meloni berlusconi salvini dago

DAGO: ‘’IL GOVERNO MELONI È COSÌ FRAGILE CHE STA SU 5 ANNI’’ – ‘’LA DEBOLEZZA DI SALVINI E BERLUSCONI È LA SUA FORZA. FORZA ITALIA È SPACCATA IN DUE COME UNA MELA, SALVINI HA MEZZA LEGA CONTRO, VENETO E FRIULI NON HANNO UN MINISTRO AL GOVERNO. ORA, CON LETIZIA MORATTI, RISCHIA DI PERDERE ANCHE LA LOMBARDIA. DA SOLI DOVE VANNO SENZA FRATELLI D'ITALIA? ORA STANDO AL GOVERNO HANNO LA FORZA DEL POTERE, SE SCHERZANO SERGIO MATTARELLA GLI PIAZZA SUBITO UN BEL GOVERNO TECNICO E SONO FINITI – IO SE DOMANI MI SVEGLIO MALE E MI SENTO SAMANTHA CON L'H NESSUNO MI PUÒ ROMPERE. SE LA MELONI SI VUOLE FAR CHIAMARE “IL PRESIDENTE” FACESSE PURE’’

roberto d'agostino

Alessandra Ricciardi per “Italia Oggi”

 

«Il governo Meloni si fa 5 anni. La debolezza dei due alleati minori della coalizione, Salvini e Berlusconi, è la sua forza. Alla fine dovranno digerire la Meloni e possono fare un po' di scena ma non più di tanto. Anche perché Mattarella non scherza, gli piazza un bel governo tecnico. E loro sono finiti». Roberto D'Agostino, giornalista poliedrico, fondatore di Dagospia, il sito di retroscena di politica e affari, dice chiaro e tondo: «Tutte le discussioni, le alzate di testa servono a fare ammuina. Il tetto al contante a 10mila euro? Ma no, la Meloni lo mette a 3 mila».

 

berlusconi meloni salvini alle consultazioni

Domanda. Facciamo un primo bilancio. Intanto, il presidente o la presidente Meloni?

Risposta. E chi se ne frega, viviamo in una società fluida, in cui ciascuno sceglie il genere che gli pare. Io se domani mi sveglio e mi sento Samantha con l'h nessuno mi può rompere. Se Giorgia Meloni si vuole far chiamare «il presidente» facesse pure.

 

D. La sinistra ne fa una questione di difesa delle battaglie femministe.

R. Da sinistra stanno sparando cazzate.

 

sergio mattarella giorgia meloni

D. Ci hanno fatto una parte del dibattito dentro e fuori il palazzo in occasione della fiducia al governo 

R. Robe che fanno solo infuriare la gente. Qui vogliono sapere se il figlio troverà lavoro, se ce la fanno a pagare le bollette. Queste discussioni sui generi interessano quattro gatti che pensano di rappresentare il Paese, alla gente non frega niente.

 

D. La Meloni ha detto che alzerà il tetto del denaro contante, la Lega ha chiesto a 10 mila euro. Questo frega o no?

R. Questa è la proposta del famoso leghista no euro Alberto Bagnai. Oggi il tetto è a 2 mila, a gennaio dovrebbe andare a mille. La Meloni vuole avere l'asse con Matteo Salvini per limitare Forza Italia e quindi ha aperto a rivedere il tetto. Ma finirà che sarà di 3 mila euro.

 

berlusconi salvini meloni al quirinale per le consultazioni

D. Perché 3mila?

R. Perché lo so, è una mia informazione. La Meloni deve destreggiarsi tra i due picchiatelli che le stanno di lato, i due vicepremier, deve fare un po' di equilibrismi, cedere qualcosa, salvo trovare subito i contrappesi per ribilanciare tutto. Ma di ciccia lei non concede nulla. E lo vedrete sulla flat tax e sulle pensioni: i soldi non ci stanno.

 

D. Forza Italia ha provocato una mezza crisi ancora prima del giuramento del governo.

R. Ma dove va Forza Italia. Doveva avere la Giustizia e non l'ha avuta, la Sanità e zero, ha avuto Antonio Tajani agli Esteri, che con Licia Ronzulli non è che vada d'amore e d'accordo. Gilberto Pichetto Fratin all'Ambiente e sicurezza energetica, che deve portarsi come consulente il ministro che c'era prima lui, Roberto Cingolani. E poi gli altri, tutti ministeri minori. Tutta scena.

ANTONIO TAJANI LICIA RONZULLI ALESSANDRO CATTANEO SILVIO BERLUSCONI AL QUIRINALE PER LE CONSULTAZIONI

 

D. Che vita avrà il governo? Le impuntature di Berlusconi, le fughe in avanti di Salvini...

R. La forza di questo governo è proprio la sua debolezza. Questi si fanno 5 anni. La Meloni ha il 26%, Salvini ha l'8% e meno Berlusconi. I due alleati minori da soli dove vanno senza Fratelli d'Italia? Ora stando al governo hanno la forza del potere, se scherzano Sergio Mattarella gli piazza subito un bel governo tecnico e sono finiti. Salvini ha mezza Lega contro, Veneto e Friuli non hanno un ministro al governo. Ora ha pure la grana della Lombardia, perché Letizia Moratti con la sua lista fa il 20%, ha Beppe Sala che l'appoggia e pure Azione. Se il Pd non fa sciocchezze, Salvini perde la sua regione. Se sta al governo ha potere, poi dove va.

 

D. Salvini ha scucito ministeri di peso.

giorgia meloni giancarlo giorgetti

R. Sull'economia ha Giancarlo Giorgetti, perché la Meloni pensava avrebbe avuto la copertura di Mario Draghi che invece non ci pensa proprio.

 

D. Con Giorgetti il draghiano?

R. Quando si è trattato di decidere se far cadere o meno l'esecutivo, Giorgetti si è subito riallineato a Salvini. E queste cose l'ex presidente Bce se le lega al dito.

 

D. Salvini ha le Infrastrutture.

R. Ma non gestirà i fondi del Pnrr ed è limitato dai poteri della Guardia costiera e del Ministero del Mare. Insomma, la Meloni quando concede qualcosa prevede sempre contrappesi.

 

D. Che succederà a Forza Italia?

Salvini Letizia Moratti

R. Fin quando c'è Berlusconi restano dove stanno, e il Cavaliere sarà affidabile anche perché ci sono i figli a vigilare, e hanno il loro peso, ed è tornato in campo anche Gianni Letta. Poi Forza Italia si sfalderà, qualcuno con Salvini, qualcuno con Matteo Renzi, la maggioranza di FI salirà sul carro del vincitore, su Fratelli d'Italia.

 

D. Insomma, che ci aspetta?

R. Ci saranno un po' di provocazioni, alcune concessioni. Ma i due alleati minori abbasseranno le penne. Ripeto, non possono fare diversamente, non hanno alternative. Con chi si alleano? Con chi fanno un nuovo governo? Il Pd è in coma profondo, morso ai fianchi dal M5s, c'è Renzi, ma ha il 6 per cento da dividere con Carlo Calenda. La Meloni ha il coltello dalla parte del manico.

 

giorgia meloni e beppe sala alla cerimonia di commemorazione per sergio ramelli 1

D. Che leader è la Meloni?

R. È una tosta. Bisogna vederla ora sui fatti, per esempio che fa sulle partecipate, che nomine fa. E sulla sua squadra deve stare attenta, e riconoscere di chi si può fidare, tenendo conto anche dell'opportunità, che nella politica ha la sua importanza.

Tutto il resto è ammuina che serve a fare i giornali.

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....