giuseppe conte in versione stalin

“IL CANDIDATO PREMIER? NON SARÒ DI OSTACOLO” – GIUSEPPE CONTE E LE MOSSE PER STRAPPARE LA LEADERSHIP DELLA COALIZIONE ANTI-MELONI A SCHLEIN: “SULLA SCELTA SIAMO DISPONIBILI A DISCUTERE SU QUALE POSSA ESSERE IL NOME PIÙ COMPETITIVO” – E POI SPIEGA IL NO ALLA PATRIMONIALE LANCIATA DA ELLY: “SUL PIANO DEI COSTI-BENEFICI È UN VUOTO A PERDERE PERCHÉ SI OTTENGONO POCHE RISORSE MA GRANDE ALLARME. ANDIAMO A COLPIRE GLI EXTRAPROFITTI DI BANCHE, COLOSSI ENERGETICI E DEL WEB, QUESTA È LA PRIORIT” - "LE DIVISIONI PD-M5S? LAVOREREMO PER TROVARE UNA SINTESI"

 

Alessandro De Angelis per la Stampa - Estratti

 

Presidente Conte. Perché dice no alla patrimoniale?

giuseppe conte in versione stalin

«Oggi, con Giorgia Meloni al governo, abbiamo il record di pressione fiscale da dieci anni a questa parte. Le famiglie e le imprese non arrivano alla fine del mese. Andiamo a colpire gli extraprofitti di banche, colossi energetici e del web, questa è la priorità se si vuole redistribuire la ricchezza e garantire una vera giustizia sociale».

 

Sbaglio o una volta la patrimoniale la proponevate anche voi?

«Le racconto un inedito. Quando ero a Palazzo Chigi convocai gli uffici del Mef e chiesi loro di simulare una super-tassazione sui redditi più elevati. Ebbene, constatai che sul piano dei costi-benefici è un vuoto a perdere perché si ottengono poche risorse ma grande allarme. Col rischio di far scappare investitori e impoverire il Paese».

 

In altri Paesi c'è la tassazione dei super-ricchi.

«Ecco, ragioniamo della proposta di Zucman, presentata prima al G20 e poi a Bruxelles.

Riguarda la tassazione dei patrimoni superiori a 100 milioni di euro. Però anche questa è impensabile dal punto di vista nazionale e infatti con Pasquale Tridico la stiamo portando avanti a livello europeo».

 

Andrà allo sciopero della Cgil?

GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ANGELO BONELLI

«Noi stiamo combattendo questa manovra in Parlamento e sarà presente una nostra delegazione. Gli operai prendono stipendi da fame e sono vessati dall'inflazione e dalle tasse. È giusto che scendano in piazza contro il governo che ha affossato salario minimo e aumentato lo stipendio solo a sottosegretari, ministri e Brunetta».

 

Dica, per titoli, le sue proposte per la legge di bilancio.

«Primo: aumento della no-tax area dagli attuali 8500 ai 20mila di reddito l'anno con beneficio per le fasce deboli da 150-160 euro a mese. Secondo: potenziamento dell'assegno unico sui figli. Terzo: recupero del meccanismo dei crediti di imposta per un robusto piano triennale di vero sostegno agli investimenti delle imprese. E infine: i soldi del riarmo firmato da Meloni a Bruxelles e a L'Aja spostiamoli sulla sanità».

giuseppe conte

 

Lei ha presentato anche proposte sulla sicurezza. Ha ragione chi dice che sta facendo una svolta moderata?

«Su Tasse e sicurezza va smascherato il bluff della Meloni. Le tasse aumentano e, girando sui territori, si tocca con mano che le persone si sentono sempre più insicure: con questo governo sono aumentati furti, scippi, rapine. Da padre sono allarmato dalle baby gang e dagli spari che uccidono i giovani dell'età del mio ragazzo. Abbiamo il dovere di fare qualcosa».

 

Che cosa?

«Sfidare il governo con proposte: procedibilità d'ufficio per scippo e altri reati odiosi per cui oggi c'è la querela di parte e destinare il miliardo buttato sull'Albania in un fondo per la sicurezza dei comuni. Auspico su queste proposte anche una convergenza di tutte le forze progressiste».

 

C'è una emergenza sicurezza?

«Sì. Meloni e Nordio sono arrivati a fare una legge per cui prima di arrestarti si devono avvisare. L'hanno fatta per evitare le manette a politici e colletti bianchi, ma gli è sfuggita di mano. A Venezia 22 borseggiatrici sono scappate perché avvisate dell'arresto: ora tutta questa gente grazie al governo potrà sentirsi impunita».

