donald trump giorgia meloni striscia di gaza

GIORGIA MELONI SARÀ “COSTRETTA” AD ANDARE A DAVOS – LA DUCETTA, CHE HA SEMPRE STREPITATO CONTRO IL “GOTHA GLOBALISTA” CHE SI RIUNISCE IN SVIZZERA, FARÀ TAPPA TRA LE ALPI. NON PER IL FORUM ECONOMICO, MA PER L’INVESTITURA UFFICIALE A MEMBRO DEL BOARD PER LA PACE DI GAZA – TRUMP HA CONVOCATO LA PRIMA RIUNIONE DELL’ORGANISMO INTERNAZIONALE, CHE DOVREBBE MONITORARE LA SITUAZIONE NELLA STRISCIA, PROPRIO A MARGINE DEL WORLD ECONOMIC FORUM – NEL CONSIGLIO CI DOVREBBERO ESSERE ANCHE IL PREMIER BRITANNICO, KEIR STARMER, FORSE IL CANCELLIERE TEDESCO FRIEDRICH MERZ E RAPPRESENTANTI DI QATAR, EGITTO ED EMIRATI ARABI UNITI

MELONI LA "COMMISSARIA": LA GIOIA PER TRENTINI E IL DOSSIER IRAN. DISSIDIO SALVINI-ABODI SUL SUPERCOMISSARIO

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”

 

GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026

[…] Meloni è pronta ad andare a Davos non per il forum economico, ma soltanto se Trump convoca un vertice internazionale di leader. Dicono a Palazzo Chigi: “Se ci sarà il vertice, allora sì che andremo, diversamente no. Andremo a Davos o ovunque si tenga”.

 

L’Italia vuole partecipare alla ricostruzione, desidera  un ruolo che prima d’ora solo Francia e Gran Bretagna hanno avuto in quell’area.

 

Giorgetti, al momento, è in visita in America, ospite insieme agli altri ministri dell’Economia, del segretario del Tesoro, Scott Bessent (che ringrazia) per parlare di mancanza di materie critiche.

 

LA POSIZIONE ITALIANA NEI CONFRONTI DEGLI STATI UNITI - VIGNETTA BY NATANGELO

Detta in breve. Pensa Giorgetti che bisogna capire, e presto, come l’Occidente possa reagire alla mancanza di materie che la fanno dipendere (il non detto è: dalla Cina) e che bisogna anche pensare a una strategia per sopravvivere e che inoltre sicurezza economica equivale anche a sicurezza nazionale. Questo, si direbbe, è lo scenario. […]

 

LA DIFFICILE TRANSIZIONE DI GAZA: «CI SARÀ ANCHE MELONI NEL BOARD OF PEACE»

Estratto dell’articolo di Davide Lerner per “Domani”

 

Questa settimana Donald Trump dovrebbe annunciare la composizione del Board of Peace, l’organismo internazionale incaricato di traghettare la Striscia di Gaza nel dopoguerra nel suo cosiddetto “piano di pace”. Lo sostengono diverse fonti coinvolte nelle trattative. Fra i numerosi leader e capi di Stato presenti nel board dovrebbe esserci anche la premier italiana Giorgia Meloni: così dice Bishara Bahbah, una figura di tramite fra il mondo Maga e la galassia politica palestinese, in un’intervista al giornale saudita Asharq Al-Awsat.

 

giorgia meloni donald trump

Influente accademico e imprenditore americano di origini palestinesi, Bahbah si è ritagliato un ruolo di battitore libero durante i lunghi negoziati per la fine della guerra facilitando un canale di trattative diretto fra Trump e Hamas. Nel 2024 ha fondato l’organizzazione Arab Americans for Trump, americani arabi per Trump, poi ribattezzata Arab Americans for Peace.

 

[…] In rappresentanza di Londra è pressoché certa la presenza nel Board of Peace internazionale del premier Keir Starmer: citato anch’egli da Bahbah, il suo nome è stato confermato a Domani da fonti di Downing Street. Fra le figure istituzionali di alto profilo approvate da Trump, secondo le indiscrezioni, dovrebbero esserci anche rappresentanti di Qatar, Egitto ed Emirati Arabi Uniti, e forse il direttore del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale.

 

abu mazen e giorgia meloni ad atreju

A capo dell’organismo ci sarebbe il bulgaro Nickolay Mladenov, ex coordinatore speciale Onu per il processo di pace in Medio Oriente. Rimane un nodo da sciogliere il possibile ruolo dell’Arabia Saudita, che pure ha offerto agli Usa di sostenere un processo di riforme dell’Autorità palestinese di Abu Mazen.

 

«L’annuncio del Board dovrebbe essere questa settimana, ma ci sono già state diverse false partenze», avverte un negoziatore occidentale che non vuole essere citato per nome nell’ambito di discussioni riservate. «I nomi sono solo ipotesi fin quando Trump non gli annuncia ufficialmente. Quello che è certo è che vuole un parterre il più possibile prestigioso, fatto di persone inclini a scodinzolare in sua presenza».

 

trump meloni netanyahu

Tony Blair, l’ex primo ministro britannico divenuto consulente politico e lobbista di primo piano su scala globale, è stato una figura decisiva nel processo di elaborazione del piano di Trump. Non a caso, proprio Blair era l’unico membro del Board of Peace ad essere menzionato nero su bianco al momento della pubblicazione del piano a fine settembre 2025.

 

Tuttavia, in seguito a obiezioni di vari paesi «arabi e musulmani» rivelate dal Financial Times a dicembre, Blair ha dovuto fare un passo indietro. Pur mantenendo un ruolo chiave dietro le quinte, non sarà nella lista definitiva dei partecipanti.

 

[…]

 

GAZA RIVIERA - DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Durante le fasi finali del conflitto di Gaza, i toni più critici nei confronti di Israele da parte di Meloni e degli altri rappresentanti italiani non sono passati inosservati nello Stato ebraico: in autunno, nei corridoi del ministero degli Esteri di Gerusalemme, era facile sentire parlare di Roma come di una delusione.

 

Ma Meloni rimane nel novero dei capi di Stato allineati con Trump e sostanzialmente vicini al governo israeliano, contro il quale non ha mai adottato misure concrete nei lunghissimi mesi dei massacri di Gaza. Non sorprende, in questo senso, che possa essere una delle figure prescelte per la rosa del Board identificate dalla Casa Bianca. Meloni ha anche mantenuto rapporti con figure moderate del campo palestinese, per esempio invitando Abu Mazen al festival politico Atreju.

IL PASSO DELL OCA GIULIVA - VIGNETTA BY MANNELLI

 

Rimane un’incognita verso quali orizzonti politici il Board of Peace, con il possibile coinvolgimento di Meloni, debba traghettare la Striscia di Gaza. Chi formerà la International Stabilization Force, l’agenzia di sicurezza multinazionale che dovrebbe garantire la sicurezza nella Striscia e formare una nuova polizia palestinese, secondo il piano di pace? Fin dove si ritirerà l’esercito israeliano che, seppur in misura minore, continua a fare morti quasi ogni giorno a Gaza?

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

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