renzi franceschini orlando

SOLIDARIETA’ E NECROLOGI IN POLITICA NON SI NEGANO A NESSUNO – FRANCESCHINI E ORLANDO ALZANO LA VOCE IN DIFESA DI RENZI SUL CASO CONSIP – I “NEMICI” DEL DUCETTO AL SUO FIANCO CONTRO LE PRESUNTE INTENZIONI DEI CARABINIERI RIVELATE DAL PM DI MODENA, SMENTITE DA “CAPITAN ULTIMO” – ANZALDI: “SIAMO AL LIMITE DEL COLPO DI STATO”

 

Da La Repubblica

 

CONSIP CARABINIERICONSIP CARABINIERI

"La vicenda giudiziaria Scafarto assume ogni giorno dei caratteri di gravità inaudita. Una cosa sono le indagini, con le quali è indispensabile non interferire, un'altra le reazioni politiche". A parlare è il ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, in merito all'inchiesta Consip, che si arricchisce ogni giorno di nuovi dettagli. E, mentre il il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che arrestò Totò Riina, si difende dalle accuse e dice che fu il magistrato Musti a chiedergli di tacere con i carabinieri e il prefetto, il mondo politico chiede chiarezza.

 

LUCIA MUSTI LUCIA MUSTI

"Stiamo imparando dai giornali che c'è stato un tentativo, con ogni mezzo, di coinvolgere il premier. Una cosa è il dibattito interno o esterno al Pd, una cosa lo scontro tra partiti o gli attacchi a Renzi, ma questo è un fatto di una gravità istituzionale enorme, e azioni e parole di chiarezza e solidarietà dovrebbero arrivare da tutti, avversari compresi", è stato il duro commento, mentre il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, dato che l'inchiesta è ancora aperta, non ritiene sia il caso esprimersi: "Sul caso Consip, per ragioni istituzionali, non è possibile e opportuno che io intervenga. Trattandosi di una vicenda sulla quale è aperta un'inchiesta, non posso in alcun modo commentare".

 

renzi franceschinirenzi franceschini

Intanto, le carte inviate dal Csm e contenenti il verbale di audizione del procuratore di Modena Lucia Musti sui casi Consip e Cpl Concordia saranno esaminate all'inizio della settimana prossima, a piazzale Clodio. Il procuratore Giuseppe Pignatone si riunirà con l'aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Mario Palazzi. Solo dopo aver visionato il carteggio spedito ieri pomeriggio via pec, decideranno se inserirlo nel fascicolo relativo alla vicenda della centrale di acquisti della pubblica amministrazione o aprire un fascicolo apposito.

 

LE REAZIONI

ANDREA ORLANDO MATTEO RENZIANDREA ORLANDO MATTEO RENZI

A Franceschini fa eco, compatto, il Pd: il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, parla di complotto: "Se quanto stiamo apprendendo dovesse risultare vero dovremmo concludere che negli anni passati c'è stato in Italia un vero e proprio complotto, che ha visto coinvolti organi dello Stato, volto a rovesciare istituzioni democraticamente indicate dal Parlamento della Repubblica. In altri tempi si sarebbe parlato di eversione, se non di peggio", ha detto commentando le notizie comparse oggi sulla stampa, secondo cui Scafarto e Ultimo avrebbero ammesso di voler arrivare all'ex premier.

 

CAPITAN ULTIMOCAPITAN ULTIMO

Per l'esponente Dem, "gli stralci di atti del Consiglio Superiore della Magistratura relativi ad una inchiesta giudiziaria in corso alla procura di Modena, pubblicati da alcuni quotidiani questa mattina, hanno dell'incredibile e, se veri, sono di una gravità inaudita...Quel che leggiamo oggi, e che dobbiamo collegare alle notizie sulla stupefacente falsificazione di atti giudiziari che sarebbe stata compiuta dai medesimi soggetti di cui parla la procuratrice di Modena, presenta aspetti di straordinaria gravità istituzionale essendo evidente l'obiettivo di colpire il presidente del Consiglio con iniziative che non voglio commentare".

 

michele anzaldimichele anzaldi

Di "scenario ai limiti del colpo di Stato" parla il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, annunciando la presentazione in un'interrogazione alla ministra della Difesa, Roberta Pinotti: "Le parole del procuratore di Modena Lucia Musti sul caso Consip, pronunciate in sede ufficiale di audizione di fronte all'organo di autogoverno della magistratura ovvero il Csm, mostrano uno scenario decisamente inquietante e allarmante, ai limiti del colpo di Stato".

 

Una vicenda che, dice il deputato di Mdp, Gianni Melilla, non va sottovalutato "per logiche di contrapposizione politica... Quello che preoccupa è leggere da quegli stralci, parole di attacco inaudito ad un potere costituzionale democraticamente eletto dal Parlamento. Sembra di tornare alle vecchie stagioni in cui si tramava contro lo Stato, i partiti e la democrazia".

 

scafartoscafarto

Preoccupazione per quanto è emerso è stata espressa anche dal presidente del gruppo Misto alla Camera, Pino Pisicchio, secondo cui le ultime notizie "rivelano spaccati poco rassicuranti sui comportamenti di uomini delle istituzioni, ma anche la dimensione della deriva che la reputazione della politica ha assunto nella pubblica opinione. È come se chi svolge un ruolo politico e i suoi congiunti fossero colpiti da una sorta di legittimo sospetto: per questa categoria di cittadini esiste solo l'inversione dell'onore della prova. Che però viene accertata sempre troppo tardi. Se poi si aggiunge la voglia di protagonismo di qualche pm che magari si proietta in politica approfittando dei buchi normativi che lo consentono, il danno è bello che consumato".

fabrizio cicchittofabrizio cicchitto

 

Il vicepresidente del gruppo Ala-Scelta civica alla Camera, Massimo Parisi, ritiene che "siamo di fronte a preoccupanti attacchi alla democrazia, azioni passate e presenti di rappresentanti dello Stato le cui conseguenze potevano e possono alterare i meccanismi su cui si regge il nostro sistema democratico". E anche Fabrizio Cicchitto di Alternativa popolare parla di una vicenda di inaudita gravità.

 

NESSUN COMMENTO DAL PAPA' DI RENZI

Tiziano Renzi preferisce non commentare le ultime rivelazioni sull'inchiesta: "Non ho dichiarazioni da fare", ha risposto a chi lo ha cercato per avere una battuta in merito alle notizie sulla vicenda che vede il padre del segretario del Pd, Matteo Renzi, indagato.

 

MATTEO E TIZIANO RENZIMATTEO E TIZIANO RENZI

Al suo posto ha risposto il suo legale, Federico Bagattini, secondo il quale, "sembra riconoscere la stessa mano. E tutto si fa ancora più inquietante se l'attacco era al presidente del Consiglio attraverso un uso distorto dell'apparato giudiziario: siamo in un terreno che si chiama eversione". Quanto a possibili risvolti per quel che riguarda il suo assistito aggiunge: "Dal punto di vista di Tiziano Renzi non cambia nulla, se non un ulteriore profilo di inattendibilità degli atti compiuti. Quello che c'è per me è gia  sufficiente a richiedere l'archiviazione, a prescindere da ulteriori inattendabilità e inaffidabilità degli atti compiuti".

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