FELTRI IN LODE DI CALDEROLI, PADRE DELLA PATRIA CHE SI FICCA SEMPRE NEI GUAI! - “RAFFINATO INTENDITORE DI QUESTIONI ISTITUZIONALI” (BUM!) – IL PORCELLUM “ALL’INIZIO ERA BUONO, POI L’HANNO PEGGIORATO” E LO STESSO VALE PER LA “MERDINA” DEL SENATO

Vittorio Feltri per "il Giornale"

VITTORIO FELTRI VITTORIO FELTRI

 

Inorridite pure, cari lettori. Per me Roberto Calderoli è stato uno dei migliori ministri della Repubblica ed è tuttora un politico con i fiocchi. Questa ammissione mi autorizza, spero, a muovergli una critica: abusa di un linguaggio scatologico e ciò lo fa passare  per un buzzurro, quando, invece, è un raffinato intenditore di questioni istituzionali.

 

In altre parole: è uno che studia e non parla a vanvera, anche se parla male, oltretutto con un accento orobico che fa venire i brividi persino a un suo concittadino, quale io sono. In questi giorni egli è sulla cresta dell'onda, tanto che ieri è stato intervistato dalla Repubblica e ha affrontato un paio di problemi importanti, dei quali si è occupato.

ROBERTO CALDEROLI ROBERTO CALDEROLI

 

Il senatore si definisce cattolico come quasi tutti i bergamaschi. Però, essendo leghista della prima ora, tira le orecchie a Papa Francesco, dicendo in sintesi: «Gli immigrati che arrivano a vagonate in Italia se li tenga lui». Un discorso chiaro, talmente chiaro da non richiedere spiegazioni. Poi discetta della riforma del Senato con altrettanta franchezza, nonostante lui stesso abbia fornito una decisiva collaborazione alla stesura della medesima: è una merdina, precisa. Cioè un Merdellum.

 

papa francesco a seulpapa francesco a seul

Scusa, Roberto, permetti qualche osservazione. Anni fa hai steso la legge elettorale su incarico del centrodestra e, dopo aver fatto il diavolo a quattro perché fosse votata, l'hai definita una porcata, cosicché essa è stata denominata, a furor di popolo politico, il Porcellum.

 

Adesso hai messo mano al superamento del Senato, secondo i desiderata di Matteo Renzi, e una volta varata la legge le appioppi un nomignolo che non è esattamente un vezzeggiativo: merdina. Senti anche la necessità di motivare: all'inizio era una bella merda, poi l'abbiamo modificata ed è appunto diventata una merdina.

 

matteo renzimatteo renzi

Dobbiamo essere soddisfatti del tuo lavoro, senatore? Certo che sì. In effetti non hai torto. Ai tempi della legge elettorale, facesti un buon lavoro. Ma, proprio perché era buono, i tuoi colleghi di schieramento pretesero che fosse cambiato. O meglio, peggiorato. Peggioralo qui, peggioralo là, è uscito fuori il citato Porcellum. Che oggi fa ribrezzo a tutti, ma se non fosse stato per la Corte costituzionale, che lo ha bocciato dieci anni appresso, sarebbe ancora in vigore. Riconosciamo, caro Calderoli, che non è colpa tua se la norma, originariamente accettabile e dignitosa, è degenerata in porcata.

 

La storia si è ripetuta di recente. A forza di aggiustamenti, il restauro di Palazzo Madama si è rivelato una cacca. Insisto, non è responsabilità tua nemmeno in questa circostanza. Chi se la prende con te sbaglia. Però sbagli anche tu a infilarti sempre in situazioni tanto delicate.

 

COSIMO TORLO E CECILE KYENGE COSIMO TORLO E CECILE KYENGE

Un paio di lustri orsono ti presentasti in pubblico con una maglietta recante la riproduzione di vignette anti islamiche disegnate da un nordico scomunicato non solo dai seguaci di Allah, ma posto all'indice addirittura dai suoi connazionali. Fosti travolto dalle polemiche. Te ne dissero di ogni colore, invocarono le tue dimissioni dal governo come se avessi fatto la pipì nella Cappella Sistina.

