SIAMO FOTTUTI: IL 60% DELLE IMPORTAZIONI ITALIANE DI PRODOTTI STRATEGICI PROVIENE DA PAESI A RISCHIO POLITICO “MEDIO” E “ALTO” – NEL PERIODO 2023-2025 LA CINA È STATA IL PRINCIPALE FORNITORE DELL'ITALIA PER VALORE CON UNA QUOTA DELL'11,3%, SUPERIORE A QUELLA MEDIA DELLE MAGGIORI ECONOMIE EUROPEE (9,3%). IL PAESE DIPENDE INOLTRE MAGGIORMENTE DA BENI LEGATI A ENERGIA ALTERNATIVA COME IL GNL, FORNITI SOPRATTUTTO DA ALGERIA, AZERBAIGIAN E USA…
Istat, 60% import strategico da Paesi a rischio medio o alto
(ANSA) - Circa il 60 % delle importazioni italiane di prodotti strategici proviene da Paesi a rischio politico "medio" o "alto".
Lo stima l'Istat nel Rapporto sulla competitività dei settori produttivi che ha studiato 317 di questi prodotti che coprono un quinto del totale delle esportazioni nazionali.
Nel periodo 2023-2025 la Cina è stata il principale fornitore dell'Italia per valore dell'import strategico con una quota dell'11,3%, superiore a quella media delle maggiori economie europee (9,3%). Il Paese dipende inoltre maggiormente da beni legati a energia alternativa come il gnl, forniti soprattutto da Algeria, Azerbaigian e Usa.
XI MAS - MEME BY EMILIANO CARLI
Dall'indagine Istat sono state individuate 583 imprese direttamente importatrici di questi prodotti a valenza strategica "foreign-dependent" (cioè scarsi e poco sostituibili per il sistema produttivo italiano): impiegavano circa 175mila addetti e generavano circa 23 miliardi di valore aggiunto e 130 miliardi di fatturato. Circa metà sono medie e grandi, con sede al Nord. Operano soprattutto in commercio, macchinari, chimica-farmaceutica ed elettronica.
