"JD VANCE, DENUNCIA TRUMP E PRENDI IL SUO POSTO" - È IL CONSIGLIO CHE SCOTT MCCONNELL, DIRETTORE DEL MAGAZINE "THE AMERICAN CONSERVATIVE", DÀ AL VICEPRESIDENTE. LA RIVISTA È UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER UNA PARTE DELLA DESTRA USA, QUELLA CHE SI E' ROTTA GLI ZEBEDEI DI TRUMP E DEL SUO INTERVENTISMO IN MEDIORIENTE - IN UN TWEET, MCCONNELL CONSIGLIA A JD VANCE DI APPELLARSI AL 25ESIMO EMENDAMENTO, CHE SERVE A RIMUOVERE IL PRESIDENTE IN CASO SIA IMPOSSIBILITATO A FARE IL SUO LAVORO...
Estratto dell'articolo di Simone Disegni per www.open.online
JD Vance dovrebbe dare il giro a Donald Trump e assumere lui stesso la presidenza degli Stati Uniti, invocando il 25esimo emendamento della Costituzione. È il consiglio “inaudito” che dà al vicepresidente Usa Scott McConnell, direttore del magazine The American Conservative. La rivista dà voce a quel pezzo della destra Usa che di guerre lontane e senza fine non voleva vederne più ed è rimasta scioccata dalla decisione di Trump di attaccare l’Iran con Israele.
«L’Amministrazione ha tradito la promessa di rinnovamento interno per le famiglie americane», si legge chiaramente sul sito della rivista. Il mondo MAGA ribolle e spera silenziosamente in JD Vance, che su quelle posizione anti-interventiste è sempre stato il più intransigente ed ora si trova «intrappolato» per lealtà a Trump, col rischio di bruciarsi le chances per succedergli nel 2028. Da qui il suggerimento shock di McConnell.
jd vance donald trump prima riunione del board of peace foto lapresse
La «cospirazione» da destra contro Trump
«Il mio consiglio a Vance: annuncia il tuo sostegno alla transizione a norma di 25esimo emendamento. Dì che Chris Murphy o uno simile sarà vicepresidente. Annuncia che NON ti candiderai nel 2028. Usa la tua posizione e il tuo accesso ai media per spiegare perché questo è necessario. Non dimetterti».
In sostanza McConnell, che pure nelle risposte al suo tweet provocatorio ammette di avere «poca esperienza in queste cose», suggerisce a Vance di attivare una procedura “estrema” per sostituire il presidente degli Stati Uniti quando questi sia giudicato incapace di assolvere ai doveri previsti dal suo incarico.
jd vance e donald trump - groenlandia e canada - vignetta by osho
Il 25esimo emendamento alla Costituzione, introdotto nel 1965 dopo l’omicidio di John Fitzgerald Kennedy, definisce le condizioni e il percorso con cui un presidente Usa può essere sostituito – in caso di morte, dimissioni, rimozione o, appunto, incapacità di assolvere ai propri doveri.
Cosa dice il 25esimo emendamento alla Costituzione Usa
La clausola sui cui scommette più o meno realisticamente Scott McConnell è quella definita dalla Sezione 4 del 25esimo emendamento alla Costituzione Usa. Ecco cosa dice, testualmente.
Nei casi in cui il Vice Presidente e una maggioranza o dei funzionari principali in ciascuno dei Dipartimenti dell’esecutivo o di un altro corpo che il Congresso può indicare con una legge trasmettano al Presidente pro tempore del Senato ed allo Speaker della Camera dei Rappresentanti una loro dichiarazione scritta che il Presidente non è in grado di esercitare i poteri e i doveri del suo ufficio, il Vice Presidente assumerà immediatamente l’incarico quale Presidente facente funzioni.
jd vance e donald trump nella situation room durante i bombardamenti americani sull'iran
Dopo di ciò, quando il Presidente trasmetta al Presidente pro tempore del Senato ed allo Speaker della Camera dei Rappresentanti una sua dichiarazione scritta che non vi è alcuna inabilitazione,
egli riassumerà i poteri e i doveri del suo ufficio, a meno che il Vice Presidente e una maggioranza o dei funzionari principali in ciascuno dei Dipartimenti dell’esecutivo o di un altro corpo che il Congresso può indicare con una legge,
trasmettano entro quattro giorni al Presidente pro tempore del Senato ed allo Speaker della Camera dei Rappresentanti una loro dichiarazione scritta che il Presidente non è in grado di esercitare i poteri e i doveri del suo ufficio.
In base a ciò il Congresso deciderà la questione, riunendosi entro quarantotto ore a questo fine se non è in sessione. Se il Congresso, entro ventuno giorni dal ricevimento della dichiarazione scritta detta da ultimo o, se il Congresso non è in sessione, entro ventuno giorni da quando il Congresso viene richiesto di riunirsi,
determina coi due terzi dei voti di entrambe le Camere che il Presidente non è in grado di esercitare i poteri e i doveri del suo ufficio, il Vice Presidente continuerà ad esercitare gli stessi come Presidente facente funzioni; altrimenti il Presidente riassumerà i poteri e i doveri del suo ufficio.


