sentenza del tribunale di maldonado nicole minetti giuseppe cipriani adozione

FERMI TUTTI: LE CARTE DANNO RAGIONE A NICOLE MINETTI! – “DOMANI” PUBBLICA IN VERSIONE INTEGRALE IL VERDETTO DI ADOZIONE DEL BAMBINO AFFIDATO ALL’EX IGIENISTA DENTALE, CHE SMENTISCE A SUA VOLTA “IL FATTO QUOTIDIANO”: “LE PRIME RICOSTRUZIONI PARLAVANO DI UN BAMBINO ‘STRAPPATO’, ‘NON ABBANDONATO ALLA NASCITA’. E, INVECE, LA SENTENZA DEL GIUDICE GRECIA GONZALVEZ DEL 15 FEBBRAIO 2023 SEMBRA DIRE IL CONTRARIO. “DAGLI ATTI SI LEGGE CHE…” – VIENE RIDIMENSIONATA ANCHE LA MORTE, CARBONIZZATA, DELL’AVVOCATA DELLA FAMIGLIA DEL PICCOLO…

LEGGI QUI IL DOCUMENTO

 

Estratto dell'articolo di Enrica Riera e Nello Trocchia per “Domani”

 

sentenza del tribunale di Maldonado

Anno 2023, febbraio. Il tribunale di Maldonado, in Uruguay, emette una sentenza che sembra chiarire ogni aspetto della storia che, in questi giorni, ha mandato in tilt le istituzioni del nostro paese. Domani ha letto il verdetto di adozione e lo pubblica ora in versione integrale e in pdf, in modo che i lettori possano leggerlo. Oggi è stato pubblicato solo in minima parte da alcuni giornali.

 

L’iter di affidamento del bimbo da parte di Nicole Minetti, graziata dal presidente della Repubblica, e del suo compagno, Giuseppe Cipriani, è stato al centro dell’inchiesta a puntate pubblicata dal Fatto.

 

Le prime ricostruzioni parlavano di un bambino «strappato», «non abbandonato alla nascita». E, invece, la sentenza del giudice Grecia Gonzalvez del 15 febbraio 2023 (di 15 pagine quella originale, noi pubblichiamo anche la traduzione in italiano allegata agli atti e firmata da un perito giurato) che permette l'adozione definitiva di un bimbo “gravemente malato” alla coppia italiana, sembra dire il contrario.

 

GIUSEPPE CIPRIANI NICOLE MINETTI

«Dagli atti si legge a pagina 1 “risulta che i genitori di F. (che con la sentenza perderanno definitivamente la patria potestà, ndr) hanno abbandonato il bambino al momento della sua nascita a dicembre 2017, secondo il fascicolo IUE 285-13/2018. Senza altri parenti responsabili e con il padre provato della libertà (era in galera, ndr) si è deciso di collocarlo provvisoriamente presso l'Inau in attesa di una famiglia». E ancora: «I genitori (biologici, ndr) non hanno mai mostrato interesse per lui, non lo hanno mai visitato e non si sono mai interessati alla sua salute».

 

La sentenza integrale

sentenza del tribunale di Maldonado

Sul punto la giudice è netta. All’interno degli atti si trovano cinque diverse testimonianze giurate (Juliana De Armas Valentin, Carla Bianco, Valter Vicente, Viviana Riera, Amalia Muriel Lucas) a supporto della sentenza del giudice.

 

«I testimoni confermano che il bambino è affidato alla parte attrice (Minetti e marito), che è felice, e che i suoi bisogni sono soddisfatti, oltre alle cure e al sostegno emotivo. Che sono riconosciuti dal bambino come i suoi genitori. È stato accertato che il bambino non ha contatti con la sua famiglia d’origine (…); riceve un trattamento psicologico e un'assistenza sanitaria completa”.

 

La testimone Marilela Sanchez (direttrice al tempo del dipartimento di sorveglianza dell'orfanotrofio, ndr) riferisce di conoscere la parte attrice (Minetti) e il bimbo, dichiara però di non conoscere la madre del bimbo e neanche il padre di origine, che non si sono mai presentati alla direzione di adozioni».

 

NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI

In un altro passaggio si legge: «Il bimbo è consapevole di avere una famiglia d’origine e il processo su cui si sta lavorando è a lui favorevole perché “è consapevole della sua identità adottiva”».

 

La sentenza continua: «I genitori che, si ribadisce, hanno abbandonato il bambino, non hanno cercato di sapere dove si trovasse, non si sono presentati all'Inau per avere notizie su di lui (...) È opportuno in questo procedimento concedere la separazione definitiva richiesta, il legame con i genitori è inesistente (...) non è possibile mantenere il minore nella sua famiglia di origine, visto che fa già parte della famiglia Cipriani – Minetti».

 

GIUSEPPE CIPRIANI E NICOLE MINETTI

Ma coma mai alcune ricostruzioni avevano ipotizzato una causa tra Minetti e i genitori naturali del bambino, ipotizzando un contenzioso legale? In realtà si tratta di una procedura obbligatoria in caso di abbandono di minore e richiesta di adozione: nel corso della vicenda i giudici emettono vari “editti” pubblici come atto di citazione per genitori naturali di F. scomparsi (in questo caso secondo i giudici uruguaiani anche il loro indirizzo era sconosciuto), chiedendo a loro di presentarsi alle autorità per rivendicare la patria potestà. Nessuno, però, si è mai presentato secondo la sentenza.

 

Il ruolo dell’avvocata

giuseppe cipriani e nicole minetti

C’è un altro punto chiave, un dettaglio che lunedì ha preoccupato il Quirinale e indotto le istituzioni a chiedere subito la revisione della pratica che, forse, è stata gestita in modo frettoloso e senza rigidi accertamenti sulle attività all’estero della coppia. Su questo Domani ha svelato i trascorsi di Cipriani tra evasione fiscale e frequentazioni con soggetti della malavita, risalenti alla prima decade del 2000. Che, spiegano fonti vicino al procura generale, non sono comunque rilevanti ai fini della concessione della grazia.

 

Il dettaglio che ha fatto sobbalzare Mattarella dalla sedia è il racconto della morte, carbonizzata con il marito in un incidente in casa ancora da chiarire, dell’avvocata Mercedes Nieto.

 

La prime ricostruzioni parlavano di lei come avvocata dei genitori biologici di F, in un presunto contenzioso contro Minetti e Cipriani. Ma secondo la sentenza la ricostruzione è diversa.

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

Nieto ha avuto certamente un ruolo nella vicenda dell'adozione, ma come legale d'ufficio del bimbo. Non c'è dunque alcun collegamento diretto tra Nieto con la madre biologica, che ora risulta scomparsa.[…]

nicole minetti foto la presse 4nicole minetti giuseppe cipriani

 

nicole minetti foto la presse 10LA GRAZIA - MEME BY EMILIANO CARLI mai dire uruguay meme su carlo nordio e nicole minetti by 50 sfumature di cattiveria nicole minetti foto la presse 3nicole minetti foto la presse 7nicole minetti foto la presse 6la ladra di bambini meme su nicole minetti by emiliano carli LA SCOMPARSA DI MARIA DE LOS ANGELES GONZALEZ COLINET

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...