MA CHE TESORO SEI, SE MI RESTRINGI IL MAXI-STIPENDIO? - IN ARRIVO UN TAGLIO DEL 25% SUI COMPENSI DEI NUOVI MANAGER DI ENI, ENEL, FINMECCANICA E TERNA (TRANQUILLI, NON HANNO BISOGNO DI COLLETTE)

G.D. per ‘Il Sole 24 Ore'

Lo stipendio dei nuovi vertici di Eni, Enel, Finmeccanica e Terna verrà tagliato di almeno il 25% rispetto ai manager uscenti. Con il ricambio dei vertici il governo darà attuazione all'emendamento al decreto del fare del governo Letta, convertito in legge lo scorso agosto.

Questa è l'unica limitazione fissata per legge alle super buste paga dei manager che guidano le società controllate dallo Stato e quotate in Borsa. Buste paga milionarie, almeno finora, che genereranno buonuscite altrettanto milionarie.

Paolo Scaroni, amministratore delegato e direttore generale dell'Eni, il manager più pagato tra quelli in uscita, sarà quello che riceverà la buonuscita più alta, stando alle clausole contenute nella relazione sulla remunerazione dell'Eni. La buonuscita di Scaroni, come quella di altri capiazienda in scadenza, è più robusta per il fatto che il manager è anche direttore generale, cioè dirigente della società. Nel 2013 il manager vicentino ha ricevuto compensi per 5,8 milioni lordi. Tutte le cifre che andiamo a considerare sono al lordo delle tasse e altre ritenute.

Il trattamento di fine mandato di Scaroni prevede che gli venga corrisposta un'indennità integrativa composta da una parte fissa di 3,2 milioni legata alla risoluzione del rapporto dirigenziale e una parte variabile «calcolata sulla media delle performance per il triennio 2011-2013». Nel triennio a Scaroni è stato corrisposto un bonus annuale medio di poco più di 2 milioni, quindi dovrebbe spettargli un ulteriore assegno pari a questa cifra nella buonuscita. Una terza voce prevede che abbia diritto a 2,219 milioni come patto di non concorrenza «erogabile dopo un anno dalla cessazione del rapporto».

Questo dà un totale di 7,4 milioni di euro, al quale - secondo quanto ha calcolato L'Espresso - bisogna aggiungere una quarta voce: un conguaglio previdenziale di 857mila euro che gli garantisca contributi e Tfr in linea con i dirigenti Eni. Quindi in totale Scaroni dovrebbe ricevere una buonuscita superiore a 8 milioni lordi, L'Espresso ha calcolato 8,3 milioni.

Il secondo assegno per valore è quello che verrà staccato a favore di Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale dell'Enel. La sua remunerazione relativa al 2013, comprensiva dell'incentivo di lungo termine e di importi maturati anche se fino a pochi giorni fa non percepiti, è stata di 3,6 milioni.

Secondo le clausole del contratto a Conti spettano 3,55 milioni per il patto di non concorrenza tra quota fissa e variabile, più ulteriori 2,84 milioni per il venir meno della doppia carica di a.d. e direttore generale: in totale, ha calcolato L'Espresso, Conti incasserà 6,4 milioni lordi di buonuscita.

Flavio Cattaneo, a.d. di Terna in uscita, ha diritto a due annualità di retribuzione fissa, cioè quasi 3 milioni lordi in totale, «oltre a quanto disposto dal contratto colletitvo nazionale per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi».

L'a.d. di Finmeccanica Alessandro Pansa - secondo un atto depositato da Finmeccanica al Senato - «ha rinunciato all'applicabilità di qualsivoglia trattamento di fine mandato». A Pansa però, precisa lo stesso documento, quale dirigente della società (dal 2001, e dal 2011 è anche d.g.) è prevista un'indennità in caso di risoluzione anticipata e non giustificata del rapporto, pari a 3 annualità: questo corrisponde a una buonuscita di almeno 2,4 milioni lordi.

Il ministero dell'Economia ieri ha comunicato che ai nuovi presidenti di queste società, comprese le Poste, sarà riconosciuto un compenso pari allo stipendio del presidente della Repubblica, cioè 239.182 euro lordi l'anno. Un compenso inferiore a quello finora riconosciuto ai presidenti di Eni ed Enel (oltre un milione lordo l'anno), mentre Gianni de Gennaro, nominato il 4 luglio 2013 presidente di Finmeccanica e unico confermato tra gli uscenti, si era subito autoridotto lo stipendio al di sotto dei 300mila euro l'anno.

 

 

claudio descalzi Patrizia GriecoEMMA MARCEGAGLIA A BAGNAIA MARCEGAGLIAPaolo Scaroni pansa alessandro

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...