de bortoli strozza renzi

LA "SCOMPARSA" DI RENZI - DE BORTOLI: ''VUOLE ROTTAMARE GENTILONI COME HA FATTO CON LETTA? NON PENSO CHE RENZI POSSA PERMETTERSI, PER LA SECONDA VOLTA, DI AFFONDARE UN GOVERNO CHE È DIRETTA ESPRESSIONE DEL SUO PARTITO – NEL PD NESSUNA DISCUSSIONE SERIA SULLA SCONFITTA AL REFERENDUM - RENZI CON CHI VUOLE GOVERNARE?''

 

David Allegranti per il Foglio

 

RENZI ASSEMBLEA PD1RENZI ASSEMBLEA PD1

Sparito nel nulla, dopo aver imperversato in tv, in radio e sui giornali per mesi. Matteo Renzi non si fa più vedere, anche se conosciamo - attraverso i retroscena dei giornali - che l' ex premier punta al voto anticipato, entro giugno.

 

Anche i renziani di strettissima osservanza spingono per il ritorno alle urne nel 2017. In che modo si dovrebbe andare al voto, però, ancora non si sa. Il segretario del Pd vuol forse rottamare Paolo Gentiloni come ha già fatto con Enrico Letta? Il dubbio viene.

 

de bortoli de bortoli

"Stiamo vivendo una curiosa situazione politica e nella comunicazione pubblica", dice al Foglio l' ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli. "Intanto non c' è stata alcuna discussione seria, specialmente all' interno del Pd, sulle ragioni della sconfitta al referendum.

 

E' come se si fosse chiusa, anche nel dibattito pubblico, la porta del 4 dicembre. Dunque, preso atto che non c' è stata nessuna discussione nel partito, tantomeno sulle cause del voto - che come noto non è stato solo sulle riforme costituzionali - è come se il passato prossimo fosse stato annullato. E io lo trovo pericoloso. Per l' intero Paese, non solo per Renzi".

boschi e gentiloniboschi e gentiloni

 

Ferruccio de Bortoli è colpito dall' afonia renziana degli ultimi giorni. "Noto un silenzio comunicativo di Renzi, e in particolare della Boschi, che è singolare. Di Renzi abbiamo solo le ricostruzioni indirette, ma non lo sentiamo dall' assemblea del Pd, dove peraltro non c' è stato un vero dibattito.

 

C' è un certo stridente contrasto fra l' occupazione ossessiva dell' informazione nei mesi di campagna elettorale e l' assoluto silenzio di oggi. La Boschi, che ha un ruolo all' interno del governo, non si più sentita. Eppure la riforma che è stata bocciata era la sua. Lo stesso si può dire per Renzi. Sarebbe invece interessante che ci fosse un discorso pubblico più vero".

 

de bortoli renzi 5de bortoli renzi 5

Quanto al voto anticipato, così caldeggiato dall' ex presidente del Consiglio, "noto che lo vogliono tre persone: Renzi, Salvini e Grillo. Qualcuno di questi sbaglia clamorosamente. Ma io penso che proprio l' ex presidente del Consiglio abbia l' occasione di dimostrarsi uno statista, dotato dei valori che gli riconosciamo; glieli riconosco persino io che sono un suo critico. Renzi non può prescindere da una responsabilità nazionale, che riguarda il ruolo dell' Italia in un 2017 difficile, tra il voto in Europa di francesi, tedeschi, olandesi, e il nuovo ordine mondiale stabilito dall' arrivo di Trump, che peraltro lui, Renzi, ha largamente snobbato in campagna elettorale puntando tutto sulla Clinton.

maria elena boschi gentiloni renzimaria elena boschi gentiloni renzi

 

“Renzi dovrebbe ragionare non solo sul suo destino politico in gioco, ma anche su altre variabili. In maniera del tutto sciagurata ha compiuto un errore con il referendum, mostrandosi arroccato a una visione tolemaica della sua presenza in politica. Spero non persista nell' errore".

 

Per questo, aggiunge l' editorialista del Corriere della Sera, "mi piacerebbe che ci fosse un ragionamento sulle dinamiche del voto, che finora non è stato fatto; è stato seppellito dall' urgenza della legge elettorale, ma chi si candida a essere il nuovo premier dovrebbe interrogarsi sulle condizioni del paese. Io credo che sarebbe opportuno chiedersi, per esempio, quanto ci sono costati ritardi su banche e Alitalia, che sono stati giustificati con l' obiettivo di vincere il referendum.

 

enrico letta matteo renzi campanellaenrico letta matteo renzi campanella

“Mi piacerebbe sentire la voce del segretario del Pd su questi temi. E' necessario anche un discorso di verità sulle reali condizioni della finanza pubblica, che rischiano di condizionare pesantemente il governo Gentiloni, così come sull' efficacia delle riforme, per esempio il Jobs Act, che ora si pensa di modificare. Inoltre, io non penso che Renzi possa permettersi, per la seconda volta, di affondare un governo che è diretta espressione del suo partito, come è già stato fatto con Letta. Sarebbe particolarmente grave se Gentiloni fosse orfano del suo partito".

 

Insomma, aggiunge de Bortoli, "quella del segretario del Pd è una voce che io non sento; ci sono le voci indirette di un premier che ha straperso una partita, che ha un proprio percorso personale, ma intorno c' è il paese, che forse ha una serie di altre urgenze".

 

RENZI SMORFIERENZI SMORFIE

Una riforma da fare prima di arrivare a discutere la legge elettorale, suggerisce l' ex direttore del Corriere, riguarda l' attuazione dell' articolo 49 della Costituzione sui partiti. "C' è una lodevole proposta del Pd, che serve a mettere mano alla democraticità dei partiti e sarebbe una grande risposta all' isterismo inconcludente dei Cinque Stelle. In questo modo avremmo regolate per legge la trasparenza dei partiti e la selezione della loro classe dirigente. Io temo invece la visione solipsistica di Renzi sia destinata a far pagare al paese un prezzo elevato. Per questo serve un sussulto di responsabilità e di realismo da parte di un politico di razza come Renzi, che ha molti meriti, tra i quali quello della comunicazione. Il problema però è che non comunica più, e nel passare dall' ossessione allo zero assoluto io vedo qualcosa di patologico".

LE BANCHE DI RENZI index LE BANCHE DI RENZI index

 

Peraltro, in mezzo a questo silenzio, non si capisce neanche chi sarebbero i compagni di viaggio del Pd. "Manca anche un discorso sulle alleanze possibili, specie se ritorna il proporzionale e sarebbe una sciagura. Renzi con chi vuole governare?".

 

 

 

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