hillary clinton donald trump

“GLI ELETTORI DI TRUMP? UN MUCCHIO DI MISERABILI” - GAFFE MADORNALE DI HILLARY CHE SI TRUMPIZZA E ATTACCA I SOSTENITORI DEL TYCOON: META’ DI LORO SONO RAZZISTI, SESSISTI, XENOFOBI” - POI LA CLINTON È COSTRETTA A SCUSARSI

TRUMP CLINTONTRUMP CLINTON

Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

«Deplorables», cioè deplorevoli, inqualificabili, miserabili. Usando un aggettivo come sostantivo e azzardando per la prima volta una quantificazione - metà degli elettori di Donald Trump - Hillary Clinton ha scatenato, dopo tante tempeste provocate dal miliardario conservatore, una bufera contro il candidato democratico.

sostenitori di trump con il cartello hillary jokersostenitori di trump con il cartello hillary joker

 

La destra l' accusa di aver insultato gli elettori repubblicani e di aver commesso un errore madornale, analogo a quello fatto nel 2012 da Mitt Romey quando diede per scontato che il 47 per cento degli americani, la parte più povera della società, avrebbe comunque votato per Obama perché dipendente dall' assistenza dello Stato.

 

I due casi sono abbastanza diversi e col suo discorso, pronunciato l' altra sera a una cena di suoi sostenitori appartenenti alle comunità gay, la Clinton ha dato l' impressione di voler soprattutto contrastare le visioni estreme dei liberal americani che considerano pessimo - razzista, xenofobo o altro - tutto l' elettorato di Trump.

 

bill clinton hillary e donald trumpbill clinton hillary e donald trump

Hillary, invece, avvertendo che stava usando una semplificazione giornalistica, l' ha diviso a metà: un «basket» (cesto, ndr ) pieno di razzisti, sessisti, xenofobi e islamofobi e un altro fatto, invece, da povera gente che non ce la fa più ad arrivare a fine mese, si sente abbandonata dal governo, e spera disperatamente in un cambiamento.

 

Insomma l' intenzione della Clinton era quella di dire che non tutto l' elettorato di Trump è irrimediabilmente perduto per i democratici. E non è certo la prima volta che lei definisce razzisti, omofobi o xenofobi una parte dei sostenitori di The Donald. Ma è la prima volta che ci mette vicino un numero, sia pure approssimativo: metà del 40 per cento di elettori attribuito a Trump.

 

Secondo questo calcolo un americano su 5 apparterrebbe, quindi, a una delle categorie «deprecabili. Tanto è bastato a Trump per accusare in un tweet il suo avversario di aver insultato tutti i suoi elettori, mentre altri esponenti repubblicani hanno chiesto alla Clinton di scusarsi e i media di destra hanno cominciato a parlare di un «47% moment» nella campagna democratica.

 

donald trumpdonald trump

L' incidente di Romney fu diverso: intanto lui parlava in un incontro a porte chiuse con alcuni finanziatori che venne registrato e diffuso a sua insaputa e poi il candidato repubblicano accusò mezza America, quella più debole, di essere irrimediabilmente ammalata di assistenzialismo. La Clinton si è, invece, concentrata su razzismo, xenofobia, discriminazione sessuale.

 

Notando come, al di la delle conseguenze sulla battaglia per la Casa Bianca, l' emergere della figura di Trump ha già consentito ai siti di questi gruppi estremi di «passare da 11 mila a 11 milioni di follower».

 

Un fenomeno che si inserisce in quella politica della «post verità», che sta conquistando spazio da tempo, che è stata il motore della Brexit ed è analizzata anche nell' inchiesta di copertina dell' ultimo numero dell' Economist . Spiazzate tutte le istituzioni - politici, stampa, economisti, ma anche la comunità scientifica e i giudici - si afferma chi, anziché coi fatti, cerca di conquistare gli elettori rafforzando i loro pregiudizi.

 

È questo il meccanismo che si sta mettendo in moto anche stavolta. La Clinton dovrebbe essere la prima a sapere che, anche se ha argomenti razionali per difendersi, la sua sortita è destinata ad alimentare la reazione di un avversario che sa sfruttare con sapienza il fastidio di una vasta parte dell' elettorato nei confronti di un personaggio che calca da un quarto di secolo il palcoscenico della politica Usa. E infatti ieri sera si è scusata.

I TRUMP CON I CLINTONI TRUMP CON I CLINTON

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