trump soldati afghanistan

TRUMP SI CONFERMA IL SOLITO CIALTRONE IRRISPETTOSO - SECONDO IL PRESIDENTE AMERICANO, "I SOLDATI DISPIEGATI IN AFGHANISTAN DALLE FORZE ALLEATE SONO STATI A DISTANZA DAL FRONTE", MANDANDO AVANTI LE TRUPPE USA (LO DICA AI 53 ITALIANI MORTI IN GUERRA) - SCOPPIA IL CAOS NEL REGNO UNITO, PAESE CHE HA SUBITO PIÙ PERDITE DOPO L'AMERICA (457 SOLDATI DECEDUTI). STARMER: "LE DICHIARAZIONI DI TRUMP SONO OFFENSIVE E SCIOCCANTI. HANNO CAUSATO DOLORE ALLE FAMIGLIE DI COLORO CHE SONO STATI UCCISI O FERITI IN GUERRA" - INTERVIENE ANCHE IL PRINCIPE HARRY, CHE HA PRESTATO SERVIZIO IN AFGHANISTAN: "I SOLDATI MERITANO RISPETTO. HO PERSO DEGLI AMICI..."

IL PRINCIPE HARRY CONTRO TRUMP, 'I SOLDATI GB MERITANO RISPETTO'

IL PRINCIPE HARRY IN AFGHANISTAN

(ANSA) - LONDRA, 23 GEN - "I sacrifici" dei soldati britannici in Afghanistan "meritano rispetto". E' quanto si legge in un comunicato diffuso dal principe Harry in cui il secondogenito di re Carlo interviene dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sul contributo militare e di sangue offerto dai partner della Nato finite al centro di una bufera nel Regno Unito.

 

"Ho prestato servizio lì. Ho stretto amicizie per la vita lì. E ho perso amici. Solo del Regno Unito sono stati uccisi 457 militari", ha sottolineato il duca di Sussex, ricordando la sua partecipazione da militare a due missioni in Afghanistan.

 

STARMER, 'DA TRUMP PAROLE OFFENSIVE SU AFGHANISTAN, SI SCUSI'

NEONATO NELLE MANI DI UN SOLDATO AMERICANO IN AFGHANISTAN

(ANSA) - LONDRA, 23 GEN - Il premier britannico Keir Starmer ha definito "offensive" le affermazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui le forze della Nato in Afghanistan, incluse quindi quelle del Regno Unito, avrebbero evitato la prima linea, e lo ha invitato a scusarsi. "Considero le dichiarazioni del presidente Trump offensive e francamente scioccanti, e non mi sorprende che abbiano causato tanto dolore alle famiglie di coloro che sono stati uccisi o feriti", ha dichiarato Starmer, aggiungendo che se si fosse espresso in modo così sbagliato si sarebbe "certamente scusato".

 

TRUMP MINIMIZZA IL RUOLO DEGLI ALLEATI NATO IN AFGHANISTAN, OLTRAGGIO IN GB

soldati in afghanistan

(ANSA) - LONDRA, 23 GEN - Una nuova polemica si allunga a far ombra alla 'relazione speciale' fra Usa e Regno Unito dopo la ricucitura (tutta da verificare) sul dossier Groenlandia. A provocarla è stato ancora una volta il presidente Donald Trump, il quale - a margine della visita al Forum di Davos - ha preso di mira il contributo dato dagli alleati - Gran Bretagna in testa - all'invasione dell'Afghanistan seguita all'attacco dell'11 settembre 2001, sostenendo che i contingenti degli altri Paesi della Nato si sarebbero tenuti "un pochino a distanza dal fronte" di guerra vero e proprio.

 

DONALD TRUMP PRESENTA IL BOARD OF PEACE A DAVOS - FOTO LAPRESSE

Parole commentate stamattina come "sgradevoli" in un'intervista televisiva da un esponente del governo di Keir Starmer, il viceministro Stephen Kinnock; e denunciate come "un insulto assoluto", dalla sua compagna di partito Emily Thornberry, presidente laburista della commissione Esteri alla Camera dei Comuni. Offeso anche il deputato dell'opposizione conservatrice Ben Obese-Jecty, un veterano delle forze armate che ha servito in Afghanistan, secondo il quale "è triste vedere il sacrificio della nostra nazione e dei nostri partner della Nato deprezzato con tanto cattivo gusto".

 

"Come osa Trump", parlare in questo modo?, è insorto a sua volta Ed Davey, leader anti-trumpiano dei centristi del Partito liberaldemocratico. Tutti hanno poi ricordato il prezzo pagato da Londra, con un totale di 457 caduti, nei lunghi anni della missione afghana. Missione a cui partecipò pure il principe Harry, secondogenito dell'attuale re Carlo III. E durante la quale non sono mancati peraltro sospetti di uccisioni arbitrarie e altri crimini di guerra anche a carico di militari britannici: in particolare dei reparti speciali delle Sas, oggetto d'inchieste a scoppio ritardato che proseguono tuttora.

donald trump e keir starmer victoria e keir starmer con donald trump

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...