sorte dei tanti detenuti del carcere di San Vittore, che ho visitato oggi. Persone che vivono in sei in celle di 15 metri quadrati. C'è bisogno di una grande riflessione culturale sull'emergenza carceri. Soprattutto perché il 42 per cento dei detenuti italiani per la nostra Costituzione sono «presunti non colpevoli», che stanno in galera per la carcerazione preventiva.

Da quando è uscito dal carcere, lei invoca l'amnistia, chiede che Pannella sia nominato senatore a vita, si occupa di emergenza carceri. Si sente ancora un esponente del Pdl?
"Assolutamente sì. Nella mia vicenda personale ho sempre avuto la forte solidarietà e la vicinanza di tutto il Pdl, a cominciare dal presidente Berlusconi".

Che cosa ha pensato quando la Lega Nord, che aveva votato a favore del suo arresto, ha deciso di salvare il suo collega Milanese?
"Una democrazia non ha bisogno né di eroi né di capri espiatori. E ciascun parlamentare si assume la responsabilità politica dei voti che dà. Non mi sento di aggiungere altro".

Lei è sotto accusa per lo scandalo della P4. Per 18 degli indagati sulla P3, tra cui Verdini e Dell'Utri, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio.
"Non ho mai rilasciato dichiarazioni alla stampa sul mio caso, figuriamoci se commento gli altri. Sono stato un magistrato, ho servito e servo questo Stato, ho rispetto per le procedure. Palazzo Chigi ha chiarito che i fondi statali dell'8 per mille saranno ripartiti tra emergenza carceri e Protezione civile".

Non pensa che Monti in poche settimane abbia fatto più di Berlusconi?
"Anche il governo Berlusconi era impegnato in un piano carceri e in una riforma della giustizia. Le note difficoltà oggettive di quell'esecutivo hanno impedito che quei provvedimenti arrivassero all'approvazione".

Tra pochi giorni tornerà a sedere sui banchi di Montecitorio. Voterà la fiducia al governo Monti?
"Voterò la fiducia al governo solo nell'ambito di quelle che saranno le indicazioni del mio partito".

 

ALFONSO PAPA Alfonso Papalele morafede mora b berlusconi mora fede pp TIZIANA RODA E ALFONSO PAPA

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