 

Anche l'immigrazione è fuori controllo?

giuseppe conte (10)

«Il blocco navale è un fallimento preannunciato e gli sbarchi sono aumentati di oltre 300 mila unità in 3 anni. Anche lo spot in Albania non fun-zio-na: Meloni paghi la propaganda di tasca sua e metta i soldi pubblici sulla sicurezza delle nostre città, dove mancano 25 mila tra poliziotti e carabinieri».

 

Va bene, le critiche al governo. Non pensa di avere un problema serio col Pd sull'immigrazione? Come linea ha l'"accogliamoli tutti"?

«I miei governi, ma pure quello Gentiloni e Draghi, hanno fatto nettamente meglio di Meloni sugli sbarchi. I flussi migratori vanno governati con pragmatismo: accoglierli tutti e non integrarli significa accollare questo peso ai cittadini che non vivono nei quartieri residenziali. Riprendiamo il lavoro che avevamo portato avanti sulla redistribuzione europea: non possiamo diventare l'hub europeo per gli sbarchi in cui, senza programmi di integrazione, il ruolo dei centri di accoglienza è insufficiente».

GIUSEPPE CONTE CON IL LIBRICINO 3 ANNI DI TASSE ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE

 

Come farà campagna contro la riforma della giustizia? Dia il titolo.

«La legge è uguale per tutti e deve rimanere tale. La riforma scardina questo principio, perché per i cittadini comuni non ci sarà nessun vantaggio: stessi tempi per i processi, stessi servizi inefficienti. Mentre la Casta dei politici si sfrega le mani. Lo ha ammesso candidamente Nordio: la riforma conviene a chi va al governo».

 

 C'è, come dice Elly Schlein, un allarme democratico?

«Il vero allarme è un Paese che non cresce, con 6 milioni di italiani che rinunciano a curarsi e una famiglia su tre che taglia la spesa alimentare. Mi preoccupa un Paese che perde fiducia nel futuro e quindi nella politica e diserta le urne».

 

Voi dite: va azzerata l'Authority. Ma senza cambiare i criteri di nomina, si rischia di averne un'altra altrettanto lottizzata.

«Le Authority non possono essere il refugium peccatorum dei politici rimasti in panchina. Introduciamo criteri di selezione e di nomina più rigorosi, ad esempio con il divieto di andare nelle Authority per chi si è candidato a elezioni negli ultimi anni».

GIUSEPPE CONTE REGALA IL LIBRICINO 3 ANNI DI TASSE A GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

Ha detto "non sono di sinistra", ma sono "progressista". Mi indica nel mondo uno che è progressista ma non è di sinistra?

«Abbiamo una forte identità e siamo stabilmente collocati nell'area progressista. Quando osservo che il Movimento non può essere indicato come sinistra non voglio mancare di rispetto a un'importante tradizione politica».

 

Lei ha detto anche "non siamo alleati col Pd".

«Noi siamo una forza che si è caratterizzata come forza radicale nel combattere i privilegi, che si batte per la giustizia sociale e ambientale. E le alleanze non sono per noi mai precostituite, ma sempre il risultato di accordi messi nero su bianco su questi chiari obiettivi».

GIUSEPPE CONTE E DARIO FRANCESCHINI ALLA FESTE DELL UNITA DI REGGIO EMILIA

 

Quale è la lezione che arriva dalla vittoria di Mamdani?

«Sarei sempre prudente sull'importazione di modelli. La lezione valida è che gli elettori si convincono parlando di soluzioni concrete sui loro bisogni, dal caro vita al problema casa».

 

(...)

 

Le faccio l'elenco di tutto ciò che vi divide?

«Lavoreremo per trovare una sintesi sulle questioni ancora aperte».

 

Se si deve indicare il candidato premier, è disponibile a fare le primarie?

«Siamo disponibili a discutere sui vari criteri per scegliere la candidata o il candidato più competitivo».

 

Questa è una notizia. E accetterebbe di sostenere un candidato altro da sé?

«Non sarò mai un ostacolo nella scelta del candidato migliore per vincere».

MEME SU GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEIN - BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIAgiuseppe conte pasquale tridicogiuseppe conte 3GIUSEPPE CONTE E DARIO FRANCESCHINI ALLA FESTE DELL UNITA DI REGGIO EMILIA

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO