
GLI APPELLI SERVONO SOLO A RIPULIRE LA COSCIENZA DI CHI FIRMA – ALDO GRASSO: “GIORGIO MANGANELLI LI CONSIDERAVA COME UN GENERE LETTERARIO MINORE CHE NON NECESSITA DI VERIDICITÀ. IL LORO COMPITO È SMUOVERE SENTIMENTI, PASSIONI, A VOLTE ANCHE CAPRICCI; IL SUO SCOPO È DI COLLOCARCI DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA. FINO ALLA PROSSIMA FIRMA” – FRANCESCO MERLO: “GLI APPELLI E LE PETIZIONI, QUALCHE VOLTA CONTROPRODUCENTI E PIÙ SPESSO INUTILI, SONO LA SOLA MODA CHE NON PASSA MAI DI MODA, MA INDIGNARSENE È COME FIRMARE UN APPELLO CONTRO GLI APPELLI…”
1. QUELLI CHE ASPETTANO LA PROSSIMA FIRMATA
Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
Un firmamento di firme.
VENICE FOR PALESTINE - CAMPAGNA DEGLI ATTORI ITALIANI CONTRO ISRAELE
Come insegna la vicenda di Carlo Verdone, firmare appelli è una pratica rischiosa. Un po’ perché non abbiamo le competenze storiche, geopolitiche o di diritto internazionale per valutare questioni molto complesse e stratificate; un po’ perché leggiamo con distrazione o ci accontentiamo del riassunto al telefono; un po’ perché la reazione dei social è sempre sconsiderata.
Eppure, non passa giorno senza un appello da firmare, magari sacrosanto e giusto o magari solo un esercizio per mettere la coscienza a posto senza troppe assunzioni di responsabilità: è tutto un fiorire di firme, appelli, slogan assembleari, manifesti, indignazioni, opinioni, spesso un mucchio di vaghezze in un sacco di buoni sentimenti.
Anni fa, in «Alcune ragioni per non firmare gli appelli», Giorgio Manganelli ha scritto un invito memorabile all’uso consapevole della firma: «Anche Cicerone notava come, per irretire gli animi ad un impetuoso ed effimero assenso, occorre tenersi all’ovvio, movimentare luoghi comuni».
Manganelli considerava l’appello come un genere letterario minore che non necessita di veridicità. Il suo compito è smuovere sentimenti, passioni, a volte anche capricci; il suo stile è improntato al rudemente didascalico; il suo scopo è di collocarci dalla parte giusta della storia. Fino alla prossima firma.
C'È PURE L'APPELLO CONTRO GLI APPELLI
Estratto da “Posta e risposta” – “la Repubblica”
CARPET DIEM - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA
[...] Caro Merlo, ho letto che c'è un appello di intellettuali per candidare Tridico alla presidenza della Calabria. Vedo che gli appelli sono tornati di moda. Non crede che siano controproducenti?
Liliana Poletti, Reggio Calabria
Risposta di Francesco Merlo
Gli appelli e le petizioni, qualche volta controproducenti e più spesso inutili, sono la sola moda che non passa mai di moda, ma indignarsene è come firmare un appello contro gli appelli
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