LA SALUTE DEL PAPA - IL CUORE, IL POLMONE E LA SCIATICA LO TENGONO SOTTO SCACCO. MA IL VERO PROBLEMA E’ IL PESO: BERGOGLIO E’ UNA SANTA FORCHETTA, SA CUCINARE E A TAVOLA NON MOLLA IL PIATTO

Antonio Margheriti Mastino per "Libero Quotidiano"

 

PADRE FEDERICO LOMBARDI PADRE FEDERICO LOMBARDI

Il 27 giugno il Papa diserta senza preavviso la visita al Policlinico Gemelli. «Improvvisa indisposizione» precisano da Santa Marta, poi corretto in «piccolo malore», presto diventato semplice «mal di testa», per infine concludere che «era stanco». Quattro diagnosi diverse per qualcosa che, più realisticamente, aveva a che fare solo con gli umori, più che i malori, di Francesco.

 

Dalla Sala Stampa Vaticana padre Lombardi ha confermato: «Gli impegni del Santo Padre in agenda sono confermati», precisando che non c’era preoccupazione per la salute. Poi, certo, si sa: come per i Compagni Presidenti del Pcus, anche i Papi per i portavoce ufficiali «godono ottima salute» fino a mezz’ora dopo il decesso. Ma davvero: come sta il Papa? Provando a comporre un suo quadro clinico, si giunge a conclusioni quantomeno sorprendenti: l’origine di ogni sua “indisposizione” non è di natura patologica, ma psicologica; i “sintomi” altro non sono che abitudini bergogliane.

PAPA BERGOGLIO SI CONFESSA IN PUBBLICOPAPA BERGOGLIO SI CONFESSA IN PUBBLICO

 

AGOPUNTURA CINESE

C’è una bizzarra cronistoria sanitaria di Bergoglio. In principio fu il curioso agopunturista cinese, Liu Ming, che si qualifica “medico” e tenne in cura per molte sedute il cardinale, dal 2004. Gli praticò “l’antica medicina cinese” che, precisa, agisce non sul corpo interno ma su quello “esterno”, qualunque cosa sia. In pratica, massaggi e agopuntura. E che cosa aveva il cardinale? Liu è vago: «Mi raccontò che gli avevano tolto la colecisti e aveva un problema di fegato. Ebbe un intervento polmonare e soffriva di problemi cardiaci per i quali doveva operarsi: prendeva molte pastiglie per tutto».

 

«La tortura cinese», come la chiamava Bergoglio, dura sino al 2012. E l’operazione al cuore? Qui iniziano le stravaganze: «Stava già meglio, ha lasciato subito le pastiglie che prendeva per il cuore, la circolazione e i problemi di diabete». Niente operazioni, dice Liu. Grazie ai massaggi e alla medicina tradizionale cinese: una panacea.

 

PAPA BERGOGLIO A RIO DE JANEIRO PAPA BERGOGLIO A RIO DE JANEIRO

E i medici normali, che dicevano? Secondo l’agopunturista «aveva un gruppo di medici. Quando cominciò con me loro gli dicevano: “Eminenza, deve farsi gli esami”. Volevano che si operasse, lui no. Col mio trattamento, nelle arterie ostruite cominciò a circolare meglio il sangue. Non ho fatto altro che dirigere l’energia del corpo». Dopo il trattamento cinese, però, fece accertamenti clinici: tutto a posto.

 

Come sta, in definitiva, Bergoglio? «È un signore sano e forte. Oggi non prende nessun farmaco». Parola di agopunturista cinese. «Vivrà 140 anni» celia, ma non troppo, Liu. Il quale si è rifatto vivo nel settembre scorso, preoccupato per la salute del suo illustre paziente, tanto che era intenzionato a recarsi in Vaticano a visitarlo. «Ho l’impressione che qualcosa non vada bene»: lo arguiva dalla crescente pinguedine, tra l’altro. E forse stavolta l’agopunturista cinese ha toccato il solo vero problema di Francesco: il peso.

oscar-rodriguez-maradiagaoscar-rodriguez-maradiaga

 

Era dai tempi di Papa Giovanni che in Vaticano non c’era una simile buona forchetta, per giunta ottimo cuoco. Lo scrive Elisabetta Piqué, giornalista argentina molto amica di Bergoglio: «Francesco è un Papa masterchef, sa preparare un’ottima paella». A Buenos Aires si cucinava da solo. A Santa Marta se vuoi incontrarlo devi fermarti nei pressi della cucina perché vi si reca spesso per farsi un caffè, bere il mate o semplicemente curiosare tra i fornelli, spiluccando qua e là.

