IL “CELESTE” IN DISCARICA! - IN UN’INTERCETTAZIONE L’IMPRENDITORE LOCATELLI FA CAPIRE CHE FORMINCHIONI S’È ATTIVATO PER FAVORIRLO: “SE ABBIAMO LA DISCARICA È PER LUI”

Luigi Ferrarella per "Il Corriere della Sera"

«C'è da dare a Formigoni che è l'unico che ci ha dato una mano... Se abbiamo preso la discarica è per lui». È una intercettazione in dialetto bergamasco, talmente stretto da aver fatto penare non poco per comprenderla e tradurla in italiano, uno degli elementi che concorrono alla terza accusa di corruzione mossa una settimana fa all'ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sulla discarica cremonese di Cappella Cantone.

Lo si scopre, adesso che gli atti sono stati depositati alle difese insieme all'avviso di conclusione delle indagini, dalle intercettazioni sul perno dell'inchiesta: l'imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli, arrestato il 30 novembre 2011 per 100.000 euro (con l'intermediazione del funzionario dell'Arpa Giuseppe Rotundaro) all'allora vicepresidente del Consiglio regionale lombardo pdl Franco Nicoli Cristiani per l'«Autorizzazione Integrata Ambientale», uno dei tasselli necessari al progetto dell'imprenditore di trasformare la cava di Cappella Cantone (in provincia di Cremona) in una (non avviata) discarica per lo smaltimento dell'amianto.

Un mese prima dell'arresto, il 27 ottobre 2011, Locatelli è in auto dove non immagina sia stata piazzata una microspia. L'intercettazione ambientale col suo interlocutore è lunga e complicata da comprendere perché Locatelli parla in bergamasco. Ci vogliono molti riascolti dell'audio, e quasi un autentico interpretariato, per intuirne un passaggio: «Certo, se dovessimo guardare adesso come va la politica (...) Però noi non dobbiamo dare a Berlusconi (...) C'è da dare a Formigoni che è l'unico che ci ha dato una mano fino adesso, se abbiamo preso la discarica è per lui».

Quando in uno degli interrogatori gli viene sottoposta l'intercettazione, Locatelli la spiega in un modo che, insieme ad altri elementi, costa appunto la terza (dopo i casi Daccò e Guarischi) grana al senatore nel frattempo passato con Alfano: indagato stavolta per il beneficio di una tangente che pure non è Formigoni a incassare materialmente, essendo però lui (ad avviso dell'accusa) il pubblico ufficiale che compie l'atto amministrativo comprato dai soldi che altre persone per suo conto avrebbero ricevuto dall'imprenditore corruttore.

Locatelli, infatti, mette sul conto dei favori cercati in Regione Lombardia per la discarica tutta una serie di esborsi a soggetti ideologicamente vicini a Formigoni: in particolare il pagamento (dietro lo schema di fatture per prestazioni fittizie) di 200.000 euro al presidente e vicepresidente (Rossano Breno e Luigi Brambilla) della Compagnia delle Opere (braccio economico di Cl), e la sottoscrizione di 781.000 euro di donazioni tra il 2002 e il 2009 alla Fondazione Maddalena di Canossa per la ristrutturazione dell'edificio che ospita anche la scuola privata ciellina Imiberg, oltre all'impegno su richiesta di Breno per finanziare 50 tesseramenti pdl a favore del (non indagato) politico bergamasco Angelo Capelli.

Sforzi economici che Locatelli mette in relazione alla delibera della giunta regionale 1.594 promossa il 20 aprile 2011 proprio dal presidente Formigoni come «atto d'indirizzo per il coordinamento delle procedure amministrative di valutazione impatto ambientale e di autorizzazione degli impianti di gestione rifiuti».

Titolo oscuro (anche perché singolarmente il testo non viene pubblicato sul Bollettino regionale) sotto il quale la Regione ratificava una modifica alle procedure generali, rispetto alle prescrizioni dei piani-cava provinciali, calzata a pennello sull'unico caso esplicitamente richiamato: Cappella Cantone, proprio la discarica a cuore dell'imprenditore Locatelli così munifico con i dirigenti bergamaschi della Cdo. «Accuse ridicole e infondate», le rigetta Formigoni, convinto che «anche da questa indagine sarò prosciolto come già in tutte le altre di questi anni»

 

LA CONDANNA DI BERLUSCONI PELLEGRINAGGIO A PALAZZO GRAZIOLI ROBERTO FORMIGONI LA CONDANNA DI BERLUSCONI PELLEGRINAGGIO A PALAZZO GRAZIOLI ROBERTO FORMIGONI Roberto Formigoni Roberto Formigoni con Massimo BuscemiRoberto Formigoni ROBERTO FORMIGONI ASSEGNA IL FORMAGLIONE

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…