iginio massari

IGINIO MASSARI, QUANDO IL DOLCE È UN DESTINO: “UNA MATTINA, ERO PICCOLISSIMO, CADDI DENTRO UNA BACINELLA DI LATTE IN CUI MIA MADRE PREPARAVA IL GELATO. AVRÒ AVUTO TRE-QUATTRO ANNI QUANDO ASSAGGIAI PER LA PRIMA VOLTA LA MILLEFOGLIE BAVARESE, LA RICORDO ANCORA OGGI” – LA CARRIERA MANCATA DA PUGILE IN SVIZZERA: "UNO MI DISSE: ‘ITALIANO, QUANTO MI PIACEREBBE SPACCARTI LA FACCIA’. ANDAI DRITTO SUL RING: RESTÒ IN PIEDI POCO PIÙ DI TRENTA SECONDI” – UNA RICETTA PER LE FESTE? “TAGLIATE A CUBETTI UN PANETTONE, INZUPPATELO NEL MARASCHINO O NEL WHISKY. POI…” - VIDEO: LE SFURIATE A "MASTERCHEF"

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Filippo Maria Battaglia per “La Stampa”

 

iginio massari 5

Una scala di ferro bianca separa una sfilza di maritozzi, tartellette e bignè dal laboratorio del pasticciere più noto d'Italia. Alla fine di quei gradini c'è Iginio Massari. […] Accanto a lui una dozzina di collaboratori si divide tra il dolce e il salato: «Solo in questi giorni gli ordini si equivalgono», spiega a La Stampa mentre chiude uno sportello rimasto accidentalmente aperto, prima di risalire la scala che lo riporta al banco presidiato dalla moglie Mary.

 

Qui, a Brescia, la pasticceria si chiama ancora «Veneto» e non «Galleria Iginio Massari», come invece accade nelle altre città in cui in questi anni ha aperto. «Per avviarla, nel 1971, firmai un bel pacco di cambiali: fu un grande esercizio di scrittura», racconta.

 

Iginio Massari - giorni mesi anni di una vita intensa

La storia di Massari col dolce, ora finita nell'autobiografia Giorni mesi anni di una vita intensa (Baldini+Castoldi), inizia però molto tempo prima, con una millefoglie con la crema bavarese preparata dalla mamma: «Avrò avuto tre-quattro anni quando la assaggiai per la prima volta e la ricordo ancora oggi: un gusto imbattibile, almeno nel pensiero».

 

Sua madre Rachele aveva una piccola trattoria.

«Con, annessa, una minuscola gelateria. I carrettieri che passavano alle quattro del mattino le vendevano il latte con cui preparava il gelato in bacinelle di terracotta smaltata. Una mattina, ero piccolissimo, ci caddi dentro. Si vede che il dolce era il mio destino».

 

E suo padre?

«Era il responsabile della mensa dei ferrovieri in città, fino a quando una malattia lo costrinse a letto per un anno. Delegò la gestione a un collaboratore: dopo un controllo si scoprì un ammanco di cento milioni. Dovemmo vendere tutto e andare via».

 

Aveva 14 anni. Andaste in Svizzera.

RACHELE, IGINIO E PIETRO MASSARI

«Partimmo dalla stazione di Brescia con un treno a carbone. Fu un viaggio lunghissimo: 250 chilometri in 12 ore, arrivammo tutti sporchi di fuliggine. E io iniziai a lavorare come panettiere-pasticcere nel Giura bernese».

 

È lì che […] si scoprì pugile.

«Correvo in bici e in inverno mi allenavo in palestra per potenziare le gambe. Incrociai uno svizzero che mi disse: "Italiano, quanto mi piacerebbe spaccarti la faccia". Andai dritto sul ring: il giovanotto restò in piedi poco più di trenta secondi. L'allenatore si avvicinò: "Molla la bici, domani vieni qui". Ma durò poco, rimasi solo una promessa».

 

PASTICCERIA VENETO - BRESCIA

A Brescia tornò a venti anni e conobbe sua moglie Mary.

