matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti antonio tajani - vignetta by macondo

GIORGIA SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI – “REPUBBLICA” PROVA A INTERPRETARE IL MISTERO DEL RINVIO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI IERI PER “RAGIONI PERSONALI” DELLA MELONI: “C’È CHI IPOTIZZA UNA VISITA MEDICA, CHI LEGA LA SCELTA AD ALCUNI IMPEGNI DA GENITORE. DI CERTO LASCIA PALAZZO CHIGI FUMANDO UNA DELLE SIGARETTE SOTTILI CHE DA TEMPO CERCA DI ABBANDONARE. A SERA PREVALE UN’ALTRA INTERPRETAZIONE: LA PREMIER AVREBBE DECISO DI SCONVOCARE LA RIUNIONE DOPO LO SCONTRO CON SALVINI…” – LA TELEFONATA FURIBONDA CON IL “CAPITONE” SUL MES E GIORGETTI…

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI - BY EDOARDO BARALDI

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

[…] Di insostenibile, in queste ore, c’è […] ad esempio il rapporto tra Meloni e Salvini. I due si parlano al telefono. E non finisce bene. La premier è furibonda perché la richiesta leghista di votare in commissione contro il Mes — suggerita dal segretario — ha provocato un pasticcio politico.

 

Ma è su molti dossier che i due entrano in rotta di collisione, premessa di quanto accadrà nei prossimi mesi forse anche a causa della competizione per la guida del centrodestra che si è aperta dopo la morte di Silvio Berlusconi. Salvini e Meloni litigano anche sul nome del commissario alla ricostruzione in Emilia Romagna: la leader vuole un politico, il vicepremier preferirebbe un tecnico. Come se non bastasse, manca anche la copertura sulle norme per la ricostruzione.

 

GIORGIA MELONI FUMA

[…]  Nel tritacarne del conflitto finisce anche il ruolo di Giorgetti. Che Meloni accusa di una pessima gestione della lettera della discordia sul Mes, ma a cui Salvini imputa un posizionamento troppo distante dalla linea della Lega. E certo, il fatto che nell’inchiesta di Forlì finisca Gianluca Pini non aiuta: nelle carte l’ex parlamentare vanta un rapporto con il titolare dell’Economia. E il segretario leghista non gradisce, visto che proprio Pini già nel 2020 ingaggiò una battaglia politica e sul simbolo contro Salvini.

 

GIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI

Tutto finisce nell’aspro confronto tra la premier e il suo vice. Forte dei sondaggi attuali, Meloni arriva a ventilare il ricorso alle urne, anche se soltanto come sfogo per reagire alla guerriglia leghista.

 

Trascorrono un altro paio d’ore e la giornata si tinge pure di giallo. La presidente del Consiglio decide di sconvocare il consiglio dei ministri, in agenda per le 17. Fa trapelare ragioni “personali” dietro alla decisione. E fonti di palazzo Chigi offrono versioni discordati: c’è chi ipotizza una visita medica programmata, chi lega la scelta ad alcuni impegni presi da Meloni in quanto genitore.

 

salvini giorgetti

Di certo c’è che la presidente del Consiglio lascia Palazzo Chigi alle 17.38, nell’auto di servizio, fumando una delle sigarette sottili che da tempo cerca di abbandonare. Il consiglio dei ministri si riunisce comunque, senza di lei. Ma salta l’avvio dell’esame della riforma del codice della strada. E su questo punto la questione si complica ulteriormente. A sera, infatti, tra i ministri prevale un’altra interpretazione: la premier avrebbe deciso di sconvocare la riunione del cdm dopo lo scontro con Salvini.

 

Una ritorsione politica. Il leghista deve rinunciare alla conferenza stampa. Certo è che poco dopo fa inviare ai cronisti una lunghissima nota esplicativa sul provvedimento. E fa aggiungere, velenoso: «Salvini è pronto a tornare in tv. Doppio appuntamento questa sera, su Rete 4 e su Rai1». La promessa di una battaglia appena cominciata.

SALVINI MELONI IRONIA SU FAZIOGIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI - MEME FESTIVALBAR giorgia meloni giancarlo giorgetti meloni salvini

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