eugenio albamonte maurizio gasparri carlo nordio magistrati

ISPEZIONARNE UNO PER EDUCARNE CENTO – IL PM EUGENIO ALBAMONTE, SEGRETARIO DELLA CORRENTE DI SINISTRA “AREA”, ACCUSA IL MINISTRO NORDIO DI VOLER INTIMIDIRE I PM CHE INDAGANO SUL SOTTOSEGRETARIO DELMASTRO, MINACCIANDO UN'ISPEZIONE PUNITIVA CONTRO DI LORO – COME RISPOSTA, IL SENATORE MAURIZIO GASPARRI CHIEDE ALLO STESSO NORDIO DI INVIARE UN’ISPEZIONE PROPRIO CONTRO ALBAMONTE PERCHÉ “DISCONOSCE IL LEGITTIMO ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI GOVERNO E PARLAMENTO, A CUI VORREBBE SOSTITUIRSI...”

1 – IL CODICE GASPARRI

Estratto dell’articolo di Giuseppe Salvaggiulo per “La Stampa”

 

il pm eugenio albamonte

Se non fosse tragedia, ci sarebbe da ridere. Polemizzando contro il pm Albamonte che nell'intervista a La Stampa chiedeva al ministro Nordio di chiarire che non intende agitare la clava di un'ispezione punitiva contro i pm che indagano sul sottosegretario Delmastro, il senatore Gasparri chiede allo stesso Nordio di inviare una bella ispezione, tanto per cominciare, proprio contro il pm Albamonte. Ispezionarne uno per educarne cento, anzi diecimila quanti sono i magistrati.

 

maurizio gasparri foto di bacco (2)

La tesi di Gasparri è che «Albamonte disconosce il legittimo esercizio delle funzioni di governo e parlamento, a cui vorrebbe sostituirsi, delegittimandoli. Un atteggiamento di contrasto alla libera attività delle istituzioni che apre un ulteriore capitolo nella controversa vicenda della magistratura politicizzata».

 

Finito il tempo delle leggi ad personam, ricomincia dunque quello delle ispezioni contra personam. Richieste dai parlamentari, minacciate, talvolta gentilmente disposte. […]

 

2 – EUGENIO ALBAMONTE "LE SUE PAROLE SONO INTIMIDATORIE NON PUÒ SOSTITUIRSI ALLA LEGGE"

Estratto dell’articolo di Giuseppe Salvaggiulo per “La Stampa”

 

il pm eugenio albamonte

«Le parole di Nordio mi sembrano inesatte dal punto di vista tecnico-giuridico e inopportune, per essere generosi, da quello politico», dice Eugenio Albamonte, pm romano, ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati e oggi segretario di Area, principale corrente progressista delle toghe.

 

Perché inesatte?

«Non è il ministro che decide se un atto è riservato o no. Lo stabilisce la legge, che delinea per ogni atto pubblico natura e regime di divulgabilità a seconda della funzione».

 

[…] Con quali conseguenze?

«Il corollario sottinteso è: se l'autorità giudiziaria decide diversamente, questo è un problema».

 

carlo nordio 1

Che tipo di problema?

«Appunto. Poiché il ministro ha penetranti poteri sui magistrati, sia ispettivi sia disciplinari, se non specificata l'espressione ipotizza una attività di interferenza al punto da assumere connotati dal vago sapore intimidatorio».

 

Non può trattarsi semplicemente di esplicitare un possibile conflitto tra poteri?

«Allora meglio specificare, uscire da un'ambiguità pericolosa quando chi parla ha poteri così rilevanti».

 

[…] Questa vicenda inasprisce i rapporti governo-magistratura?

EUGENIO ALBAMONTE

«Voglio pensare che non siano condizionati da una singola valutazione giudiziaria. Altrimenti governo e parlamento potrebbero usare la minaccia di riforme come una spada di Damocle».

maurizio gasparri foto di bacco (1)INFORMATIVA DI CARLO NORDIO ALLA CAMERA SUL CASO COSPITO GIORGIA MELONI CARLO NORDIO maurizio gasparri foto di bacco

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?