«Era giovane, bella e veloce come una gazzella: si occupava delle vendite della pasticceria dove entrambi lavoravamo».

 

Fu amore a prima vista?

«No. Detestava la mia voce e anche la mia ironia. Grazie a Dio, cambiò idea due-tre mesi dopo».

 

Nel libro dedica diverse pagine alle torte nuziali, ma al suo matrimonio si scordò di farla.

«Se ne accorse Mary, due giorni prima delle nozze: rimediammo con una millefoglie preparata dai suoi colleghi».

 

Passarono tre anni e, nel '71, apriste la vostra pasticceria.

Iginio Massari

«Era blu e lilla, due colori allora all'avanguardia. Avremmo dovuto inaugurarla il venerdì, ma mia moglie - che ha sempre giurato di non essere superstiziosa - fece di tutto per anticipare a giovedì pomeriggio».

 

Poco dopo, però, pensò di venderla.

«Volevo dedicarmi all'immobiliare, in cui peraltro per un po' ho continuato a lavorare.

Eravamo già davanti al notaio, quando Mary iniziò a piangere. Bloccai tutto e mi tenni la pasticceria».

 

In quei mesi nacque Debora, la prima dei vostri due figli, che ormai da tempo lavorano con voi. È vero che per anni li ha stipendiati come operai di quinto livello?

«Questo lo dicono loro! Io volevo solo che dominassero ogni aspetto del settore. Anche perché, se devi dire a uno che una teglia non è pulita, devi prima imparare a strofinarla».

 

[…] alla Star conobbe un giovane Oliviero Toscani.

«Ci litigavo sempre: era un comunista sfegatato. Si occupava delle immagini di piselli e pelati, gli dicevo: "Non voglio una foto tecnica, voglio una foto appetibile". Quando, 35 anni dopo, l'ho rivisto, ha sbottato: "Tu sei quel rompiscatole che mi metteva sempre i bastoni tra le ruote!"».

IGINIO MASSARI E LA MOGLIE MARY IL GIORNO DEL MATRIMONIO

 

Ha ottenuto centinaia di riconoscimenti e scritto un'infinità di ricettari e manuali. La pasticceria è un ambiente pieno di rivalità?

«Ho sempre preferito essere invidiato che compatito. Ma sa che, a un certo punto, hanno scritto sul web che la mia crema pasticcera era vomitevole?»

 

Vomitevole?

«Sì. Si sono nascosti nell'anonimato ma siamo riusciti a individuarli e abbiamo devoluto il risarcimento in beneficenza».

 

Ad agosto ha compiuto 82 anni. Non si sente stanco?

«Niente affatto. Un'impresa è come un neonato da accudire. Ancora oggi mi sveglio ogni giorno alle due e mezzo del mattino e vado in laboratorio».

 

[…] Come si conciliano tradizione e sperimentazione?

il panettone alle fragole di iginio massari

«Noi mangiamo quello che siamo, non quello che eravamo, anche perché le materie prime cambiano sempre. Prenda gli zuccheri: oggi in certi prodotti li abbiamo ridotti dell'80%».

 

Programmi come Masterchef, di cui da sempre è ospite fisso, hanno aiutato?

«Sì, anche tra i professionisti: abbiamo conosciuto prodotti che non sapevamo neanche esistessero».

 

Maestro, sono giorni di festa: non può non darci una ricetta. Facile però.

«Prendete una zuppiera, tagliate a cubetti un panettone, inzuppatelo nel maraschino o nel whisky. Poi alternate uno strato di crema al cioccolato e uno di vaniglia, separati da due strati di cubetti. Terminate con la panna montata in superficie. Fatelo girare a tavola con un cucchiaio: vedrete che allegria».

iginio massari 3IGINIO MASSARI E LA MOGLIE MARY IL GIORNO DEL MATRIMONIOiginio massari 4iginio massari 5iginio massari 2iginio massari 1iginio massari al matrimonio di simona ventura e giovanni terziiginio massari 6

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?