letta marcucci

MA GLI EX RENZIANI CHE CONTESTANO LA PROPOSTA DI LETTA DELLA DOTE AI DICIOTTENNI PAGATA CON LA TASSA DI SUCCESSIONE SONO GLI STESSI CHE TRE ANNI FA AVEVANO PRESENTATO UNA PROPOSTA DI LEGGE A NOME DEL PD DENOMINATA “CREDITO GIOVANI” CHE PREVEDEVA UNA DOTAZIONE A FONDO PERDUTO DI 18MILA EURO AI DICIOTTENNI PER FARLI SENTIRE PARTE DELLA COMUNITÀ? - VIDEO

 

 

Articolo di Elena Bonetti da innovtalk.it del 5 novembre 2018

 

 

 

ENRICO LETTA - PH MASSIMO SESTINI

Oggi, ancora più fortemente, è necessario e urgente  attivare politiche concrete per liberare energie nel mondo giovanile. Ai giovani del nostro paese si stanno togliendo, di fatto, prospettive di emancipazione (anche sul lungo periodo) a causa delle attuali politiche governative, volte a posticipare la risoluzione di problemi strutturali, con manovre economiche in debito e non espansive.

 

 

 

Si guardano le fragilità e le criticità che attraversano una generazione di cittadini, vittime di esclusione dalle dinamiche della società attiva e del lavoro, considerandole  un problema identitario e non risolvibile. L’attuale maggioranza mette in atto politiche che hanno la conseguenza di relegare una generazione alla passività e all’inattività, come il reddito di cittadinanza.

 

renzi marcucci

Accanto a questo, nel Paese, inizia ad affermarsi uno stato conflittuale diffuso, in cui “all’uno vale uno” si affianca l’individualismo estremo per cui tutto ciò che è “altro” diventa capro espiatorio di ogni difficoltà: si polarizza l’individualismo del presente come elemento di discrimine anche rispetto al vivere sociale, di fatto rinnegando la stessa matrice democratica della nostra comunità e esiliando la parola futuro dall’orizzonte politico e istituzionale.

 

 

 

Il Partito Democratico sceglie oggi, con coraggio, una strada differente. Guardiamo ancora più di ieri, con grande speranza, ad una generazione che riconosciamo poter diventare per il nostro tempo “cuore pensante” e la vera risorsa di cui disponiamo per dare all’oggi la forma del futuro possibile.

 

 

enrico letta a in mezzora in piu 2

 

È la stessa speranza che ci ha fatto lanciare, nel tempo della segreteria di Matteo Renzi, il progetto “Parole di Generazione”, che ha coinvolto tutti i mondi giovanili vicini al PD. Si voleva partire dall’esperienza e dalle parole dei giovani e da questa promuovere e sostenere percorsi fattivi di cittadinanza consapevole e responsabile per gli stessi. È nata così l’idea di strutturare politiche volte a liberare autentico protagonismo giovanile, partendo dal dare fiducia ai giovani e offrire loro le opportunità  per fare emergere  il meglio che ciascuno può essere, mettendolo a disposizione della comunità.

 

 

 

andrea marcucci matteo renzi

Questa idea ha assunto, grazie al lavoro di alcuni parlamentari del nostro partito, la forma di un progetto di legge coraggioso: “Credito Giovani”, che cambia il paradigma con cui la politica guarda ai giovani nel nostro Paese. Credo possa essere letta, fuori da ogni retorica, come una straordinaria azione politica per permettere ai giovani di liberare il valore sociale di cui sono portatori. Il progetto di legge è stato presentato nelle scorso settimane, sia alla Camera che al Senato, a firma dei capi gruppo Delrio e Marcucci, dei Senatori Malpezzi, Bellanova, Comincini e dei Deputati Ungaro, Del Barba, Ascani, Nobili, De Maria.

 

 

 

La proposta consiste nella costituzione, al compimento del 18esimo anno di età,  di un fondo di 18000 euro per tutti i cittadini italiani e stranieri nati in Italia che abbiano conseguito obbligo formativo frequentando almeno 5 anni in scuole e Istituti presenti sul territorio nazionale (10000 euro per giovani che provengono da nuclei familiari con ISEE superiore). Tale fondo (a capitalizzazione fino ai 25 anni) può essere utilizzato dal giovane beneficiario, entro i 35 anni, presentando un progetto per l’avvio di attività professionali o imprenditoriali, per la propria formazione (master, corsi extra universitari, corsi di specializzazione), per finanziare esperienze di volontariato e nella cooperazione sia in Italia che all’estero, per l’acquisto della prima casa. Si tratta di un credito che viene riconosciuto a ciascun giovane perché si riconosce il valore sociale di cui è portatore, attraverso l’esercizio della propria cittadinanza, nel mondo del lavoro e nella propria partecipazione alla vita attiva sociale.

ANDREA MARCUCCI GRAZIANO DELRIO

 

 

 

Lo sguardo sui giovani che anima questa legge è uno sguardo di fiducia e credito e, nel contempo, di riconoscimento di responsabilità, chiamando i giovani a “concorrere al progresso materiale o spirituale della società” (art. 4 della Costituzione). La legge vuole anche promuovere la creazione di legami e relazioni sociali, partendo dall’idea che davvero il futuro si “gioca a squadra” e superando quella logica individualistica che tanto danno fa al nostro tempo. Per questo motivo, nel caso di progetti sottoscritti da più beneficiari di Credito Giovani, la cifra destinata a ciascuno di essi è aumentata del 20%.

 

 

 

Al debito verso il futuro che questo governo mette in atto, contrapponiamo il credito che è dovuto alle giovani generazioni; alle politiche di anestesia e passività contrapponiamo politiche di attivazione di processi e di energie; a logiche di divisione e difesa contrapponiamo proposte di relazione e collaborazione.

 

 

 

elena bonetti

Continuiamo a pensare che alla politica spetti un compito di generatività storica e che questa si possa realizzare solo se riconosciamo che tutti siamo chiamati a contribuire e a scrivere un pezzo di cammino bello e condiviso.

 

 

matteo renzi elena bonetti

 

Credito Giovani è un passo importante in questa direzione e auspichiamo possa essere approvato in questa legislatura. Noi ci batteremo perché questo avvenga.

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