GONG! FUORI I SECONDI, È L’ORA DEI DUELLI SUL REFERENDUM! – DOPO LE POLEMICHE A DISTANZA, SCATTANO I FACCIA A FACCIA SULLA RIFORMA: A PALERMO CARLO NODIO SE LA VEDRÀ CON GIUSEPPE CONTE, CHE PREPARA UN TOUR NELLE UNIVERSITÀ PER PORTARE AVANTI IL FRONTE DEL “NO” – IL PD PUNTA A POLITICIZZARE SEMPRE DI PIÙ LA CONSULTAZIONE: “IL 22 E 23 MARZO SI SCEGLIE TRA DUE CONCEZIONI DELLA DEMOCRAZIA: O CON LA COSTITUZIONE O CON IL POTERE SENZA LIMITI” – L’ULTIMA SCIVOLATA DEL GUARDASIGILLI: HA ACCUSATO ANM E COMITATO DEL “NO” DI EVITARE IL CONFRONTO DIRETTO, MENTRE UN DIBATTITO È GIÀ FISSATO PER IL 17 MARZO SU SKYTG24...
Estratto dell’articolo di Niccolò Carratelli per “la Stampa”
GIUSEPPE CONTE ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE
Un mese al voto e il duello non è più a distanza. Il confronto tra i sostenitori del Sì e del No al referendum sulla giustizia diventa fisico, serrato. Il primo appuntamento da segnare sull'agenda è quello di mercoledì pomeriggio a Palermo: il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, se la vedrà con il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte. Teatro della sfida sarà Villa Igiea, dove sono previsti altri match tra chi è favorevole alla riforma e chi la osteggia.
[...] Per Nordio non sarà il primo duello: ne ha già fatto uno in tv, a Porta a Porta, con Giovanni Bachelet, presidente del comitato "Società civile per il No". E il ministro della Giustizia ne ha fissato anche un altro per il 17 marzo, a pochi giorni dal voto, con il presidente del comitato "Giusto dire No", Enrico Grosso, negli studi di Sky.
«Ce ne saranno altri, stiamo cercando di organizzarli», fanno sapere da entrambi i comitati per il No. Dove c'è la convinzione che il format dello scontro in presenza sia utile a mobilitare le persone e a continuare la rimonta, che i sondaggi stanno registrando nelle ultime settimane.
Lo pensa anche Conte, primo dei leader di opposizione a mettersi in gioco nel confronto diretto con gli avversari. Per prepararsi a quello con Nordio di dopodomani, questa mattina farà il riscaldamento in un dibattito organizzato a Cosenza, nella sede dell'università della Calabria, in cui l'altro ospite è Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e coordinatore di Forza Italia per la campagna per il Sì.
Poi il leader M5s potrebbe farne altri, sempre in sede universitaria, dove si sente a suo agio e da dove «stanno arrivando molti inviti», fanno sapere da via di Campo Marzio. Dunque, il professore-avvocato è pronto a saltare da una cattedra all'altra nelle prossime settimane: il 5 marzo sarà a Catania, il 12 marzo all'università del Salento, il 16 marzo all'università di Sassari, poi altri appuntamenti in fase di definizione a Milano, alla Sapienza di Roma e alla Federico II di Napoli. [...]
A sinistra è sempre più evidente la volontà di enfatizzare la portata di questo referendum. «È la scelta più importante di questa legislatura – dice il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia –. Il 22 e 23 marzo si sceglie tra due concezioni della democrazia: o con la Costituzione o con il potere senza limiti».
E Nicola Fratoianni, leader di Avs, conferma: «Oggi difendere l'autonomia della magistratura significa mettere un punto contro la deriva verso l'autoritarismo».[...]
Un atteggiamento diametralmente opposto a quello che si osserva nella maggioranza, dove tutti sono molto attenti ad allontanare qualsiasi ipotesi di ricadute politiche. «Non è un referendum sul governo, ma per decidere se rinforzare la libertà in Italia con una giustizia giusta – dice il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani –. Chiediamo ai cittadini di giudicare nel merito la riforma».
Stessa lettura dalle parti di Fratelli d'Italia, con il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, convinto che «la sinistra ha tutto l'interesse a creare confusione e a buttarla in politica, a far diventare questo appuntamento un referendum contro Meloni», perché «larga parte dell'elettorato di sinistra, non solo di centrodestra, è favorevole alla riforma». [...]



