volodymyr zelensky donald trump studio ovale casa bianca

“GIOCHI CON LA TERZA GUERRA MONDIALE, TI METTI IN UNA PESSIMA POSIZIONE, DEVI ESSERE RICONOSCENTE” - DURANTE L'INCONTRO ALLA CASA BIANCA PER FIRMARE L'INTESA SULLE TERRE RARE IN UCRAINA, VOLANO GLI STRACCI TRA TRUMP E ZELENSKY NELLO STUDIO OVALE – IL PRESIDENTE USA URLA, ACCUSA IL COLLEGA UCRAINO DI "NON AVERE LE CARTE IN MANO" PER UNA INTESA E LO MINACCIA: “O FAI UN ACCORDO O SIAMO FUORI” – LA RISPOSTA DI ZELENSKY: “NON SONO VENUTO A GIOCARE A CARTE” - IL VICE DI TRUMP JD VANCE RINCARA LA DOSE CONTRO IL PRESIDENTE UCRAINO DICENDOGLI CHE È "IRRISPETTOSO". E GLI RIMPROVERA IL SUO APPOGGIO A BIDEN – DOPO LO SCONTRO TRUMP CACCIA ZELENSKY DALLA CASA BIANCA! DAGOREPORT + VIDEO - DOMENICA A LONDRA, PER IL SUMMIT DEI PAESI EUROPEI CONVOCATI DAL PREMIER BRITANNICO STARMER, CHE FARA' GIORGIA MELONI? SI SCHIERERA' CON ZELENSKY O CON IL PAZZO DELLA CASA BIANCA? 

 

 

Trump ha chiesto a Zelensky di lasciare la Casa Bianca' ++ Fox: 'Dopo lo scontro'

(ANSA) - NEW YORK, 28 FEB - Donald Trump ha chiesto a Volodymyr Zelensky di lasciare la Casa Bianca dopo lo scontro. Lo riporta Fox. 

 

 

Scontro Trump-Zelensky nello Studio Ovale ++ 'Ti metti in una pessima posizione, devi essere riconoscente!'

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

(ANSA) - NEW YORK, 28 FEB - Duro scambio tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky allo Studio Ovale con il presidente Usa che ha accusato il presidente ucraino di "mettersi in una pessima posizione" e di "non avere le carte di mano" per una accordo. "Dovete essere riconoscenti", ha poi urlato Trump. (ANSA).

 

Trump attacca Zelensky, giochi con la III Guerra mondiale

(ANSA) - WASHINGTON, 28 FEB - Donald Trump e Volodymyr Zelensky hanno avuto uno scontro acceso nello Studio Ovale e il presidente americano ha accusato il leader ucraino di "giocare con la Terza Guerra Mondiale". (ANSA)

 

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

Vance attacca Zelensky, 'manchi di rispetto' ++

(ANSA) - Il vicepresidente americano JD Vance ha criticato il presidente ucraino Zelensky dicendogli che è "irrispettoso" venire nello Studio Ovale e litigare di fronte ai media americani. Poi ha rincarato la dose e gli ha ricordato di essere andato in Pennsylvania a fare campagna elettorale per l'opposizione, riferendosi allo stop in Pennsylvania durante la campagna elettorale per visitare una fabbrica di armi. (ANSA)

 

Trump minaccia Zelensky, fai l'accordo o noi siamo fuori!

volodymyr zelensky e donald trump allo studio ovale

(ANSA) - WASHINGTON, 28 FEB - Donald Trump ha minacciato Zelensky durante lo scontro nello Studio Ovale: "O fai un accordo o noi siamo fuori!". (ANSA).

 

(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Anche i media ucraini danno conto dell'inatteso scontro verbale tra Volodymyr Zelensky, Donald Trump e Jd Vance alla Casa Bianca. Secondo Unian, Zelensky ha detto che l'Ucraina è ancora in grado di difendersi e resistere alla Russia, mentre Vance ha replicato che il suo Paese ha molti problemi. Tra i due è iniziata una discussione accesa in cui è intervenuto Trump che ha detto a Zelensky che dovrebbe essere grato perché "non ha carte in mano", e che non può dire a Washington "voglio questo, voglio quello". In risposta, il presidente ucraino ha detto di essere venuto negli Stati Uniti "non per giocare a carte". (ANSA).

 

 

CASA BIANCA COME UN SALOON,

Estratto dell’articolo di Giampiero Maggio per www.lastampa.it

 

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

Alta tensione alla Casa Bianca dove oggi il presidente Usa Donald Trump ha accolto il leader ucraino Vladimir Zelensky. Già le premesse non sono state delle migliori, con il tycoon che ha accolto il presidente ucraino con una battuta: «Si è vestito elegante» ha detto Trump diretto ai cronisti.

 

Poi, una volta all’interno dello Studio Ovale e passati i convenevoli di rito, tra i due è stata rissa vera e propria. «Lei sta giocando con la Terza Guerra Mondiale». E ancora, al replica: «Non sono venuto qui a giocare a carte», la replica di Zelensky a Trump.

 

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

"Pensi che sia rispettoso venire nello Studio Ovale degli Stati Uniti d'America e attaccare l'Amministrazione che sta cercando di impedire la distruzione del tuo Paese?", ha rincarato la dose il vice presidente americano, Jd Vance. "Non hai le carte in questo momento. Stai giocando con la vita di milioni di persone", ha aggiunto Trump. Se gli Stati Uniti non avessero aiutato l'Ucraina, la guerra si sarebbe chiusa in poche settimane, ha proseguito il presidente americano.

 

"Si, in tre giorni come ha detto Putin", ha risposto stizzito Zelensky, in una delle poche frasi che il presidente ucraino è riuscito a pronunciare preso nel 'fuoco incrociato' di Trump e Jd Vance. "Obama vi ha dato lo scudo, io i (missili, ndr) Javelin, se continui così trovare l'accordo sarà molto difficile", ha proseguito il capo della Casa Bianca.

 

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

«Senza le armi americane la guerra sarebbe finita in due settimane». E' un altro passaggio del duro scontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale. «Non sei una persona sveglia» ha detto il presidente Usa al leader ucraino, invitandolo ad «accettare il cessate il fuoco», perché «non hai carte in mano».

 

Lo scontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky è andato avanti per circa 20 minuti nello Studio Ovale e un certo punto il presidente americano ha detto al leader ucraino "senza le armi degli Stati Uniti avresti perso la guerra in due settimane". In un altro passaggio lo ha insultato dicendogli che "non è tanto intelligente".

 

Un altro passaggio del duro scontro tra i due è stato quando Trump ha attaccato Zelensky. «Stai giocando con la Terza guerra mondiale». Una durissima accusa lanciata dal presidente americano al leader ucraino.

 

[…]

 

donald trump e volodymyr zelensky alla casa bianca

TIl vicepresidente JD Vance, presente nello Studio Ovale, ha poi accusato Zelensky di «mancare di rispetto» agli americani. «Non si viene alla Casa Bianca a mancare di rispetto al presidente davanti agli americani». In un confronto improvvisamente duro, Donald Trump ha affermato che sarebbe stato «molto difficile» negoziare con Volodymyr Zelensky, gli ha risposto con rabbia che avrebbe dovuto essergli «grato», dopo aver affermato che il presidente ucraino si era messo "in una posizione molto brutta" e non aveva «le carte in mano».

 

 

Articoli correlati

DAGOREPORT - A CHE PUNTO E LA TRATTATIVA PER L'ACCORDO SULLE TERRE RARE TRA USA E UE? INSOMMA..

donald trump accoglie volodymyr zelensky alla casa biancavolodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...