1- ALLA GASTRO-POLITICA MANCAVA SOLO IL “CONSIGLIERE MASCHERATO” CHE FA LE FESTE VESTITO DA ULISSE AL FORO ITALICO CON ANCELLE CHE VERSANO VODKA NELLE GIARE 2- DOPO LA STORIA DELLA FESTICCIOLA DA CINQUANTAMILA EURO SVELATA DA FIORITO, SPUNTANO LE FOTO DI UN TRASH PARTY POST ELETTORALE DEL 2010 DI CARLO DE ROMANIS 3- IL VICECAPOGRUPPO PDL ALLA REGIONE LAZIO MEJO DI CINECITTA’! DEI DELL’OLIMPO, EROI IN ARMATURA, LEGGIADRE NINFE, ANCELLE DEVOTE. E ANCORA: IL MINOTAURO SOTTOMESSO, UN ARCIERE CON TANTO DI ARCO TESO, ARMATURE, CALZARI, UN TRIDENTE E FINANCHE UN FUCILE MITRAGLIATORE, OGGETTO INTRUSO IN UN SET CHE RIPRODUCE L’ANTICA GRECIA 3- “LA MIA È STATA UNA FESTA CARINISSIMA, SOBRIA, I MIEI AMICI MI HANNO FATTO MILLE COMPLIMENTI. E QUELLA SERA HANNO PARTECIPATO ANCHE LA PRESIDENTE RENATA POLVERINI”

1- ANCELLE E MOJITO, DE ROMANIS FESTEGGIÃ’ VESTITO DA ULISSE
Mauro Favale per "la Repubblica"

Istantanee di una festa: dei dell'Olimpo, eroi in armatura, leggiadre ninfe, ancelle devote che trasportano giare piene di vodka e mojito. E ancora: il Minotauro sottomesso, un arciere con tanto di arco teso, armature, calzari, un tridente e finanche un fucile mitragliatore, oggetto intruso in un set che riproduce l'antica Grecia. Festa a tema datata 10 settembre 2010 e organizzata da Carlo De Romanis, vicecapogruppo Pdl alla Regione Lazio, che da una settimana rimbalza da un giornale a una tv a un sito internet per smentire l'accusa rivoltagli da Franco Fiorito: «Con i soldi del gruppo ha organizzato un festino con donne semi- nude».

Ora spuntano le foto su un sito internet (prontamente oscurato) che raccontano di una festa in costume dal titolo "Ulisse torna a casa e sfida i nemici". Allora il festino c'è stato? «Ma che festino, quello è stato un festone da duemila persone - rivendica De Romanis - e non ho nulla di cui vergognarmi ». In effetti la festa «privatissima » era stata messa in piedi dall'ex assistente di Antonio Tajani al parlamento europeo per «ringraziare gli amici che non vedevo da 8 anni e che mi avevano sostenuto prima nella campagna elettorale delle Europee e poi in quella per le Regionali».

Costo dell'iniziativa: almeno 20 mila euro. «Forse qualcosa di più», specifica De Romanis che assicura: «Tutti pagati di tasca mia, ho le ricevute». Un prezzo non certo popolare per una festa allestita in un circolo su viale delle Olimpiadi a cui si aggiunge un vero e proprio servizio fotografico sulla scalinata della Galleria d'Arte moderna di Roma a Valle Giulia.

«Ma allora volevo farmi pubblicità. Adesso, invece, devo difendermi dalla diffamazione di Fiorito. La mia è stata una festa carinissima, sobria, i miei amici mi hanno fatto mille complimenti. E quella sera hanno partecipato anche la presidente Renata Polverini e l'assessore Stefano Cetica». Lo stesso tirato in ballo da Fiorito che avrebbe definito il festino «disgustoso».

Ma tra «festoni» veri e festini presunti si rischia di fare pure confusione. Da una parte ci sono i chicchi d'uva, i sorrisi, le pose, l'alcol e i travestimenti di "Ulisse", dall'altra i gladiatori e le vestali per una celebrazione del Natale di Roma disdetta dopo un preventivo di 50.000 euro. E mentre De Romanis annuncia querele contro Fiorito, nel pieno della bufera confessa: «Sa, a quelle Europee presi 25.000 voti, chissà, magari arriva un ripescaggio. Magari potessi andare via dalla Pisana: non vedo l'ora».

2- IL «CONSIGLIERE MASCHERATO» CHE FA LE FESTE VESTITO DA ULISSE
Alessandro Capponi per Corriere della Sera - Roma

Allora, nel 2010, subito dopo l'elezione alla Regione, era vestito da Ulisse. Il consigliere mascherato. Carlo De Romanis - 32 anni, Pdl, abbigliamento classico, almeno in Consiglio - non nega, anzi rilancia: «Feste ne ho sempre organizzate, ma con i soldi miei. Fiorito mi ha diffamato con quella storia del party a Cinecittà da cinquantamila euro, e a suo dire coi soldi del Pdl, ma sono solo bugie, quella cifra era relativa a un preventivo». E però quel controdossier dell'ex capogruppo ha dato il via a voci incontrollate, spifferi velenosi. Oggi arrivano (mittente anonimo) anche le foto.

De Romanis, scusi, ma dopo la storia della festicciola da cinquantamila euro della quale parlava Fiorito, adesso spunta questa al Foro Italico nella quale, ehm, ci sono ancelle che versano vodka nelle giare. Dovrebbe essere una festa post elettorale?
«Una festa privata pagata con soldi miei, non ho abusato dei soldi del gruppo, non ho mai neanche presentato rimborsi per cene, per i viaggi in aereo. Perché Fiorito con quella storia di Cinecittà mi ha diffamato».

Sì, però adesso andiamo un poco indietro nel tempo, 2010, lei è appena stato eletto in Regione. E?
«E niente, faccio una festa con i miei amici di Roma Nord visto che torno a lavorare a Roma dopo otto anni a Bruxelles con Tajani».

Ed è una festa in costume, lei vestito da Ulisse. E arriva anche l'assessore Stefano Cetica?
«Avevo invitato tutti, Cetica passò ma mi pare di ricordare che sia rimasto poco».

Perché Fiorito, parlando della presunta festa a Cinecittà, raccontò di un Cetica che andò via «disgustato».
«Veramente ieri Cetica mi ha ricordato che nella festa del 2010 era solo in difficoltà per non essere in costume».

Sì, ma lunedì Cetica a chi gli chiedeva se fosse vero quanto riferito da Fiorito, e cioè che era andato via disgustato dalla festa di Cinecittà, ha risposto, testualmente: «Non sono mai stato a una festa a Cinecittà in vita mia». Quindi è rimasto disgustato da questa del 2010?
«No, lunedì mi ha detto di no».

Ma che tipo di festa era, scusi?
«Normale, volevo festeggiare l'elezione, ed era anche un modo per far girare il nome, e così siccome sono sempre stato bravo a organizzare feste, ne ho data una al circolo».

C'erano altri politici?
«Io ho invitato tutti i consiglieri, certo, ma c'erano duemila persone».

Ma dai gladiatori romani fino a Ulisse, scusi, ma come mai lei fa sempre feste in costume?
«Ho sempre dato feste in costume, anche una all'Auditorium con i giovani del Ppe, in blu e oro. Se volete posso raccontare le feste che ho fatto, con soldi miei».

Ultima curiosità, oggi rifarebbe una festa così?
«Per me non c'è niente di male ma oggi no, c'è la crisi. Con quella per i giovani ci ho rimesso ventimila euro».

 

 

 

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