sardine a bibbiano

FINALMENTE NON CI PARLERANNO PIÙ DI BIBBIANO (PER MOTIVI ELETTORALI) - LE SARDINE SONO PIÙ DEI LEGHISTI E GODONO: ''ABBIAMO VINTO 7 A 0 CONTRO SALVINI. LÀ SONO COSTRUITI, QUI SONO 3000 PERSONE VERE''. MA A PARTE CANTARE ''BELLA CIAO'', NON SI REGISTRANO ALTRI MESSAGGI - BONACCINI DA BOLOGNA FA L'ELOGIO DELLE SARDINE. SOLO CHE A SENTIRE LUI C'ERANO SOLO 1500 PERSONE, SU 400MILA ABITANTI DEL CAPOLUOGO…

A BIBBIANO SCONTRO DI PIAZZE SALVINI-SARDINE

Marcello Campo e Michela Suglia per l'ANSA

BIBBIANO

 

Piazze contro a Bibbiano tra Matteo Salvini e le Sardine. In un clima di totale contrapposizione ma senza nessun incidente, la cittadina reggiana simbolo dell'inchiesta 'Angeli e Demoni', per un giorno s'è divisa a metà, invasa dai media di tutta Italia: a Piazza della Repubblica, la Lega presenta sul palco alcuni familiari coinvolti dalla vicenda dei presunti affidi illeciti. A un centinaio di metri, a Piazza Libero Grassi, Mattia Santori di contro rilancia il suo messaggio anti-odio e anti-populista, sulle note di Bella Ciao.

 

A conti fatti, dalle prime stime non ufficiali, la sfida numerica sembra essere stata vinta dalle sardine, con oltre 3000 persone, contro il migliaio raccolto dall'ex Ministro dell'Interno. Santori addirittura dice che hanno vinto "7 a 0. Noi in piazza sette volte più della Lega", attacca il portavoce bolognese. E poi, aggiunge, la piazza leghista "è costruita, qui ci sono persone vere. Lì c'è chi fa politica un giorno ogni cinque anni, qui sono sicuro che c'è gente che fa politica nella vita quotidiana. E evidente che non basta comprare quella parte del paese che viene in piazza solo perché ci sono le elezioni".

BIBBIANO SARDINE VS SALVINI

 

Le sardine, rivendicano due attivisti reggiani aprendo la manifestazione a Bibbiano, sono "un mare colorato e hanno inceppato la macchina dell'odio. Noi abbiamo scelto come farlo ma questa piazza si è fatta da sola, ed é bastato uscire di casa e andare nel mondo reale". A due giorni dal voto regionale altissimo anche lo scontro con il Pd.

 

Contro l'ex ministro dell'Interno, durissimo il commento del segretario dem, Nicola Zingaretti: "Salvini - commenta da Ferrara - assomiglia sempre di più a un untore, come nel Cinquecento, che gira per botteghe e negozi spargendo paura, odio e disperazione". Anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli, attacca la scelta dell'ex ministro di citofonare a un presunto spacciatore: "Stigmatizzo - dice - sia quelli che fanno giustizia porta a porta sia quelli che accusano la Polizia in maniera indiscriminata".

sardine in piazza a bibbiano 13

 

Un palco inedito quello allestito dalla Lega: nessun simbolo di partito, ma solo una grande scritta che sarà il leit motiv di tutta la manifestazione "Giù le mani dai bambini!". Salvini avverte in apertura che non si tratta di un comizio tradizionale della Lega: "Questa non è una serata di partito, ma una serata che dovrebbe riunire tutte le persone perbene perchè quando si tratta di difendere i bambini dovremmo essere tutti uniti", dice annunciando la presenza sul palco "della mamma del piccolo Tommy, il bambino di 18 mesi rapito e ucciso da tre bestie e una di quelle bestie è già in permesso premio".

 

sardine in piazza a bibbiano 9

Quindi spiega che "i protagonisti saranno solo mamme, papà e bambini. Purtroppo - aggiunge - ci sono alcune centinaia di mamme e papà e vittime di ingiustizie, ma abbiamo chiesto a 5 testimoni di parlare anche a nome di chi non c'è più". Poi però non riesce a evitare di lanciare una punzecchiatura alle sardine della piazza accanto: "Dispiace che a qualche metro di distanza da qui ci sia qualcuno pronto a fare polemica: il bene dei bambini - ribadisce - dovrebbe unire tutti".

 

sardine in piazza a bibbiano 10

Quindi, uno dopo l'altro, mamme e papà coinvolti nell'inchiesta si sono succeduti nel raccontare la loro vicenda. Una mamma riferisce che una sua figlia "è diventata adottabile" e in seguito a questo trauma il padre, partigiano della zona, è morto. Un papà ha quindi esortato tutti, nel caso in cui ci i accorgesse di un problema nei vicini "di invitarli a prendere un caffè ma non parlare con i servizi sociali".

 

 

BIBBIANO: SARDINE CHIUDONO CON 'BELLA CIAO' STRUMENTALE

 (ANSA) - La manifestazione delle Sardine a Bibbiano si è chiusa cantando di nuovo 'Bella ciao' e con decine di persone che hanno anche suonato qualche strumento, come avevano chiesto gli organizzatori, alcuni veri altri improvvisati utilizzando delle lattine. Sul palco, poco prima, anche il giovane dislessico ed esponente delle Sardine preso in giro nei giorni scorsi da Salvini, che poi si è scusato per questo.

 

BONACCINI SALUTA SARDINE, A BIBBIANO 4 VOLTE LA LEGA

matteo salvini con la mamma di tommy onofri, paola pellinghellli, a bibbiano

 (ANSA) - "Eravamo scomparsi, colpa nostra, dalle piazze e dai luoghi di lavoro. Ce l'hanno insegnato anche le Sardine: oggi a Bibbiano erano quattro volte la Lega". Lo ha detto Stefano Bonaccini, nel suo discorso a Bologna davanti a circa 1.500 persone.

le madri di bibbiano al comizio della legail comizio di matteo salvini a bibbianomatteo salvini a bibbiano con lucia borgonzoni 3matteo salvini paola pellinghellli a bibbianomatteo salvini a bibbiano con lucia borgonzoni 2matteo salvini con paola pellinghelli, madre di tommy onofri 2

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…