 

Bergoglio mangia a tutte le ore, dicono, quasi un bisogno compulsivo; la fame bulimica non soddisfatta gli genera malesseri, placa il senso di nervoso col cibo. Ed è allergico a ogni sport: al massimo fa delle camminate. Aggiungici l’uso quotidiano di consistenti dosi di cortisone, che gli genera dipendenza fisiologica e gonfiore, ed ecco spiegata l’obesità montante. Perché usa il cortisone? Per i dolori articolari, dicono, all’anca specialmente.

 

GIOVANNI PAOLO II WOJTYLA IN MONTAGNA GIOVANNI PAOLO II WOJTYLA IN MONTAGNA

Ma più probabilmente per l’asma, a sua volta influenzata dalla pinguedine. Quando si affacciò alla Loggia, appena eletto, ci si meravigliò della benedizione Urbi et Orbi non cantata. A parte che è stonato, poco c’entra il pezzetto di polmone mancante: c’entra, qui pure, la mole fisica crescente e l’asma che ne consegue. La respirazione affannosa la si nota quando parla: non termina sempre la frase, se è lunga: ha il fiato corto.

 

A proposito del “polmone mancante” del Papa: stando al cardinale Maradiaga è falso. Nel gennaio scorso il prelato honduregno ha parlato delle voci diffuse nel pre-conclave. Interrogò Bergoglio durante un pranzo: «Gli chiesi se era vero che avesse solo un polmone e fosse cagionevole di salute. Lui rise e disse: ho avuto una ciste nella parte alta del polmone sinistro, è stata tolta ed è andata bene», mezzo secolo prima.

 

Poi l’altro clerico-dramma che occupò le prime pagine dei giornali: le scarpe papali. Nere e non rosse: si aprì una disputa fratricida tra cattolici tradizionalisti e progressisti, i primi contro le nere, i secondi contro le rosse. Poi Messori abbozzò un’ipotesi di compromesso: non è il colore che conta, conta che sono ortopediche. Se ne dedusse che il Papa avesse problemi motori, onde il suo andamento un po’ obliquo.

 

Un equivoco: il Papa, semplicemente, non ha le scarpe ortopediche, men che meno problemi ai piedi. Le scarpe se le fa fare da un artigiano 80enne di Buenos Aires, ha promesso di commissionarle a lui finché camperà: un modo per continuare a farlo lavorare visto che non ha molta pensione. Per il resto, cammina come camminano gli obesi, il cui peso eccessivo modifica l’andamento: ondeggia.

 

HANS HERMANN GROER CON PAPA WOJTYLAHANS HERMANN GROER CON PAPA WOJTYLA

Semmai ha un problema di “piedi a papera”, dovuto proprio al bilanciamento della mole corporea, che provoca fastidi occasionali ad anca e ginocchia. Dicono soffra di sciatica, forse è in parte vero. Ma è vero pure che spesso era usata come scusa per non andare in Curia o dove non gli garbava. Lo disse lui stesso: una delle ultime volte che venne a Roma come cardinale non andò in Curia causa sciatica ma, confessò, si trattò di una scusa «dell’ultimo minuto».

 

GINOCCHIA DEBOLI

Eppure lo diceva San Paolo: «Davanti a Dio ogni ginocchio si pieghi…». Ma Francesco non s’inginocchia mai. Non durante la messa, per la consacrazione, quando pure sarebbe obbligatorio. Lo giustificano dicendo che ha problemi, oltre che di sciatica, alle ginocchia: non riuscirebbe a inginocchiarsi se non restandone bloccato. Spiegazione eccentrica, se si pensa che è lo stesso Papa che si è inginocchiato per la lavanda dei piedi il Giovedì Santo, piegandosi a baciarli; così sulle tombe dei santi; s’è messo ginocchioni all’Olimpico per ricevere l’imposizione delle mani dagli esponenti di Rinnovamento nello Spirito, e, prima, di protestanti, rabbini, pentecostali.

Giovanni Paolo II WOJTYLA NEI BOSCHI Giovanni Paolo II WOJTYLA NEI BOSCHI

 

Non così durante la festa del Corpus Domini, nonostante quell’inginocchiatoio davanti, ben imbottito: quasi un rifiuto a fare qualcosa che proprio non gli va, e non per le ginocchia. Stringi stringi, i problemi di salute del Papa si riducono all’obesità. Diciamolo sinceramente: Bergoglio è abituato a fare ciò che vuole. È un problema di personalità, non di salute. Sta benone, grazie a Dio. E leggenda metropolitana dev’essere considerata pure la voce di corridoio, sussurrata da qualche giorno in ambienti curiali, che avrebbe un tumore alla prostata.

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO