salone del libro torino

FIGURACCE SABAUDE – DOPO LA MAGRA SUGLI INGRESSI GONFIATI, IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO INCIAMPA ANCHE SULL’ARABIA SAUDITA – IL REGIME ARABO DOVEVA ESSERE L’OSPITE D’ONORE DELLA PROSSIMA EDIZIONE, MA DOPO LE PROTESTE L’INVITO SALTA

Sara Strippoli  Diego Longhin per “La Repubblica

 

Al Salone del Libro del prossimo maggio l'Arabia Saudita non ci sarà. La decisione è stata confermata nel consiglio d'amministrazione della Fondazione. «Il nostro compito è sempre stato quello di creare occasioni di incontro e di scambio», spiega il direttore editoriale Ernesto Ferrero, il quale ribadisce che non c'era ancora stato un invito formale.

salone libro torino 2015 4salone libro torino 2015 4

 

Dopo le sollecitazioni del presidente della Regione Chiamparino e del sindato di Torino Fassino, la Fondazione decide così di mandare in soffitta il rito del Paese ospite ma di dedicare un focus alla cultura araba nell' edizione del 2016. «Invitiamo scrittori, non governi», dice Ferrero.

 

Ci sarà dunque una nuova formula: la letteratura araba sarà presente nelle sue molteplici declinazioni, dal Marocco all' Iran. «Scrittori liberi», chiarisce Ferrero che pensa ad un incontro in forma di dialogo, con uno scrittore di cultura araba che dibatte con un italiano.

 

L'Arabia Saudita non la prende con filosofia. L'ambasciatore Rayed Khalid A. Krimly non scrive ai vertici del Salone, ma diffonde una lettera aperta agli "amici italiani" proprio nel giorno dell'ufficializzazione del cambio di rotta.

 

SALONE DEL LIBRO DI TORINO SALONE DEL LIBRO DI TORINO

Una lunga nota polemica in cui si sottolineano gli otto decenni di relazioni bilaterali fra Roma e Riad in diversi settori, dal politico all' economico e al culturale. «Riteniamo spiacevole e sorprendente che tali relazioni in forte sviluppo siano oggetto di attacco da parte di alcuni individui male informati », scrive l' ambasciatore che nei giorni scorsi aveva optato per il silenzio. «Apparentemente il Regno viene criticato perché il suo sistema giudiziario indipendente ha emesso sentenze sulla base di leggi saudite contro dei cittadini sauditi, laddove l' Arabia Saudita sta semplicemente ottemperando a due principi molto importanti ».

SALONE DEL LIBRO DI TORINOSALONE DEL LIBRO DI TORINO

 

Il primo è «la supremazia del diritto e del processo nelle dovute forme di legge e il secondo è l' indipendenza della magistratura. A differenza di molti Paesi in via di sviluppo, il sistema giudiziario saudita non applica lo stato di emergenza o le corti militari o sentenze arbitrarie di tribunali speciali». Nella lettera anche un attacco a chi ha invocato i diritti umani sul caso di Al Nimr: «Dovrebbero approfondire la conoscenza dei casi particolari ». Segue un elenco dei reati di cui viene accusato il ragazzo. «Amici miei, non confondete il dialogo con il monologo», conclude l' ambasciatore.

 

ernesto ferrero ernesto ferrero

Un appello perché il Salone rinunciasse all' imbarazzante invito era arrivato nei giorni scorsi dalle studiose del mondo arabo Paola Caridi e Lucia Sorbera. Un documento sottoscritto da più di cento artisti, scrittori, arabisti e intellettuali: «Non siamo contro la popolazione saudita che riteniamo vittima di un regime», chiarivano, chiedendo che il Lingotto ospitasse la letteratura araba degli scrittori non piegati alla censura. L'appello è stato accolto anche dal Salone. «Era già questa la nostra idea», spiega la presidente della Fondazione Giovanna Milella.

 

AL NIMRAL NIMR

Le polemiche non si fermano ai confini italiani. Dalla Buchmesse di Fraconforte, l' Iran minaccia di boicottare la Fiera del Libro a causa della prevista presenza dello scrittore Salman Rushdie, l' autore dei Versi satanici colpito 26 anni fa dalla fatwa lanciata dall' ayatollah Khomeini. Il vice ministro della cultura iraniano Seyed Abbas Salehi, riporta il quotidiano inglese Guardian , ipotizza di ritirare l' intera delegazione di Teheran, che lo scorso anno aveva partecipato con 282 case editrici.

 

ESECUZIONI ARABIA SAUDITAESECUZIONI ARABIA SAUDITA

Annunciando le novità del 2016, i vertici del Salone del Libro di Torino, cercano di attenuare l' effetto delle polemiche sui dati gonfiati delle ultime edizioni. Soltanto lo scorso anno sessantamila ingressi in più di quelli che adesso compaiono nei dati ufficiali.

 

«Non siamo bancarottieri o falsari. È vero, i dati erano un po' gonfiati ma così fan tutti: gli editori che mettono le fascette pubblicizzando migliaia di copie vendute, tutte le manifestazione e i festival», si difende Ernesto Ferrero.

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…