1- DOPO IL CONFLITTO STATO-MAFIA TRA NAPOLITANO E INGROIA, UN NUOVO CASO AVVELENA I RAPPORTI DELLA MAGISTRATURA CON LA POLITICA: IL GOVERNO MONTI SI SCHIERA CONTRO IL GIUDICE DI TARANTO CHE HA DECISO LA CHIUSURA DEGLI IMPIANTI ILVA 2- IL MINISTRO CLINI: LA DECISIONE DEL GIP PATRIZIA TODISCO IN CONTRASTO CON MINISTERO 3- E IL GIP TODISCO REVOCA LA NOMINA DI CUSTODE E AMMINISTRATORE AL PRESIDENTE DELL'ILVA BRUNO FERRANTE, CARO A NAPOLITANO, PER “PALESE CONFLITTO DI INTERESSI” 4- COME CON PALERMO, ANCHE CONTRO LA PROCURA DI TARANTO L’ASSE ALFANO-BERSANI 5- E A SETTEMBRE, SHOW-DOWN CON LA LEGGE CONTRO LE INTERCETTAZIONI “SELVAGGE”

Ansa.it

Il premier Mario Monti, che sta coordinando l'azione del governo in merito alla vicenda dell'Ilva di Taranto, ha chiesto ai ministri competenti di recarsi sul posto il 17 agosto e di riferire sulla situazione. E' quanto si apprende in ambienti di Palazzo Chigi. Il premier ha avuto contatti con Passera, Clini e Severino.

PASSERA, CHIUSURA IMPIANTI DANNO IRREPARABILE - ''E' assolutamente necessario evitare la chiusura e lo spegnimento degli impianti, cosa che causerebbe danni irreparabili. Nulla sara' lasciato intentato''. Lo afferma il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, parlando dell'Ilva. ''Risanamento ambientale, produzione sostenibile e lavoro devono essere gli elementi portanti di una strategia unitaria'', dice.

"Il Protocollo di Intesa firmato tra ministeri e istituzioni locali e le ingenti risorse già messe a disposizione per il risanamento ambientale sono la dimostrazione concreta dell'ampio impegno istituzionale e politico per superare e risolvere definitivamente le problematiche che hanno portato al sequestro. - sottolinea Passera - Proprio per questo, é assolutamente necessario evitare la chiusura e lo spegnimento degli impianti, cosa che causerebbe danni irreparabili dal punto di vista economico, occupazionale e sociale. Nulla sarà lasciato intentato per evitare un tale evento".

"Serve grande senso di responsabilità, da parte di tutti. - prosegue il ministro - Risanamento ambientale, produzione sostenibile e lavoro devono essere gli elementi portanti di una strategia unitaria che permetta all'azienda e ai suoi lavoratori di continuare a produrre. Proprio per perseguire questo obbiettivo, le istituzioni e le parti interessate torneranno a riunirsi in una serie di incontri programmati a breve". Ad occuparsi della vicenda al dicastero è, oltre al ministro, anche il sottosegretario Claudio De Vincenti.

CLINI: DECISIONE GIP IN CONTRASTO CON MINISTERO - "La nuova disposizione del gip di Taranto è in aperto contrasto con ciò che il Ministero dell'Ambiente ha avviato e non tiene conto del lavoro svolto e del ruolo del ministro": lo ha detto il ministro Corrado Clini. In settimana sarà a Taranto con il ministro dello Sviluppo Corrado Passera. "Evitiamo conflitti di ruolo", ha aggiunto.

STUDIO: RISCHIO +15% TUMORI, +30% POLMONI - E' maggiore del 15% l'incidenza dei tumori nell'area del sito dell'Ilva di Taranto, con un picco del 30% in più per quelli al polmone: i dati saranno presentati al ministero della Salute a metà settembre prossimo. Il ministro Renato Balduzzi riceverà nei prossimi giorni nuovi dati sul rischio dal Centro per il controllo delle malattie.

GIP REVOCA NOMINA CUSTODE A FERRANTE - Il gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco ha revocato per "palese conflitto di interessi" la nomina del presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, a custode e amministratore degli impianti dell'area a caldo sequestrati perché inquinano. Il provvedimento è stato emesso ieri sera e sono in corso le operazioni di notifica.
Al posto di Ferrante è stato nominato il presidente dell'ordine dei commercialisti, Mario Tagarelli. La notizia della revoca è riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

LA PAROLA 'LICENZIAMENTI' NON LA VUOLE NEPPURE PRONUNCIARE. Ma "se ci bloccano la produzione la prospettiva si complica" perché "dire no all'attività produttiva vuol dire togliere linfa vitale all'azienda. Viene meno la ragione stessa dell'esistenza dell'Ilva. E poi banalmente, se non produco come faccio a pagare 12mila persone?".

Così il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, in un colloquio con La Stampa sottolinea che "non ce l'aspettavamo assolutamente, per noi è una doccia fredda" "a questo punto é chiaro che una parte dei nostri interlocutori vuole farci chiudere" ma "andremo avanti fino alla fine".

"Il mio compito vero - spiega Ferrante - è cercare di trovare una soluzione ragionevole per salvare l'azienda. Io ho sempre rispettato la magistratura" ma "in questo caso credo che fermare la produzione non si per nulla ragionevole". "Registro - dice il prefetto - in tutti quelli con cui ho parlato un enorme sentimento di sorpresa, dal ministro Clini al presidente della Regione Vendola ai sindacati...".

Perché si tratta "di un provvedimento insostenibile nei fatti". "Se la mia persona serve a rendere più forti le ragioni del dialogo - osserva - bene. Però provvedimenti così drastici aumetano la tensione e rendono tutto più difficile".

BERSANI, GOVERNO FACCIA CHIAREZZA - "E' indispensabile che il governo con tutti gli strumenti formali e informali che ha, faccia chiarezza sulla situazione dell'Ilva di Taranto", dice il segretario del Pd Luigi Bersani. "Bisogna essere consapevoli che la confusione attorno al più grande stabilimento siderurgico d'Europa farà presto il giro del mondo".

ALFANO, MONTI PRENDA IN MANO SITUAZIONE - "Chiedo al presidente Monti di prendere direttamente e personalmente in mano il dossier Ilva, per almeno due ragioni fondamentali. La prima: la politica industriale la fa il Governo, non la magistratura e, con tutto il rispetto, non può essere un atto giudiziario a dire la parola definitiva sull'industria dell'acciaio in Italia. La seconda: vogliamo o no attrarre investitori anche internazionali? Se l'obiettivo è quello di spaventarli, ci stiamo riuscendo". E' quanto dichiara Angelino Alfano.

BONANNI, SI GIOCA A RISIKO, STOP RILANCI - Sul futuro industriale dell'Ilva "c'é un vero e proprio atteggiamento da risiko". Lo dice all'ANSA il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, chiedendo alle "massime istituzioni del Paese di interrompere questo rilancio continuo" e di "indicare alla giustizia la via dell'equilibrio".

 

 

Bruno FerranteIL MINISTRO CORRADO CLINI GRAFFITO CONTRO L'ILVATARANTO UN BIMBO E SULLO SFONDO LO STABILIMENTO DELLILVA jpegIL MAGISTRATO DI TARANTO PATRIZIA TODISCOEMILIO RIVA jpegILVA TARANTO STRETTA DI MANO TRA ANGELINO ALFANO E PIERLUIGI BERSANI RAFFAELE BONANNI MONTI SEVERINO PASSERA jpeg

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