sanna marin con zelensky

IN UN MONDO DI VANNACCI, SERVIREBBERO PIÙ SANNA MARIN - PER IL QUARTO ANNIVERSARIO DELLA GUERRA IN UCRAINA, L'EX PREMIER FINLANDESE DA KIEV DÀ UNA LEZIONE A TUTTI I FILO-PUTINIANI, PRONTI A CEDERE ALLA RUSSIA UNA PARTE DELL'UCRAINA: "C’È UNA PAROLA IN FINLANDESE CHE DOVREBBE DIVENTARE UN COMANDAMENTO PER TUTTI GLI EUROPEI: 'SISU'. È UNA MENTALITÀ CHE TI PERMETTE DI PENSARE CHE QUANDO INCONTRERAI UNA DIFFICOLTÀ, LA SUPERERAI" - "ABBIAMO PERSO TERRA E VITE A CAUSA DELL’UNIONE SOVIETICA, SAPPIAMO COSA VUOL DIRE AVERE UN VICINO AGGRESSIVO. QUANDO VIENE CHIESTO AI FINLANDESI SE SONO DISPOSTI A DIFENDERE IL LORO PAESE, LA RISPOSTA È AFFERMATIVA"

 

Estratto dell'articolo di Micol Flammini per "il Foglio"

 

sanna marin al flow festival 4

Per il 24 febbraio è venuta a Kyiv, per partecipare alla conferenza della Yalta European Strategy (Yes), creata dall’imprenditore ucraino Victor Pinchuk.

 

Marin viene da uno dei paesi europei che dell’essere pronti e della capacità di reagire hanno fatto uno stile di vita. C’è una parola in finlandese che dovrebbe diventare un comandamento per tutti gli europei: sisu.

 

“Il sisu è una mentalità che ti permette di pensare che quando incontrerai una difficoltà, la supererai”, spiega al Foglio Marin. Il sisu è fegato, è spirito, è mentalità. “Sai che qualsiasi cosa arriverà, noi siamo pronti”. I finlandesi sentono questi quattro anni, li sentono e sono pronti a quelli che verranno dopo.

 

“Credo che un tratto della mentalità finlandese ci porti anche a superare i tempi duri insieme: unità e senso di appartenenza. Quando viene chiesto ai finlandesi se sono disposti a difendere il loro paese, la risposta è affermativa. Siamo fra i popoli più pronti, forse siamo al secondo posto dopo gli ucraini”.

sanna marin a kiev

 

Sisu è reazione, unità, appartenenza e preparazione. “E’ la storia che ci ha resi preparati”, dice Sanna Marin. E’ vero che tutti i paesi che hanno conosciuto e subìto l’espansionismo di Mosca hanno sviluppato livelli di guardia e di prontezza molto alti, ma la Finlandia ha fatto un lavoro particolare con la popolazione.

 

“Abbiamo perso terra e vite a causa dell’Unione sovietica, sappiamo cosa vuol dire avere un vicino aggressivo, conosciamo il dolore delle perdite che ci ha inflitto, per questo non abbiamo ridotto negli anni le nostre capacità militari, abbiamo continuato a investire, non abbiamo mai rinunciato al servizio militare obbligatorio e guardando alla nostra storia sappiamo che i tempi peggiori possono sempre arrivare”.

 

Ci sono popoli cresciuti con la mentalità di guerra, che non vuol dire violenza ma spirito di prontezza, consapevolezza della perdita, ricordo del benessere come di una condizione mai scontata. Sono i popoli non cresciuti con un’artificiale distorsione del pacifismo, ma con la contezza che per la pace bisogna lottare. “E quando i tempi peggiori arrivano, devi essere preparato, altrimenti sei vulnerabile. Abbiamo imparato dal nostro passato, le lezioni apprese ti aiutano a mettere in sicurezza il futuro. E penso sarebbe saggio per tutta l’Europa prepararsi: se accade qualcosa di brutto, non dobbiamo essere colti di sorpresa”. [...]

 

sanna marin con zelensky

Gli ucraini tentano spesso di sottolineare che gli europei sono rimasti a una concezione della guerra antica, legata al carro armato che vìola i confini, a un’azione muscolare, e non considerano, per esempio, l’incursione di un drone come una questione di sicurezza.

 

“E’ importante rendersi conto in tutta Europa che la guerra in Ucraina è cambiata radicalmente e le implicazioni ci riguardano tutti, non soltanto lungo il confine orientale.

 

Si possono usare i droni, che possono per esempio mappare infrastrutture critiche, facendo un grande danno alla nostra sicurezza. Non direi che quando si vive più lontani dal confine ci si possa ritenere più al sicuro, al contrario ora è importante che tutta l’Europa sia pronta. Se la Russia guadagna terreno in Ucraina, la sua ambizione crescerà. Nel caso di una pace ingiusta, l’aggressione continuerebbe e non soltanto contro i paesi più vicini, ma anche altrove con i droni, con le nuove tecnologie, con l’AI”.

[...]

sanna marin lgbt friendly

 

“Ci sono dei negoziati, ma purtroppo non stiamo esercitando abbastanza pressione sulla Russia per costringerla a sedersi al tavolo dei colloqui con la giusta mentalità.

 

Così è complicato raggiungere un risultato. Dovremmo sostenere l’Ucraina, dare più supporto finanziario e ovviamente militare per assicurarci che le perdite russe diventino significativamente più alte, al punto che Putin sia costretto a negoziare una pace giusta, equa”. [...]

sanna marin con zelensky - 1SANNA MARIN SI SCUSA DOPO I VIDEO E LE FOTO DELLE AMICHE IN TOPLESS sanna marinsanna marin al flow festival di helsinki 2sanna marinsanna marinsanna marin al flow festival di helsinki 3sanna marin balla con sabina sarkkasanna marin in discotecariikka purra sanna marin petteri orpo sanna marin sanna marin balla con sabina sarkka sanna marin - Hope in Action

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...