matteo piantedosi

FRONTE DEL PORTO – PIANTEDOSI CONTINUA LA SUA BATTAGLIA CONTRO L'UE SULLA GESTIONE DI FLUSSI MIGRATORI: “SICILIA E CALABRIA NON POSSONO DIVENTARE IL CAMPO PROFUGHI D'EUROPA” – IL MINISTRO DELL'INTERNO VOLERÀ IN TURCHIA E POI IN TUNISIA, DA DOVE PARTONO LA GRAN PARTE DELLE BARCHE CARICHE DI UOMINI – LA DECISIONE DI FAR SBARCARE AD ANCONA, CITTÀ GOVERNATA DAL PD, LE DUE NAVI ONG “OCEAN VIKING” E “GEO BARENTS”, SCATENA L'IRA DEI SINDACI DEM

Grazia Longo per “La Stampa”

 

piantedosi ong

C'è l'emergenza Lampedusa, e più in generale quella della Sicilia e della Calabria, che «non devono essere condannate ad essere il campo profughi dell'Europa». E poi c'è la polemica sui migranti soccorsi dalle Ong dirottati su città del centro sinistra, «critica che non condivido e comunque il porto di Ancona è in una regione amministrata dal centrodestra».

 

Interviene ad ampio raggio sulla questione migranti il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dalla prefetta di Agrigento Maria Rita Cocciufa in seguito all'appello lanciato dal sindaco di Lampedusa Filippo Mannino, che ha chiesto una task force per far fronte al fenomeno migratorio.

 

ocean viking

«Lampedusa è la prima frontiera dell'Europa - puntualizza il titolare del Viminale - e se ne fa carico con grande umanità. Fa parte di una provincia che accoglie oggi complessivamente nei Cas circa 1.250 persone in accoglienza stabile. Spero di tornare presto con qualcosa che potrà essere il segno tangibile della discussione avviata oggi (ieri per chi legge ndr)». Intanto il ministro garantisce «un piano straordinario per la gestione dei rifiuti dell'hotspot, anche dal punto di vista finanziario».

 

MELONI PIANTEDOSI

L'hotspot di Lampedusa, quando è sovraffollato, produce, in pochi giorni, rifiuti tessili pari a quelli che gli isolani, 6 mila persone, producono in un anno e quindi riceverà un sostegno economico. Ma il sindaco Filippo Mannino reclama a gran voce «il risarcimento dei danni morali. L'isola ha salvato migliaia e migliaia di migranti nel corso di questi anni e il risarcimento consiste nel fare subito Lampedusa zona franca, come del resto ci era stato promesso. Già il Senato, nel settembre del 2022, ha approvato un ordine del giorno che impegnava il governo a portarne avanti l'istituzione». E incalza nel chiedere a gran voce di «ritornare al sistema delle navi quarantena che possono fare da spola tra Lampedusa e la Sicilia per alleggerire l'hotspot».

 

matteo piantedosi alla camera 1

Piantedosi intanto insiste sulla necessità di «un'equa distribuzione su tutti gli altri luoghi di possibile sbarco, con il compito di sgravare Sicilia e Calabria». Non a caso tra oggi e domani è previsto l'arrivo delle due navi Ong Ocean Viking e Geo Barents ad Ancona. Città amministrata, appunto, dal centrosinistra e che spinge il coordinatore dei sindaci Pd Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro, ad affermare che «come diceva Andreotti a pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca... Noi faremo la nostra parte come abbiamo sempre fatto, certo sembra strano e abbastanza preoccupante che il governo faccia percorrere centinaia di miglia a persone già provate fisicamente e psicologicamente facendole approdare in porti del Centro e Nord Italia. Il punto è questo. Non sono i porti delle città amministrate dal centrosinistra ma costringere persone già provate a percorrere centinaia di miglia».

 

matteo piantedosi alla camera 3

Ma Piantedosi respinge le accuse: «I nostri esperti tecnici hanno valutato che si poteva organizzare lo sbarco ad Ancona. Prima di disporre il porto sicuro ci avvaliamo del contributo di valutazioni tecniche specialistiche. Se un viaggio viene indirizzato in un porto vuol dire che le valutazioni fatte dagli specialisti lo consentono.

 

Inoltre, quando avviene uno sbarco viene attuato un provvedimento di distribuzione che spesso porta alla distribuzione al di fuori del luogo dello sbarco, ma addirittura al di fuori della regione. Se così non fosse, Lampedusa sarebbe ormai invasa da centinaia di migliaia di persone. Accetto le contestazioni dell'opposizione, ma sono convinto che stiamo andando sulla direzione giusta».

 

matteo ricci

E poiché il problema immigrazione va risolto a monte, il ministro dell'Interno ricorda l'impegno preso «supportato dal coordinamento del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri, con tutti gli interlocutori possibili dei vari corridoi. Andrò il 16 in Turchia, maturerà un avvio di collaborazione e confronto. Molto probabilmente, a ruota toccherà alla Tunisia, con il mio omologo tunisino ho avuto già ripetuti scambi telefonici e ci vedremo a breve».

 

geo barents 1

Quasi tutti i barchini partono ormai da Sfax, in Tunisia, ma c'è anche «il tema della Libia da riprendere e va oltre i problemi immigratori e su questo vi porto la testimonianza di un impegno diretto del presidente del Consiglio dei ministri e del ministro degli Esteri entro i quali collocare i rapporti di collaborazione. Con la Libia, a livello tecnico-operativo, abbiamo già ripreso un dialogo di cooperazione operativa».

ocean viking migrantiocean viking 3ocean viking 2geo barents IL CASO MATTEI - PIANTEDOSI E SALCINI BY EMILIANO CARLI

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...