giorgia meloni corte dei conti

TRA GOVERNO E TOGHE E’ DI NUOVO GUERRA TOTALE - L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI SI SCAGLIA CONTRO LA RIFORMA DELLA CORTE DEI CONTI VOLUTA DALL’ARMATA BRANCA-MELONI: “METTE A RISCHIO L’AUTONOMIA E L’INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA CONTABILE. SIAMO PREOCCUPATI PER QUESTA ENNESIMA FORZATURA DEL GOVERNO” - IL CENTRODESTRA HA IGNORATO L’ALLARME DELLA CORTE DEI CONTI, APPROVANDO UN DECRETO LEGISLATIVO CHE RIDEFINISCE L’ORGANIZZAZIONE DELLA MAGISTRATURA CONTABILE (CHE HA "OSATO" ROMPERE LE UOVA NEL PANIERE AL GOVERNO SUL PONTE SULLO STRETTO...)

1. ANM, LA RIFORMA DELLA CORTE DEI CONTI È PERICOLOSA  

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI

(ANSA) - "La riforma della Corte dei Conti mette a rischio autonomia e indipendenza della magistratura contabile: è pericolosa per la tutela dei diritti dei cittadini. Siamo preoccupati per questa ennesima forzatura del governo che continua a evitare ogni dialogo con la magistratura ed esprimiamo la nostra piena vicinanza ai colleghi che sono in stato di mobilitazione". Così l'Associazione nazionale magistrati in una nota. 

 

2. VIA LIBERA ALLA RIFORMA DELLA CORTE DEI CONTI "MAGISTRATI MENO LIBERI" 

Estratto dall'articolo di Irene Famà per “la Stampa” 

 

Corte dei conti 22

Il Consiglio dei ministri ignora l'ultimo appello dei magistrati contabili e dà il primo via libera al decreto legislativo che rivoluziona poteri e organizzazione della Corte dei conti. Le richieste delle toghe di essere interpellate e ascoltate sono andate vane. [...]

 

Fonti di Palazzo Chigi, dopo il voto, assicurano che «il provvedimento è stato redatto all'esito di numerose riunioni a cui ha partecipato un'autorevole delegazione della Corte che ha dato un significativo apporto tecnico».  E il viceministro alla Giustizia Paolo Sisto afferma al termine del Cdm: «Mai ci sono state porte chiuse a una possibile forma di collaborazione».

 

Giorgia Meloni

Diversa la versione dei magistrati contabili che non nascondono amarezza: «Quando si modificano gli aspetti di uno dei poteri fondamentali dello Stato, posto a garanzia dei soldi dei contribuenti, serve un confronto». E ora resta «un decreto segnato da un'evidente e marcata incostituzionalità». La posizione dell'Associazione magistrati Corte dei conti è netta: «Con questa riforma, il governo comprime la nostra autonomia». [...]

 

I magistrati sono certi di una cosa: «Queste scelte rischiano di incidere direttamente sulla tutela degli interessi della collettività e sul corretto funzionamento delle istituzioni». Per il Partito democratico, la riforma «svuota i controlli sui fondi pubblici e rappresenta un nuovo attacco alla magistratura». Il M5s parla di «blitz estivo per mettere una morsa all'indipendenza della Corte».

CORTE DEI CONTI

 

Numerose le perplessità avanzate dalle toghe sui settantuno articoli. Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la distinzione tra chi svolge funzioni di pubblico ministero contabile (funzioni requirenti) e chi svolge funzioni giudicanti.

 

Secondo lo schema di riforma, infatti, il passaggio da un ruolo all'altro diventa estremamente difficile, tanto da configurare una sorta di separazione delle carriere. E c'è chi mormora: «Si dovrebbero ricordare che il referendum sulla separazione delle carriere l'hanno perso. I cittadini l'hanno bocciato». 

 

Corte dei conti 21

La riforma rafforza inoltre il ruolo del Procuratore generale della Corte dei conti, che acquisisce poteri di coordinamento molto più incisivi sulle procure regionali. Non solo. Il pg potrà sottoscrivere i principali atti del pubblico ministero territoriale, come sequestro o citazione in giudizio, in casi di particolare novità o complessità. Tra questi gli atti di procedimenti che coinvolgono amministratori politici in casi di colpa grave con danno superiore ai dieci milioni di euro. «Una lesione dell'autonomia», chiosa il presidente di sezione Massimiliano Minerva, nel direttivo del sindacato. [...]

CORTE DEI PONTI

 

Sullo sfondo, poi, restano due episodi che hanno inasprito gli animi. Il primo riguarda il blocco delle dieci nomine di presidenti di sezione. «Un caso - sottolineano in molti - senza precedenti». Poi c'è il conflitto relativo al Ponte sullo Stretto di Messina, con un precedente stop e numerosi rilievi sollevati dalla Corte e il ministro Matteo Salvini che insiste per avere il via libera sul superamento della soglia del 50% dei costi.

 

«Non vogliamo credere che ci sia alcun collegamento con la vicenda del Ponte sullo Stretto», sottolinea Elena Papa, membro della giunta esecutiva dell'Associazione. La magistrata precisa: «I colleghi hanno doverosamente applicato le norme che impongono di valutare la legittimità degli atti». [...] 

corte dei contiCorte dei conti 22

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