parigi istanbul

ISTANBUL CHIUSA PER PAURA - LOCALI SBARRATI, TURISTI IN FUGA, LA MOVIDA NON ESISTE PIU’ - IL TERRORISMO E LA DITTATURA DI ERDOGAN ALLA BASE DELL’ABBANDONO: UN DANNO ECONOMICO DA 30 MILIARDI - IN PIU’, CRESCE L’INTOLLERANZA RELIGIOSA: RONDE DELLE “AQUILE DELLA NOTTE” (GRUPPO PARAMILITARE) CONTRO GLI SCIITI  

 

Marta Ottaviani per “la Stampa”

 

ROSSO ISTANBUL    ROSSO ISTANBUL

Da «New-York del Medioriente» a città presidiata, anche la notte. L' ultimo sfregio a Istanbul, arriva da 386 «Gece Kartallar», le «Aquile della notte», un ramo della polizia, addestrato dalle forze speciali e armato di tutto punto. Vigileranno nei distretti più pericolosi, dove potranno intervenire a loro discrezione. Istanbul è la prima città dove sono impiegati, ma la loro presenza verrà estesa a tutta la «Yeni Türkiye», la Nuova Turchia di Recep Tayyip Erdogan.

 

Si tratta della risposta del governo agli scontri di strada, taciuti dalla maggior parte della stampa, ma sempre più numerosi, fra gruppi ultra nazionalisti che attaccano non solo i curdi, ma anche gli aleviti, rei di praticare un Islam di derivazione sciita e quindi diverso da quello sunnita, da anni eretto a credo ufficiale in quel che resta dello Stato laico fondato da Mustafa Kemal Atatürk. Oltre a rappresentare un rimedio in caso di rivolte antigovernative come quella di Gezi Parki del 2013 e iniziata proprio la sera.

moschea blu a istanbulmoschea blu a istanbul

 

Intanto, la «regina delle città», come la chiamavano gli antichi, è un luogo sempre più mono identitario, proprio qui, nell' antica Costantinopoli, dove culture e religioni si sono incontrate e scontrate per secoli.

 

La verità è che gli europei e gli americani, la Istanbul del 2017 la evitano. I numeri parlano chiaro. Da gennaio a giugno di quest' anno, i turisti entrati nel Paese sono stati circa 4,3 milioni, cifra che fa impallidire, se si pensa che nel 2015, prima dell' ondata di attentati che ha sconvolto il Paese, nella sola Istanbul erano arrivate oltre 11 milioni di persone. Dei visitatori di quest' anno, il 7,7 sono tedeschi, il 3,3 francesi e il 2,9 americani. Per il resto a entrare nella Mezzaluna sono stati sauditi, iracheni, turkmeni, azeri e tanti russi.

 

manifestanti a Istanbul manifestanti a Istanbul

Questi ultimi, per gentile concessione di Vladimir Putin che, nell' ambito della ritrovata sintonia fra le due nazioni e dopo diverse prove di buona fede da parte della Turchia, ha autorizzato il ripristino dei voli charter. Nonostante questo, il settore è in sofferenza. La Turob, l' Associazione degli albergatori turca, ha calcolato che nella sola Istanbul, quest' anno le perdite saranno di un miliardo di euro. La Tyd, l' Associazione degli investitori nel settore turismo, ha previsto che, se non verranno presi provvedimenti, nel triennio 2016-2018, andranno in fumo fino a 30 miliardi di dollari.

 

IL NUOVO BOSFOROIL NUOVO BOSFORO

Il governo è corso ai ripari e per il 2018 ha previsto un incremento dei turisti russi e un vero e proprio boom di visitatori dalla Cina. Ma Ankara, non perde occasione per mettersi in prima linea nelle più delicate crisi della regione, l' ultima in ordine temporale, quella fra Arabia Saudita e Qatar. E anche il web non l' aiuta. Il celebre periodico Forbes ha messo la Turchia fra uno dei dieci posti più pericolosi per donne che viaggiano da sole. A contribuire al risultato, sono state anche le politiche autoritarie del presidente Erdogan e le frasi che invitavano il gentil sesso a non divorziare e a fare almeno tre figli.

 

turisti istanbulturisti istanbul

A Istanbul, dove di recente si sono verificati episodi di intolleranza nei confronti chi di, causa caldo torrido, indossava calzoncini, si aspetta il ritorno in massa dei turisti come la pioggia alla fine della siccità. La città è come senza forze. L' energia, l' entusiasmo che l' hanno caratterizzata negli anni delle speranze di democratizzazione e della crescita economica sembrano un lontano ricordo. Alcuni quartieri hanno cambiato faccia.

 

misure antiterrorismo istanbulmisure antiterrorismo istanbul

Fra Asmalismecit e Sofiyali sokak, dove una volta non si camminava per la presenza di nottambuli e tavolini all' aperto, c' è il deserto. La movida, si è spostata, in formato ridotto, a Karaköy, ma i livelli «di quando si stava bene» sembrano irraggiungibili. Sfregio nello sfregio, dopo il Reina, il locale notturno teatro della strage di Capodanno e per tutti il simbolo della vita all' occidentale nella città, hanno chiuso anche il club di Suada, isola artificiale in mezzo al Bosforo, dove dei ristoranti e la piscina olimpionica rimane un cumulo di macerie, ma il sito web funziona ancora perfettamente e fa l' effetto di un vinile rotto che si inceppa nel giradischi.

 

istanbul istanbul

C' è chi abbatte e chi costruisce. Nell' area di Rumeli Hisari, sul Bosforo, un tempo adibita a concerti estivi è sorta una sala da preghiera. La moschea sulla collina di Camlica, fortemente voluta da Erdogan, si appresta a diventare una delle più grandi del mondo e i lavori per quella in Piazza Taksim, un tempo centro della movida, procedono spediti.

 

Storie di una città che muta in fretta, dove la gente si ostina a dire che va tutto bene e che in fondo non è cambiato molto, ma dove in alcune case si teme di essere le prossime vittime del repulisti di Erdogan. Le feste più ambite, ormai, sono quelle di chi riesce ad andarsene all' estero. Gli altri, la sera vanno sul Bosforo, rimasto l' unica, incrollabile certezza, a bere, sperando che quel cocktail non sia l' ultimo. Poi di notte tira la brezza e con l' oscurità e quelle lucine sull' acqua sembra che sia tutto come prima. Quando si stava bene.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...