giorgia meloni guido crosetto giovanni caravelli

IL GRANDE GELO TRA MELONI E CROSETTO – LA DUCETTA È INCAZZATISSIMA PER IL CASO DEL MINISTRO DELLA DIFESA BLOCCATO A DUBAI NEL PIENO DELLA GUERRA E PER LA VERSIONE CONTRADDITTORIA FORNITA DALL’ESPONENTE DI FDI – INTERVISTATA DAL TG5, GIORGIA È STATA ALGIDA (“POSSO DIRLE CHE IL MINISTRO NON HA MAI SMESSO DI FARE IL SUO LAVORO”) – MA ANCHE CON I SERVIZI IL CLIMA È PESSIMO. IN AULA CROSETTO HA SPIEGATO DI AVERE VALUTATO “NON DA SOLO” IL VIAGGIO A DUBAI, LASCIANDO INTENDERE CHE L'INTELLIGENCE SAPEVA. MA GLI 007 NON AVEVANO ORGANIZZATO ALCUN SERVIZIO. E MAI AVREBBERO PERMESSO CHE POTESSE PARTIRE SENZA SCORTA...

 

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini e Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

guido crosetto giorgia meloni

Quindici parole per raccontare un grande freddo. Giorgia Meloni si ritrova davanti alle telecamere del Tg5 e si limita a una frase secca per commentare la polemica nata dall'assenza del titolare della Difesa dall'Italia nelle ore successive all'attacco contro l'Iran. «Posso dirle — dice la premier — che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro». Telegrafica.

 

[...] Da tre giorni però a Palazzo Chigi il fastidio è evidente. L'irritazione nasce dall'effetto politico della vicenda — il ministro della Difesa a Dubai mentre Washington colpisce Teheran — ma cresce con il susseguirsi delle spiegazioni, che cambiano e si sovrappongono.

 

GUIDO CROSETTO E ANTONIO TAJANI IN AUDIZIONE IN PARLAMENTO - FOTO LAPRESSE

La prima versione è netta: viaggio privato per riportare in Italia la famiglia. Una scelta personale, motivata dal timore che lo scenario mediorientale potesse precipitare. Da qui la partenza con un volo civile, senza missione ufficiale.

 

Poi emerge un secondo elemento che, in realtà, era stato già segnalato: un impegno istituzionale ad Abu Dhabi, un incontro con il ministro della Difesa emiratino, che avrebbe inciso sull'organizzazione della trasferta. È qui che le versioni iniziano a divergere.

 

Se la spedizione era esclusivamente familiare, perché inserire un vertice istituzionale? Se invece si trattava di una missione politica, perché non classificarla come tale, con comunicazioni formali e procedure adeguate?

 

GIOVANNI CARAVELLI - FOTO LAPRESSE

La spiegazione che il ministro fornisce ai suoi è quella di «un viaggio familiare con parte istituzionale ma non segreto», fanno sapere a Repubblica, spiegando anche che il ministro aveva scelto un format privato perché voleva avere la libertà di stare con i suoi figli. Una circostanza che, visto «il suo modo di agire», non avrebbe potuto mantenere durante una missione istituzionale.

 

[...] Ma questo tema apre un nodo rilevante sui protocolli. Gli spostamenti di un ministro della Difesa, soprattutto in aree sensibili, prevedono un'informativa preventiva ai Servizi, classificazione formale della missione, coordinamento con l'intelligence e con la Farnesina, valutazione aggiornata del rischio-Paese e l'attivazione di dispositivi di protezione adeguati.

 

guido crosetto giorgia meloni

In questo caso il ministro è partito su un volo di linea insieme a centinaia di passeggeri, esponendoli anche a un potenziale rischio. Non risultano missioni formalmente attivate né procedure rafforzate.

 

E qui arriviamo a un'altra domanda cruciale: chi sapeva del viaggio? In aula Crosetto ha spiegato di averlo valutato «non da solo», lasciando intendere che l'intelligence sapeva. Ma gli 007 non avevano organizzato alcun servizio. E mai avrebbero permesso che potesse partire senza scorta.

 

È vero, la sede diplomatica era informata della sua presenza (venerdì Crosetto ha cenato con l'ambasciatore negli emirati), ma questo non equivale all'attivazione dei protocolli previsti per una trasferta istituzionale in un quadrante a rischio. C'è poi il capitolo interno.

 

GIOVANNI CARAVELLI - FOTO LAPRESSE

Il ministro sostiene che da giorni era previsto l'incontro con il suo omologo emiratino, Mohammed bin Mubarak bin Fadhel Al Mazrouei, che ha twittato 48 ore dopo l'incontro avvenuto per «rafforzare la cooperazione militare bilaterale e sviluppare il partenariato di difesa tra i due Paesi, a dimostrazione della profondità delle relazioni tra Emirati Arabi Uniti e Italia e dell'impegno condiviso a sostenere la sicurezza e la stabilità».

 

Ma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è rimasto molto sorpreso della presenza del collega di governo a Dubai.

 

C'è infine un dettaglio che ha fatto discutere. Lunedì scorso, per qualche minuto sullo stato Whatsapp del ministro è comparsa una mappa di Dubai con la localizzazione di una persona indicata come «Anna». Uno screenshot circolato rapidamente prima della rimozione. La spiegazione fornita è che si trattava della mamma di un compagno di scuola del figlio.

DUBAI - PRIMA E DOPO ATTACCO IRANIANO

 

Un episodio marginale, ma che conferma la dimensione privata della permanenza negli Emirati proprio mentre la crisi internazionale si aggravava.

 

Anche il rientro apre un fronte. Crosetto ha rivendicato di aver pagato una cifra superiore alla tariffa prevista per gli ospiti dei voli di Stato. Ma il costo complessivo del volo sarebbe stato molto più alto. [...]

guido crosetto collegato dall iphone da dubai alla riunione del governoguido crosetto collegato dall iphone da dubai alla riunione del governo - tweet valerio valentini dubai

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