tsipras merkel schaeuble

GRECIA: C'È L'ACCORDO! È IL PREMIER BELGA CHARLES MICHEL AD ANNUNCIARLO VIA TWITTER - IN CAMBIO DI 82 MILIARDI INDISPENSABILI PER EVITARE IL CRAC E RESTARE NELL’EURO, L'APPESTATO TSIPRAS DOVRÀ INGOIARE MISURE PESANTISSIME SU PRIVATIZZAZIONI E FISCO

1 - GRECIA: C'È L'ACCORDO, TWITTA IL PREMIER BELGA

tsipras e la merkel xxx028049atsipras e la merkel xxx028049a

(ANSA) - Accordo: così il premier belga Charles Michel su twitter.

 

2 - ULTIMATUM IMPOSSIBILE ALLA GRECIA “RIFORME APPROVATE ENTRO 3 GIORNI”

Marco Zatterin per “la Stampa”

 

alexis tsipras 7720b99alexis tsipras 7720b99

Una missione impossibile o quasi. Per salvare Atene dalla bancarotta, l’Eurozona chiede a Tsipras di fare in 72 ore le riforme che il Paese non ha realizzato in anni, dal fisco alle pensioni. È l’effetto della sfiducia tedesca, la linea voluta dai duri. «Così ci umiliate», hanno protestato i greci. Ma il «no» referendario ha cambiato le cose. Ha ristretto la scelta fra il rigore e l’addio all’euro.

È stata la peggiore domenica della sua vita a una settimana da una delle più radiose. Avviare il negoziato con un programma di salvataggio da 82-86 miliardi, il terzo dal 2010, secondo il club dei falchi guidato dalla Germania richiede all’Europa di imporre delle condizioni drammatiche al governo di Alexis Tsipras.

 

l'incontro tra tsipras, merkel, hollande e tusk a bruxelles tratto dal profilo twitter di preben aamann 0l'incontro tra tsipras, merkel, hollande e tusk a bruxelles tratto dal profilo twitter di preben aamann 0

Atene dovrà meritarsi l’aiuto approvando entro tre giorni un corposo pacchetto di riforme, e poi sottoponendosi a una serie di forche caudine, fra cui un fondo da 50 miliardi per garantire le privatizzazioni, una riforma drastica del mercato del lavoro e l’accettazione del controllo sistematico dei creditori, come dire il ritorno della Troika. L’alternativa è l’uscita dall’euro, il fallimento bancario, il collasso dell’economia. «Queste sono le regole - ha detto un diplomatico tedesco -. Vogliamo esser certi che sia l’ultima volta che li rimettiamo in carreggiata».

Sessione drammatica, ieri all’Eurosummit. A tarda sera i leader del club della moneta unica erano ancora riuniti a discutere una dichiarazione finale con tutte le potenzialità dello spartiacque, un testo in grado di avviare l’epilogo dell’estenuante vicenda debitoria ellenica, ma anche di incrinare l’immagine dell’Europa «culla di solidarietà» con condizioni severe al punto da parere offensive.

KRUGMAN TSIPRASKRUGMAN TSIPRAS

 

«Un cattivo accordo è peggio di nessun accordo», aveva avvertito la cancelliera tedesca Angela Merkel. Francesi e italiani hanno cercato di fermare l’onda costruita sulla sfiducia generata dai pochi mesi di Tsipras al potere e amplificata dal referendum del 5 luglio. Quando il summit si è tuffato nella notte, più fonti confessavano la sensazione di assistere a una violenta operazione di rivalsa collettiva ai danni del leader di Syriza.
 

In principio c’era stato l’Eurogruppo, il conclave del ministri dell’Economia, il secondo tempo della partita cominciata sabato sera e interrotta per sopraggiunte tensioni fra Wolfgang Schäuble e Mario Draghi.

 

TSIPRAS CON LA MOGLIE BETTYTSIPRAS CON LA MOGLIE BETTY

Sotto il plumbeo cielo domenicale di Bruxelles, nel primo pomeriggio è spuntato un documento ufficioso destinato ai leader di Eurolandia. Una base per una decisione che, attraversata la strada e arrivata nella sede del Consiglio, ha fatto sobbalzare molti pezzi grossi. Il testo andava in modo sensibile oltre la proposta di «azioni prioritarie» inviata dai greci giovedì e gradita ai creditori, cioè a Ue, Fmi e Bce. Ne inaspriva i contenuti, aumentando la condizionalità del possibile salvataggio. 
 

La punta più acuminata era nella frase secondo cui «in caso di mancato accordo, alla Grecia dovrebbe essere offerto un rapido negoziato per una uscita temporanea dall’Eurozona». Un’idea tedesca. Una mossa che subito allarmava il capo del summit, Donald Tusk, preoccupato di scrivere la parola Grexit in un documento ufficiale dell’Unione.

