di maio contratto

“IO IN REGOLA, BASTA MENZOGNE” - DI MAIO, SOTTO ACCUSA DOPO IL SERVIZIO DE 'LE IENE' SUL LAVORO NERO NELL’AZIENDA DI FAMIGLIA, PUBBLICA IL CONTRATTO AVUTO DAL PADRE – ‘NON ERO SOCIO’ – INTERROGAZIONE DEL PD, LA ZARINA DELLA CGIL CAMUSSO: "IL MINISTRO DEL LAVORO HA IL DOVERE ISTITUZIONALE DI MANDARE GLI ISPETTORI A VERIFICARE LA SITUAZIONE" 

 

di maio contratto

Da www.ilmessaggero.it

 

«Oggi, come promesso, pubblico i documenti che dimostrano l'assunzione nell'azienda di mio padre e le relative buste paga per il periodo di lavoro». Così Luigi Di Maio in un post sul blog delle Stelle con cui vuole fare «massima trasparenza».

 

«Pubblico nuovamente - scrive ancora Di Maio - viste le menzogne che circolano, le mie dichiarazioni  patrimoniali e di reddito da quando sono parlamentare e da quando sono ministro».

 

«Potrete vedere come la mia quota di partecipazione senza funzioni di amministratore o sindaco nella società Ardima sia sempre stata regolarmente dichiarata a partire dal 2014. A dimostrazione ulteriore che i fatti denunciati non riguardano il periodo in cui sono socio dell'azienda». Di Maio spiega di pubblicare «subito questi documenti perché sono immediatamente reperibili. Pubblicherò anche gli altri richiesti, non appena - promette - saranno state ultimate tutte le verifiche necessarie». 

di maio

 

«Credo che il ministro del lavoro abbia il dovere istituzionale di mandare gli ispettori a verificare la situazione perché solo su quella base potranno essere dati giudizi»: a dirlo la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, rispondendo oggi a Perugia alla stampa che gli chiedeva un suo giudizio sulla posizione di Di Maio in merito alla vicenda che coinvolge l'azienda del padre.

 

Approda intanto anche in Parlamento la vicenda. Con una interrogazione proprio al ministro del Lavoro, a prima firma Debora Serracchiani e sottoscritta da tutti i deputati Pd, il partito chiede formalmente a Di Maio se «intende rendere pubblica l'intera documentazione inerente al suo rapporto di lavoro con Ardima costruzioni, con particolare riguardo all' estratto conto contributivo, nonché chiarire se dal 2008 al 2013 sia stato percettore di trattamenti di indennità legati allo stato di disoccupazione».

 

ANTONIO DI MAIO

«Dalla documentazione patrimoniale di Di Maio depositata alla Camera - scrivono i deputati Pd - emerge la titolarità di una partecipazione nella società Ardima srl; tuttavia, da tale documentazione, dalla suddetta partecipazione non risultano derivare redditi». Nel testo si fa riferimento alla trasmissione «Le Iene» che ha contattato Domenico Sposito, un lavoratore della Ardima costruzioni. «Sposito - si legge nel testo - ha dichiarato di aver svolto in azienda, per anni, attività lavorativa senza regolare contratto di lavoro, cui ha fatto seguito, nel 2013, l'instaurazione di un contenzioso ancora pendente presso la corte di Appello di Napoli».

ANTONIO DI MAIO

«Alla richiesta di chiarimenti - scrivono i parlamentari Pd - il ministro ha dichiarato di essere all'oscuro della vicenda». «Un'affermazione che necessita di una verifica scrupolosa, stante la delicatezza del caso e la perplessità generata dal fatto che al momento dell'acquisizione della proprietà dell'azienda, uno dei due soci potesse essere all'oscuro della predetta controversia giudiziale». Inoltre, aggiungono, «sono stati segnalati altri tre casi di operai, Salvatore Pizzo, "Giovanni" e "Stefano", che dichiarano di aver lavorato presso la medesima azienda in nero o in condizioni di irregolarità contrattuale e contributiva».

ANTONIO DI MAIO

Per il Pd, «anche la posizione di Di Maio necessita di chiarimenti in merito all'attività svolta nell'azienda di famiglia relativamente alla propria condizione contrattuale e contributiva» per «fugare possibili dubbi sulla regolarità della prestazione lavorativa svolta». Il Pd chiede poi a Di Maio «se non intenda adoperarsi con la massima urgenza per fornire ogni utile informazione riguardante la posizione lavorativa e contrattuale dei lavoratori che nel corso degliultimi 10 anni abbiano prestato attività presso le società Ardima costruzioni e Ardima srl e quali siano state le attività

svolte dalla Ardima srl dalla data della sua costituzione ad oggi».

 

«Nel giro di poche ore, Di Maio cambia versione: ammette di essere a conoscenza dei presunti casi di lavoro nero nell'azienda di famiglia. Solo qualche ora fa, intervistato dalle Iene, aveva detto di non sapere nulla della vicenda. Per il rispetto del ruolo che ricopre, dica tutto quello che sa in Parlamento su una vicenda sempre più inquietante». Lo dice il senatore del Pd Francesco Verducci.

SALVATORE PIZZO

 

Intanto c'è la consegna del silenzio tra gli attivisti del M5S di Pomigliano d'Arco, che da lunedì rifiutano contatti con i giornalisti, chiusi in un silenzio rispettoso «della delicatezza della vicenda». «Non ce la sentiamo - spiegano - siamo convinti della buona fede di Antonio, il papà di Luigi. Ma non siamo noi che dobbiamo parlare. Lo faranno i diretti interessati quando se la sentiranno».

Telefoni muti o poche parole dai consiglieri comunali pentastellati, che si trincerano dietro un secco 'no comment', così come in strada, dove sono pochi i cittadini che decidono di rispondere ai giornalisti in cerca di testimonianze.

 

LUIGI DI MAIO E IL LAVORO NERO

Scatenato, invece, il popolo del web sui social network, con chi accusa i giornalisti, chi il manovale «risvegliatosi dopo 9 anni», e chi ora vorrebbe fare le pulci a Salvatore Pizzo, l'operaio primo accusatore di Di Maio senior. «Chiediamogli dove lavora adesso - scrivono alcuni sulle varie pagine Fb collegate ai supporter del M5s di Pomigliano - e vediamo se paga le tasse, se il suo attuale datore di lavoro lo ha messo in regola. Ma soprattutto chiediamogli perchè solo adesso e non nove anni fa». Poco accetti i commenti di chi vorrebbe criticare l'accaduto, subito tacciati di «essere sicuramente pro-Berlusconi o pro-Renzi». Insulti, illazioni e quant'altro, invece, nei commenti ad alcuni post messi sulla propria pagina proprio da Pizzo, che, però, ha scelto di non rispondere a nessuno dei suoi accusatori. «Quanto ti hanno pagato?», chiede qualcuno, mentre altri scrivono di volerlo seguire per verificare se adesso è in regola.

FILIPPO ROMA E IL SERVIZIO SUL LAVORO NERO NELL AZIENDA DI MAIO

 

LUIGI DI MAIO E IL LAVORO NERO NELL AZIENDA DI FAMIGLIASALVATORE PIZZOLUIGI DI MAIO E IL LAVORO NEROFILIPPO ROMA E IL SERVIZIO SUL LAVORO NERO NELL AZIENDA DI MAIO

 

LUIGI DI MAIO E IL LAVORO NEROLUIGI DI MAIO E IL LAVORO NERO NELL AZIENDA DI FAMIGLIAFILIPPO ROMA E IL SERVIZIO SUL LAVORO NERO NELL AZIENDA DI MAIO

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