“UN'EVENTUALE VITTORIA DEL NO SAREBBE UN PECCATO. QUESTA È UNA NAZIONE CHE HA BISOGNO DI ESSERE MODERNIZZATA” – GIORGIA MELONI, IN UN’INTERVISTA A “BLOOMBERG”, SI TRAVESTE DA AGNELLINO: "VENIAMO ACCUSATI DI VOLER CONTROLLARE I GIUDICI MENTRE NOI VOGLIAMO LIBERARE I GIUDICI DAL GIOCO DELLE CORRENTI, DAL DOVER PER FORZA RISPONDERE A UN MECCANISMO CORRENTIZIO PER POTER FARE UNA CARRIERA INDIPENDENTEMENTE DAL VALORE CHE HANNO" - "SAREBBE UN PECCATO SE, DICIAMO, NON VINCESSE IL SÌ, COME IO INVECE CREDO CHE ACCADRÀ, PERCHÉ SAREBBE UNA GRANDISSIMA OCCASIONE PERSA" - "I TONI APOCALITTICI CHE VENGONO UTILIZZATI IN QUESTA NAZIONE DA ALCUNI SONO RIDICOLI, TRADISCONO IL TENTATIVO DI USARE LO SCONTRO POLITICO PER FARE IN MODO CHE IN ITALIA NON CAMBI NULLA"
REFERENDUM: MELONI, VINCERÀ IL SÌ, ALTRIMENTI SAREBBE UN PECCATO
"Ridicoli toni apocalittici da chi vuole che in Italia non cambi nulla"
GIORGIA MELONI - FOTO di Luca Santese e Marco P.Valli - Cesura
(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Cosa succederebbe se si perdesse il referendum sulla giustizia? "Io penso che un'eventuale vittoria del no sarebbe un peccato. Perché questa è una nazione che ha bisogno di essere modernizzata, e quello che noi stiamo cercando di fare è modernizzarla".
"Veniamo accusati di voler controllare i giudici" mentre "noi vogliamo liberare i giudici. Vogliamo liberare il merito dei giudici. Vogliamo liberare i giudici dal gioco delle correnti, dal dover per forza rispondere a un meccanismo correntizio per poter fare una carriera indipendentemente dal valore che hanno".
Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in una intervista a Bloomberg. A suo avviso "sarebbe un peccato se, diciamo, non vincesse il sì, come io invece credo che accadrà, perché sarebbe una grandissima occasione persa". "I toni apocalittici che vengono utilizzati in questa nazione da alcuni sono ridicoli, sono ridicoli e purtroppo tradiscono il tentativo di utilizzare lo scontro politico per fare in modo che in Italia non cambi nulla", spiega.