 

Trascorre un po' di tempo, ed eccoti di nuovo nell'occhio del ciclone. Enrico Letta, col beneplacito di Giorgio Napolitano, coopta nel governo Cécile Kyenge, africana di colore, in veste di ministro dell'Integrazione. E tu in un eccesso di «carineria» hai l'ardire di paragonarla a un orango. Non si incavola solamente lei, ma mezzo mondo. Non bastano le tue scuse a chiudere l'incidente, le cui conseguenze si trascinano tuttora.

CALDEROLI CON  la maglietta contro MaomettoCALDEROLI CON la maglietta contro Maometto

 

Transeat. Va da sé che sarebbe opportuno ti mordessi la lingua almeno in pubblico. Invece, per interposti quadrupedi, ti impegni anche per mordere me, che pure ti stimo. Un giorno ti chiedo di rispondere ad alcune domande perché devo scrivere un articolo; tu mi inviti gentilmente a casa, e io arrivo nel parco della tua villa a Madonna del Bosco (Bergamo), dove sono ricevuto da due lupi. Non cani lupo, proprio lupi. Terrorizzato, non oso scendere dall'automobile e tu, vedendomi con gli occhi sbarrati e tremante, scoppi a ridere e mi solleciti a «non fare il cretino ché tanto le due bestione sono affettuose».

 

calderoli con il serpente calderoli con il serpente

Col cazzo, replico, falle sparire o sparisco io. Dato che sei cortese, mi accontenti ed entro nel tuo salotto. Mi guardo in giro sospettoso temendo che qualche lupo sia accucciato sotto il tavolo in attesa di aggredirmi. Nulla di ciò. Ma dalla tua dimora non sono uscito indenne. Mi hai offerto un whisky così forte che, a distanza di tanto tempo, mi brucia ancora l'intero tubo digerente, e non dico di più. Tuttavia fosti impeccabile nel fornirmi le informazioni che cercavo. Neanche una virgola errata.

 

Racconto questi particolari in modo che i lettori si rendano conti di che razza di personaggio sei: geniale e matto lucido. Ecco la conferma. Alcuni giorni fa apprendo dalla stampa e dai social network che rientrando nella tua abitazione sei stato sorpreso in cucina da un serpente, due metri di lunghezza. E te la sei fatta sotto esattamente quanto me quando mi imbattei nei tuoi lupi della malora.

CALDEROLI FINOCCHIAROCALDEROLI FINOCCHIARO

 

Solo che tu, a differenza del sottoscritto, hai reagito da leghista: hai stecchito il rettile con una bastonata che nemmeno Umberto Bossi in piena forma sarebbe stato in grado di rifilargli. Non pago, ti sei fatto fotografare con la vittima e hai lanciato in Rete l'immagine. Ti aspettavi applausi, forse. Viceversa, ti hanno coperto di insulti. Le invettive più feroci te le hanno riservate gli animalisti integralisti, i quali non ti perdonano di aver soppresso l'inatteso e sgradito ospite, incuranti del fatto che chiunque se lo fosse trovato tra le balle si sarebbe comportato come te, tranne il sottoscritto: sarei fuggito trascorrendo la notte in albergo.

ROBERTO CALDEROLI BRACCIO FASCIATOROBERTO CALDEROLI BRACCIO FASCIATO

 

Essi ti rimproverano di non aver capito che quel rettile non era velenoso, ma non specificano come cazzo si fa a distinguere un essere strisciante di due metri innocuo da uno pericoloso. La vicenda non si esaurisce qui. Mi dicono che sei stato denunciato perché non dovevi accoppare l'animale, bensì chiamare la Forestale di Stato affinché intervenisse in soccorso non di te, ma del serpente.

 

roberto calderoli maria elena boschiroberto calderoli maria elena boschi

È la dimostrazione che le leggi porcata in Italia sono numerose. Perciò sto dalla tua parte e ti auguro di sconfiggere alla grande e presto il problema di salute di cui hai coraggiosamente parlato. Abbiamo bisogno di matti lucidi.

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?