giorgia meloni daniela santanche ignazio la russa

QUANTO GIRERANNO I MELONI A GIORGIA? – I CASI SANTANCHE’-DELMASTRO-LA RUSSA E LA GUERRA CON LE TOGHE COSTANO DUE PUNTI A FRATELLI D’ITALIA. SALVINI NE APPROFITTA E SFIORA IL 10 PER CENTO. IL SILENZIO DI DONNA GIORGIA FA MOLTO RUMORE. C’È CHI LO INTERPRETA IN MANIERA POSITIVA ATTRIBUENDOLE LA CONSAPEVOLEZZA DI CHI CONOSCE LA SITUAZIONE (30.4%), E CHI (32.5%) INVECE LA INDICA COME UN’ASSENZA IMPORTANTE – IL SONDAGGIO DELLA GHISLERI

Estratto dell'articolo di Alessandra Ghisleri per lastampa.it

giorgia meloni 3

 

Fratelli d’Italia, che in poco meno di dieci giorni perde quasi due punti percentuali (passando dal 29.2% al 27.4%) sembrerebbe il risultato di un automatismo razionale dettato dalla somma dei fatti accaduti e raccontati nelle ultime settimane. Sicuramente in merito alle vicende che hanno interessato diversi componenti del partito della premier conta molto l’emotività, quella scorciatoia che più facilmente di un approfondimento dovuto sui fatti, convince al di là dei perimetri dettati dall’informazione. Tuttavia in questa situazione molto si deve a quell’archivio di esperienze che fa scommettere già su colpevoli e innocenti.

 

Di questa défaillance nel consenso del partito sembra approfittarne la Lega di Matteo Salvini che, crescendo di un 1,4%, arriva a sfiorare il 10% (9,8%). Per il resto le intenzioni di voto fotografano una situazione più o meno immobile a eccezione del Partito democratico che con il 20,8% cresce di uno 0,6%.

 

GIORGIA MELONI DANIELA SANTANCHE - MEME BY GRANDE FLAGELLO

Tutto questo potrebbe far pensare a un coinvolgimento diretto nella perdita di stima anche per Giorgia Meloni, invece il suo indice di fiducia rimane saldo al 40,6% (-0,1%). Il governo è considerato ancora stabile dalla maggioranza dei cittadini (44,1%), anche se dalla fine di giugno a oggi questa certezza ha perso ben il 5,4% a favore di coloro che non sanno o non vogliono esprimersi sul quesito e crescono soprattutto tra le file degli elettori della Lega (15,7%). Quest’ultimo risultato acquisisce ancor più vigore se si osserva che, nonostante siano passate due settimane, rimane comunque stabile al 38.7% la convinzione che l’Esecutivo sia sotto l’influsso di importanti fibrillazioni che possono mettere a rischio la sua forza.

 

giorgia meloni 1

Del resto il 39.2% crede che l’accumularsi di queste vicende rischia comunque di indebolire la tenuta del Governo. Leggendo le risposte date dal campione di elettori del centro-destra emerge un molesto senso di rimpianto per «il solito attacco politico ad orologeria» (45.9%), mentre per un elettore su due del totale campione entra in gioco la casualità del sovrapporsi degli eventi (26.2%), dettata anche dalla maggiore esposizione mediatica dei diversi personaggi della maggioranza (24.5%). L’incoraggiamento dei sostenitori dei partiti della maggioranza lo si riconosce in quel 47.9% che –ad oggi- non percepisce ancora segnali, o ne avverte solo pochi (31.3%), di indebolimento o cedimento nella tenuta del Governo. In tutto questo il silenzio di Giorgia Meloni sulle vicende che hanno coinvolto alcuni dei suoi rappresentanti politici più iconici fa molto rumore.

 

C’è chi lo interpreta in maniera positiva attribuendole la consapevolezza di chi conosce la situazione e ne governa gli avvenimenti futuri (30.4%), e chi invece la indica come un’assenza (32.5%) importante. Gli uni e gli altri, sebbene in evidente opposizione compongono il quadro ben definito tra le parti di centro-destra e centro-sinistra. 

 

santanchè meloni

(...)

Così se gli scandali feriscono Fratelli d’Italia a causa di alcuni suoi esponenti, Giorgia Meloni appare – ancora oggi – inviolabile forse perché i fatti raccontati narrano di ingiustizie che hanno violato il “corpo sociale”, mentre la Premier agli occhi dei suoi elettori non sembra lasciarsi prendere dal panico e appare al di sopra delle vicende e con un mandato ancora da soddisfare.

 

Certo è che con la nuova méta elettorale delle elezioni europee che si terranno tra meno di un anno, i veri competitor non si troveranno solo nell’altra metà del campo, ma soprattutto nella stessa area politica, perché pochi sono i voti che trasmigrerebbero dalla sinistra alla destra e viceversa. E allora la tattica del contrapposto dovrà essere modificata con una nuova strategia di appartenenza e messa alla prova del valore personale di ogni candidato.

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHEgiorgia meloni ignazio la russa sergio mattarella parata 2 giugno giorgia meloni e ignazio la russa dopo la parata del 2 giugno 2023

 

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO