steve witkoff vladimir putin

TRUMP SBRAITA, E PUTIN SE NE INFISCHIA – L’INVIATO SPECIALE DEL PRESIDENTE AMERICANO, STEVE WITKOFF, È VOLATO A SAN PIETROBURGO E SI È PORTATO UNA MANO SUL CUORE AL MOMENTO DI SALUTARE “MAD VLAD” – POCO PRIMA DEL COLLOQUIO A PORTE CHIUSE TRA I DUE, DURATO 4 ORE, DA WASHINGTON IL TYCOON HA TUONATO: “LA RUSSIA DEVE DARSI UNA MOSSA. TROPPE PERSONE STANNO MORENDO IN UNA GUERRA TERRIBILE E INSENSATA” – MA IL CREMLINO PRENDE ANCORA TEMPO SU UN ACCORDO PER UN CESSATE IL FUOCO ED ESCLUDE “UNA SVOLTA” A BREVE NELLE TRATTATIVE... – VIDEO

Estratto dell’articolo di Rosalba Castelletti per “la Repubblica”

 

Steve Witkoff con la mano sul cuore davanti a Vladimir putin

Quando vede apparire Vladimir Putin nella biblioteca presidenziale “Boris Eltsin” di San Pietroburgo, l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, si porta una mano sul cuore. «Welcome», «benvenuto», gli dice il presidente russo in inglese. L’inviato risponde dicendosi «felice» di incontrarlo e ringraziandolo per il tempo che gli sta dedicando.

 

Una cordialità che stona con lo sfogo che il leader della Casa Bianca intanto affida da Washington al social Truth: «La Russia deve darsi una mossa. Troppe persone stanno morendo, migliaia a settimana, in una guerra terribile e insensata» in Ucraina.

 

Il terzo incontro in due mesi tra Putin e l’inviato di Trump doveva essere una resa dei conti a distanza tra il presidente statunitense che, da un lato, preme per arrivare a un accordo che ponga fine a oltre tre anni di ostilità e il leader del Cremlino che, dall’altro, continua a trascinare i negoziati senza fare concessioni.

 

Steve Witkoff e Vladimir putin

Una distanza che si riflette anche nelle dichiarazioni che precedono i colloqui: la Casa Bianca che definisce la visita di Witkoff «un altro passo verso il cessate il fuoco in Ucraina» e il portavoce del Cremlino che allude a discussioni su un possibile faccia a faccia tra i due leader, ma avverte che non è il caso di «aspettarsi alcuna svolta». [...]

 

E alla domanda se al colloquio seguirà una telefonata tra Putin e Trump, risponde vago: «In teoria è possibile». Quando, dopo oltre quattro ore e mezza, si conclude l’incontro, il Cremlino si limita a comunicare che «il tema dell’incontro sono stati aspetti della risoluzione della questione ucraina». Come se non fosse già noto a tutti. [...]

 

MEME VLADIMIR PUTIN DONALD TRUMP

Trapela soltanto che, all’incontro, erano presenti anche il consigliere di Putin per la politica estera Jurij Ushakov e il suo inviato economico Kirill Dmitriev che Witkoff aveva già incontrato in mattinata. Ma per Komsomolskaja Pravda, sta tutto nella parola «aspetti»: «Mosca sottolinea che ci sono alcuni “aspetti”, circostanze aggiuntive, senza le quali è impossibile interrompere l’azione militare».

 

Stando ad Axios , Trump aveva incaricato Witkoff di consegnare a Putin un ultimatum: accettare la tregua totale entro fine aprile o affrontare nuove sanzioni. Ma, secondo Reuters, negli Stati Uniti molti repubblicani dubitano che Witkoff sia davvero l’uomo giusto per recapitare il massaggio.

 

Steve Witkoff e Vladimir putin

La scorsa settimana, dopo aver cenato con Dmitriev in visita a Washington, avrebbe detto a Trump che il modo più rapido di chiudere il conflitto sarebbe consegnare alla Russia le quattro regioni ucraine che ha annesso nel 2022, ma che controlla soltanto in parte. L’inviato Usa per l’Ucraina Keith Kellogg avrebbe subito protestato, ma Trump non avrebbe preso posizione. [...]

Steve Witkoff e Vladimir putindonald trump vladimir putinla telefonata tra donald trump e vladimir putin

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