
“FORSE A MACRON HANNO TRADOTTO MALE ‘TACHES AL TRAM’, ATTACCATI AL TRAM” – LO SHOW DI MATTEO SALVINI AL MEETING DI RIMINI. IRONIZZA DOPO L’INCIDENTE DIPLOMATICO CON L’ELISEO DA LUI CAUSATO: “IL MIO NON ERA UN INSULTO MA UN RAGIONAMENTO” – TORNA A CHIEDERE UN SACRIFICIO ALLE BANCHE, ALLA FACCIA DI TAJANI: “LO SCORSO ANNO HANNO GUADAGNATO 46 MILIARDI, UN CONTRIBUTO ALLA CRESCITA DEL PAESE E ALLE FAMIGLIE LO POSSONO DARE” – E SULLE REGIONALI GIGIONEGGIA, DOPO CHE FDI HA “LASCIATO” IL VENETO AL CARROCCIO: “TROVEREMO UN ACCORDO SUI CANDIDATI...”
Salvini, non era insulto a Macron ma un ragionamento
matteo salvini al meeting di rimini
(ANSA) - RIMINI, 27 AGO - "Un insulto è dire qualcosa di sgradevole. Dire a una persona che io non ho intenzione che figli italiani vadano a combattere in Ucraina e in Russia non è un insulto è un ragionamento. Forse a Macron hanno tradotto male 'taches al tram, attaccati al tram'. E' una versione simpatica per dire va avanti tu che mi viene da ridere. Con quello che dicono a me dovrei convocare gli ambasciatori del mondo ogni due giorni".
Lo ha detto, a margine del Meeting di Rimini, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. "Il Governo non manderà mai un soldato italiano a combattere in Ucraina e in Russia", ha concluso.
Salvini, banche possono dare contributo a crescita Paese
matteo salvini al meeting di rimini
(ANSA) - RIMINI, 27 AGO - "Tutti dovranno fare la loro parte. Dei soggetti economici che, lo scorso anno. hanno guadagnato 46 miliardi di euro, un contributo alla crescita del Paese e alle famiglie lo possono dare". Anche su questo manovra? "Certo".
Così, a margine del Meeting di Rimini, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha replicato a chi gli chiedeva se ci debba essere un contributo delle banche a sostegno dell'economia italiana.
Salvini, con Meloni ci siamo sentiti, come sempre
giorgia meloni e matteo salvini in senato foto lapresse
(ANSA) - RIMINI, 27 AGO - "Si, ci siamo sentiti. Ci siamo telefonati. Questa è veramente la tristezza del giornalismo. Questo non è giornalismo è guardonismo estivo. La gente vuole sapere cosa fa il Governo per la propria vita, non se ci siamo sentiti al telefono.
Con Giorgia Meloni, si ci siamo sentiti come ci sentiamo ogni giorno per lavoro". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, a margine del Meeting di Rimini
Regionali: Salvini, siamo sempre d'accordo, troveremo intesa
giorgia meloni antonio tajani matteo salvini
(ANSA) - "Siamo sempre d'accordo e troveremo un accordo. Io conto di arrivare con una Italia in buone condizioni nel 2027 e chiedere gli italiani la fiducia per completare tutte quelle opere che abbiamo avviato, rivincere le elezioni e arrivare al 2032 ad attraversare il Ponte sullo Stretto in macchina".
Così, a margine del Meeting, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulle candidature nel centrodestra alle prossime Regionali.
"Troveremo l'accordo - ha osservato -: ci troveremo a parlare sulle Regionali a breve. L'obiettivo è presentare i candidati migliori come abbiamo sempre fatto. In Veneto che è terra di autonomia e d'identità la Lega ha 161 sindaci, il presidente uscente più amato d'Italia, le Olimpiadi... Nelle Marche c'è continuità in Calabria c'è continuità. Abbiamo tanti amministratori validi in Veneto: troveremo un accordo", ha concluso.
Salvini, d'accordo con Draghi ma meno Europa più democrazia
mario draghi al meeting di rimini 2025
(ANSA) - RIMINI, 27 AGO - "Dopo la pars destruens ci vogliono le proposte. Delle parole di Draghi, condivido la parte critica poi bisogna tornare a una comunità economica che mette valori positivi aggiuntivi ma lascia gli stati di sviluppare le proprie peculiarità.
Occorre mettere insieme le cose migliori di singoli stati lasciando liberi gli Stati di crescere. Quindi, non più Europa ma più democrazia. Condivido le critiche di Draghi ma penso sia meglio una comunità di eguali che una società di diseguali". Così, a margine del Meeting, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini.
Salvini, conto l'anno prossimo posa prima pietra Ponte
MATTEO SALVINI E IL PONTE SULLO STRETTO - MEME
(ANSA) - RIMINI, 27 AGO - "Conto l'anno prossimo di essere qui a raccontare di tante infrastrutture fatte, a raccontare, della posa della prima pietra del Ponte sullo Stretto di Messina". Lo ha detto, a margine del Meeting di Rimini, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini.
Opere come il Ponte, ha proseguito "frutto di un Governo solido: di gente che si parla. C'è una squadra che ha sensibilità diverse ma riesce a fare sintesi".
Inoltre, ha aggiunto Salvini, la costruzione del ponte "porteràa tanti ingegneri italiani che sono andati al'estero, tanti cervelli che sono andati via e che potranno tornare".
matteo salvini con il plastico del ponte sullo stretto di messina
giancarlo giorgetti e matteo salvini ancona