MERKEL TSIPRASMERKEL TSIPRAS

 

Per ragioni politiche, ma anche perché i Trattati non la prevedono. Eppure Frau Merkel insisteva seguita da molti: baltici, iberici, est europei, finlandesi. Era un modo per costringere Tsipras a gettare la spugna? «Consideriamo l’ultimo testo dell’Eurosummit umiliante e disastroso - reagivano i greci -. Il fondo da 50 miliardi è fuori dal mondo». Solo oggi si potrà valutare l’esatta portata dell’intesa.

 

Se va ci sarà accordo, Atene ha tre giorni per fare quattro riforme chiave (Iva, pensioni, nuovo codice civile per i processi, riforma legge fallimento bancario). Giovedì l’Eurogruppo potrà allora dare il via al negoziato per il terzo programma, cosa che richiederà «molte settimane». Nel frattempo la Bce potrà riprendere a fornire liquidità alle banche greche e si dovrà trovare un modo per dare i soldi di cui i greci hanno bisogno per rimborsare Francoforte lunedì (3,5 miliardi) e magari anche il Fmi (2 miliardi).
 

tsipras e merkeltsipras e merkel

In caso contrario, rimarrebbero poche speranze di tenere la Grecia nell’euro, e qualche dubbio sul senso dell’Europa sarebbe giustificato. Sul senso della solidarietà, sulla capacità di rispettare le regole, sui format, sulla leadership. Non è piaciuta la riunione a quattro (greci, francesi, tedeschi e Tusk) in cui si è tentato di smussare gli angoli. Una fonte governativa ha commentato amara che «quello è una formula della quale abbiamo scelto di non fare parte e che, comunque, non ha dato risultati». Se va bene, l’Eurozona avanzerà ferita e la Grecia entrerà in un tunnel che si è anche andata a cercare. Se va male, il conto potrebbe essere salato e colpire tutti per molti e molti anni.

tsipras   referendum in grecia ffe114atsipras referendum in grecia ffe114a

 

3 - ALLEN SINAI: ATENE USCIRA’ E IL CONTAGIO SARA’ PESANTE

Eugenio Occorsio per “la Repubblica”

 

Ho paura che sia il segretario Lew che il presidente Obama che molti leader europei, sappiano in cuor loro che la situazione greca è definitivamente compromessa. Hanno detto quello che dovevano dire, incoraggiando le parti a fare un ultimo tentativo, ma sanno che la Grexit ci sarà. Secondo me le possibilità sono 8 su 10».

 

tsipras  referendum in grecia tsipras referendum in grecia

Allen Sinai, economista e banchiere di lungo corso, presidente della Decision Economics di New York, appartiene alla nutrita schiera dei critici dell’euro fin dalla prima ora. «Non so cosa stiano consigliando gli adviser ai rispettivi governi, se io fossi consigliere di qualcuno di questi gli consiglierei di attrezzarsi per il dopo-Grexit. Intendiamoci, il fatto che si sia ad un passo dalla fine non mi dà nessuna soddisfazione. Perché le conseguenze su tutti i mercati saranno pesantissime, dall’Europa all’America, malgrado qualsiasi meccanismo di salvaguardia».

 

referendum in grecia tsipras 79e81df4referendum in grecia tsipras 79e81df4

Cos’è che non ha funzionato?

«Intanto l’elementare difficoltà a far convivere greci e tedeschi. Ma soprattutto l’impostazione ideologica che questi ultimi hanno dato a tutta la politica economica, imperniata su un’austerity eccessiva, sbagliata. Un’assurdità. Come in America, si doveva reagire alla crisi del 2009 in modo diametralmente opposto, con una massiccia iniezione di liquidità, quella che è arrivata solo ora dalla Bce quando però paradossalmente la Grecia, che era quella che ne avrebbe avuto più bisogno, ne è esclusa perché è finita in arretrato con i pagamenti.

 

Si è fatto l’opposto di quello che diceva il buon senso, si è stretta la liquidità proprio quando serviva, e ciò ha portato non solo al dramma greco ma a tutti i problemi in Italia, in Spagna, in Francia, di cui ancora si vivono le dure conseguenze. Un disastro completo, di cui la Germania porta per intero la responsabilità».

 

referendum in grecia 05c01ca2referendum in grecia 05c01ca2

Ma da parte dei greci non sono stati fatti errori?

«Sì certo, almeno nell’ultima fase. Lo stesso referendum è stata una doppia trappola per Tsipras, che gli ha fatto perdere la fiducia dei creditori e ora rischia, se mai venisse approvato il nuovo piano, di fargli perdere anche quella del suo popolo. Ma anche se si arrivasse a un’approvazione in extremis di un nuovo salvataggio, quanti di questi soldi finirebbero ai greci e quanti andrebbero solo a saldare rate scadute?

 

La situazione esploderà lo stesso, probabilmente ci sarebbe una crisi politica in Grecia, e magari fra due o tre anni ci sarà di nuovo una fortissima probabilità di Grexit. Guardi, la cosa più urgente è cogliere il campanello d’allarme e ripensare per intero l’impostazione idelogico-dogmatica della politica economica europea. Mai più un’austerity tanto selvaggia e deleteria».

 

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...