1- IL TWEET ANTI-ROYAL DELLA VALÉRIE ‘’ROTT-WEILER’’ DI HOLLANDE SEGA SÉGOLÈNE: L’EX MOGLIE DEL PREMIER DOVRà DIRE ADDIO AL SOGNO DI PRESIEDERE L’ASSEMBLEA NAZIONALE 2- LA GUERRA TRA VALÉRIE E SÉGOLÈNE È DIVENTATA LA PRIMA SOAP OPERA DELL’ERA HOLLANDE E APPASSIONA LA FRANCIA, CHE ASSISTE CON UN MISTO DI STUPEFAZIONE E ILARITÀ A QUESTA INCREDIBILE VICENDA. IL PRESIDENTE “BUDINO”, DAL CANTO SUO, NON RIDE. LO DICONO FURIOSO CONTRO LA COMPAGNA TRIERWEILER: È CADUTO DALLE NUVOLE QUANDO GLI HANNO LETTO IL TWEET ANTI-ROYAL. MA SI DICE CHE SIA PROPRIO UNA BEGA DI GELOSIA ALL’ORIGINE DI TUTTO: HOLLANDE HA SCRITTO UN MESSAGGIO DI SOSTEGNO ALLA ROYAL SENZA AVVERTIRE LA COMPAGNA E QUEST’ULTIMA SI SAREBBE “VENDICATA”

1 - HOLLANDE NELLA BUFERA PER LA GUERRA DELLE DAME...
Giampiero Martinotti per "la Repubblica"

Ségolène Royal tenta di restare calma, dice che «non c'è niente di drammatico». Abituata a battersi, continua a far campagna a La Rochelle, a bussare alle porte, a stringere mani, ad attaccare il suo rivale, un dissidente socialista. Ma verso sera confessa di essere «preoccupata» e questa sincerità non stupisce: secondo un sondaggio, domenica sarà
sconfitta e dovrà dire addio al sogno di presiedere l'Assemblea nazionale.

Il suo compito sembra proibitivo: 58 per cento a Olivier Falorni, 42 per cento a lei. Non è certo il messaggino pubblicato martedì su Twitter dalla compagna di François Hollande a creare questo fossato: la destra locale si è data l'obiettivo di far cadere nella polvere la Royal, presidente della regione in cui si trova La Rochelle. Valérie Trierweiler non ha mai amato la Royal, tanto che al ballottaggio del 2007 preferì restarsene a casa piuttosto che votare l'allora candidata socialista.

Ma adesso la guerra con l'ex compagna del presidente è diventata la prima soap opera dell'èra Hollande e appassiona il Paese, che assiste con un misto di stupefazione e ilarità a questa incredibile vicenda. Il presidente, dal canto suo, non ride. Lo dicono furioso contro la Trierweiler: come tutti, non era al corrente ed è caduto dalle nuvole quando gli hanno letto il tweet anti-Royal. Ma si dice che sia proprio una bega di coppia all'origine di tutto: Hollande ha scritto un messaggio di sostegno alla Royal senza avvertire la compagna e quest'ultima si sarebbe «vendicata».

Per un uomo che ha attaccato costantemente Nicolas Sarkozy per aver alimentato la confusione tra vita pubblica e privata, la guerra tra le due donne è particolarmente crudele: cancella la sua immagine di uomo «normale » e lo associa al suo predecessore. Non solo: lo fa passare per un uomo debole, incapace di imporsi, sprovvisto di quell'autorità indispensabile a un presidente. Accuse che gli erano state mosse durante le primarie socialiste.

Al di là della tragicommedia, insomma, Hollande rischia di pagare caro politicamente questo episodio e i ballottaggi per le politiche di domenica saranno un primo esame. In questo quadro, i socialisti sono incapaci di porre qualsiasi altro tema che non sia «the war of the roses», come la chiamano i giornali britannici.

Ieri sul conto della Trierweiler è apparso un altro tweet piuttosto incomprensibile (un link verso un articolo che parla di lei), ma l'interessata ha subito fatto sapere che si trattava di un pirataggio: i servizi della presidenza sono stati allertati e cercano di individuare i responsabili. E poiché in una vera commedia le peripezie possono essere infinite, anche Falorni ha denunciato l'usurpazione della sua identità su Twitter.

Resta l'imbarazzo del governo e dell'Eliseo. Il primo ministro, Jean-Marc Ayrault, ha fatto la lezione alla First Lady: «Ognuno deve restare al suo posto», ha detto, pur riconoscendo quanto sia difficile trovare «un ruolo discreto». Poi ha chiesto nuovamente a Falorni di ritirarsi, bollandolo come candidato della destra e dell'estrema destra. Accuse che a La Rochelle non hanno una grande eco: Falorni è entrato in politica nel 1998 e per 14 anni è stato un fedelissimo di Hollande.

