FIAMME GIALLE E INFERNO DA SEPARAZIONE – IL COMANDO GENERALE APRE LE CASERME AI FINANZIERI CHE SI SONO SEPARATI E HANNO BISOGNO DI UN TETTO – RISCHIO CORRUZIONE PER CHI È STRANGOLATO DAGLI ALIMENTI

dambrosio saverio capolupo simonetta matone dambrosio saverio capolupo simonetta matone

Alberto Custodero per “La Repubblica”

 

«I padri separati finanzieri sono a rischio corruzione». A lanciare l’allarme è stato nei mesi scorsi un alto ufficiale della Guardia di finanza che, ai suoi superiori, ha scritto una lettera riservata per segnalare il problema che complessivamente riguarda in Italia circa 4mila militari, quasi tutti della fascia di reddito più bassa. Il comandante generale della Gdf, Saverio Capolupo, ha raccolto subito l’appello. «Per arginare e prevenire il fenomeno — ha dichiarato il Comandante — abbiamo aperto le caserme a chi ne ha bisogno. E abbiamo fondato una onlus, “Fondo di assistenza per i finanzieri”, per poter aiutare i nostri militari in difficoltà economiche».

 

Il generale Saverio Capolupo e il generale Francesco PittorruIl generale Saverio Capolupo e il generale Francesco Pittorru

Ed ecco il documento riservato interno il cui capitolo intitolato “problematiche di rilievo: separazioni e divorzi del personale” ha fatto scattare l’emergenza padri-separati. «Su 5mila unità in forza in questo Comando regionale (uno dei più importanti d’Italia, ndr) — scrive l’ufficiale — si registrano 180 militari separati, nonché 60 divorziati. Si segnala una crescita esponenziale del fenomeno delle separazioni, con conseguente richiesta, da parte del personale interessato, di una stanza o posto letto presso le Caserme. Tanto si rappresenta nella considerazione che questo personale possa rientrare nella cosiddetta categoria “a rischio” poiché ai limiti dell’indigenza essendo gravati da onerosi impegni economici riconducibili all’adempimento degli obblighi della separazione».

la guardia di finanza ispeziona la sezione fallimentare del tribunale civile la guardia di finanza ispeziona la sezione fallimentare del tribunale civile

 

Nel gergo delle fiamme gialle, il “rischio” è sinonimo di corruzione. Spiega bene di cosa si tratti Salvatore Trinx, maresciallo luogotenente, esponente storico del Cocer: «Il finanziere che tutti i giorni ha a che fare con i soldi svolgendo le verifiche fiscali è come il prete esorcista che deve cacciare il diavolo: o quel prete è preparato molto bene, al di sopra di ogni tentazione, oppure diventa anche lui indemoniato».

 

I soldi, dunque, per i finanzieri sono il diavolo. E la tentazione è tanto più forte quanto più il militare versa in stato di indigenza. Come, appunto, i padri separati in divisa. «Queste situazioni di difficoltà economiche conseguenti alle separazioni — è scritto ancora nel documento interno — spesso danno anche luogo al deferimento dei militari all’autorità giudiziaria, per violazione degli obblighi dell’assistenza familiare, maltrattamenti in famiglia e quant’altro».

 

GUARDIA DI FINANZA GUARDIA DI FINANZA

Secondo alcuni recenti studi statistici, i padri separati, in Italia, sono considerati la nuova categoria di poveri. Affollano le mense di beneficenza, a volte si riducono a vivere in automobile, spesso cadono in depressione ed entrano in una spirale da cui è difficilissimo uscire. E sono quasi un milione quelli già precipitati nello stato di povertà estrema.

GUARDIA DI FINANZAGUARDIA DI FINANZA

 

All’interno delle Fiamme Gialle non è la prima volta che si parla di grave disagio tra il personale. Nel 2006 era scoppiata un’altra emergenza, quella dei suicidi. Nei dieci anni precedenti se n’erano contati 74. Troppi, tanto che l’allora comandante della Gdf scrisse ai suoi uomini una accorata lettera aperta intitolata «vivere è bello, sempre e comunque». Allora, per affrontare il Male Oscuro che aveva contagiato il Corpo, erano stati istituiti corsi di formazione fra i comandanti per «infondere la sensibilità necessaria al fine di prevenire il fenomeno dei suicidi». Oggi, per “curare” la «sindrome del finanziere- padre-separato», sono stati allertati gli psicologi in servizio presso la Direzione sanità del Corpo.

EQUITALIA E GUARDIA DI FINANZAEQUITALIA E GUARDIA DI FINANZA

 

Ma il comando generale punta soprattutto sull’aiuto materiale rappresentato dalla cassa interna di solidarietà. Il “Fondo di assistenza finanzieri” è finanziato sia con un prelievo dallo stipendio dei militari, sia con il meccanismo del 5 per mille al momento della dichiarazione dei redditi. Questo welfare interno alle Fiamme Gialle consente di sovvenzionare i militari in difficoltà, aiutandoli a superare la crisi economica conseguente alla separazione.

 

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