Ma il presidente non è riuscito a dissuaderlo dall'idea di presentarsi contro la Royal, con la quale Falorni è da tempo in rotta per storie legate alla politica locale. Inutile aggiungere che il dissidente non ha intenzione di farsi da parte. La destra assiste sorridente al gran trambusto, con la speranza di ridimensionare ai ballottaggi la vittoria delle sinistra. «Che il presidente metta ordine a casa sua», ha commentato l'ex premier, François Fillon: per i moderati il tweet anti-Royal è stato un regalo davvero insperato.

2 - CICLONE VALÉRIE HOLLANDE ORA SCOPRE UN "NEMICO" IN CASA
Alberto Mattioli per "la Stampa"

Nel day after, lo sfottò più geniale è arrivato da Jean-Pierre Raffarin, sardonico ex primo ministro di Chirac, che ha twittato un messaggio di sostegno a un candidato di destra usando, parola per parola, le stesse frasi di Valérie Trierweiler. Già: da due giorni, in Francia non si parla e si scrive e si spettegola che del tweet incautamente pubblicato martedì dall'attuale compagna di François Hollande per sostenere Olivier Falorni, il socialista dissidente che, al ballottaggio di domenica, potrebbe soffiare il posto di deputato della Rochelle a Ségolène Royal, precedente compagna del Président con cui ha in comune trent'anni di vita e quattro figli.

Sembra che la botta di gelosia retrospettiva della première dame sia stata scatenata dalla decisione di Hollande di appoggiare ufficialmente Royal. Ma è subito diventata un caso politico. E lo psicodramma, anzi «le twitterdrame» socialista, è aggravato dall'ultimo sondaggio, secondo il quale Royal sarà battuta da Falorni 58 a 42 .

I protagonisti tacciono. Valérie si sarebbe sfogata con una collega giornalista dicendo che «è stupido» parlare di gelosia per l'ex del suo lui, che lei ce l'ha solo con chi ce l'ha con Falorni, «uno dei più antichi e solidi sostegni di François Hollande, uno che non è meno socialista di altri» e che in ogni caso «non capisce» il putiferio che il suo tweet ha suscitato». Hollande sarebbe furioso. «L'ha presa molto male - riferiscono -. È un uomo pudico. Lei ha superato i limiti. Questo rischia di danneggiare la sua immagine».

A conferma che un affare di gelosia, se la gelosa è la compagna del presidente, diventa subito un affare di Stato, la patata bollente è passata al governo. Non senza cacofonie. Il primo ministro Ayrault chiede a Trierweiler di «imparare a non sbilanciarsi» e «di avere un ruolo discreto». Ma la portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem, ha detto che «madame Trierweiler è una donna libera e moderna che si esprime liberamente. Bisogna lasciarle questa libertà». In realtà, i socialisti sono nel pallone. E già riciccia la vecchia accusa a Valérie di essere «una Cécilia di sinistra», con riferimento alla madame Sarkozy anteCarlà, molto invadente e influente e ingombrante.

La realtà è che Valérie deve decidere cosa per i prossimi cinque anni. Ci sono molti dubbi, per esempio, che possa davvero continuare a fare la giornalista con ufficio all'Eliseo. Insomma, chiede Nathalie KosciuskoMorizet, ex ministra di Sarkò, è «una giornalista, una militante socialista o la première dame?». Ma anche gli opinionisti di sinistra fanno la stessa domanda. Intanto da destra se la ridono: «Hollande? La sua ex detesta l'attuale compagna. L'attuale detesta la ex. Non è possibile essere più normali».

Ieri pomeriggio, poi, nuovo colpo di scena: un «pirata» avrebbe postato - dall'account di Valérie un nuovo tweet, che in realtà era un link al sito d'informazione Rue89, che rivelava uno scontro della première dame con un fotografo di Le Monde, colpevole di non aver ritirato due foto che a lei non garbavano. Valérie ha smentito la storia, i servizi dell'Eliseo danno la caccia al pirata. E il presidente è sempre più furioso.

 

Valery valerie trierweiler TRIERWEILER HOLLANDE LA STRETTA DI MANO TRA VALERIE TRIERWEILER E SEGOLENE ROYAL segolene royal valerie trierweiler TRIERWEILER HOLLANDE SEGOLENE ROYAL hollande a valerie prendi questa almeno dici meno cazzate TRIERWEILER HOLLANDE Falorni segolene royal valerie trierweiler hollande francois hollande valerie trierweiler segolene royal abaca closer mag royal trierweiler

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO