matteo renzi giuseppe sala

SALA D’ATTESA - L'ULTIMO NO DI PISAPIA ALLA RICANDIDATURA SPINGE RENZI A FARE PRESSING SU GIUSEPPE SALA - SE RIPRENDERE ROMA E’ UNA MISSION IMPOSSIBLE, PER IL BULLO TOSCANO PERDERE ANCHE MILANO SAREBBE UNA MAZZATA PESANTISSIMA

Elisabetta Soglio per il “Corriere della Sera”

 

michelle obama con agnese renzi maurizio martina emma bonino giuseppe sala a milano michelle obama con agnese renzi maurizio martina emma bonino giuseppe sala a milano

«M a tu un nome ce l' hai?». Alla prevedibile domanda di Matteo Renzi, il sindaco Giuliano Pisapia questa volta era preparato: «Francesca Balzani». Che poi sarebbe l' attuale vicesindaco, già parlamentare europea del Pd, genovese tornata a Milano dove aveva studiato con il giurista Victor Uckmar. Renzi, stando alla ricostruzione del faccia a faccia avvenuto venerdì sera, non ha commentato anche perché non conosce Balzani direttamente.

 

Di certo, questo sarebbe il nome che avrebbe più chance di dare continuità al progetto Pisapia, l' alleanza fra il Pd e la sinistra che cinque anni fa aveva strappato Palazzo Marino al centrodestra. A meno che Giuseppe Sala, commissario unico dell' Expo che sta contribuendo a cambiare l' immagine di Milano e dell' Italia nel mondo, ci ripensi.

giuseppe sala giuseppe sala

Passo indietro.

 

Il caso Milano ha avuto un' accelerazione inevitabile dopo le dimissioni di Marino: se già sarà un' impresa riconquistare la Capitale, non si può neppure prendere in considerazione - nell' immaginario renziano - la possibilità di perdere Milano. Una eventuale doppia sconfitta potrebbe infatti avere ripercussioni sulla credibilità e sulla forza del premier.

 

Quindi, ci ha riprovato: «Giuliano, tu sei proprio sicuro di non ricandidarti?». Risposta negativa. E lì è tornata fuori la carta sicura, quella di Giuseppe Sala il cui nome è oggi legato a un evento che ha funzionato e che il premier sfodera in ogni discorso (ancora ieri a Verona) come arma per dimostrare che l' Italia ce la fa.

 

Giuseppe Sala ad expo Giuseppe Sala ad expo

«Può vincere senza problemi, ma mi pare di capire che vada convinto», ha osservato Renzi. Nelle ultime settimane Sala ha ribadito più volte la sua non disponibilità, peraltro però spesso mescolata a qualche presa di tempo che ha lasciato aperte porte e speranze soprattutto agli ambasciatori del Pd romano in Lombardia. Nei giorni scorsi, proprio sul Corriere , il commissario unico ha tracciato un' analisi di Expo che lasciava intendere quale potrebbe essere il suo impegno per il futuro: un progetto per il rilancio del turismo in Italia. Ma se il premier dovesse avere come priorità quella di vincere a Milano?

 

PISAPIA RENZI 1PISAPIA RENZI 1PISAPIA RENZIPISAPIA RENZI

Il pressing sul commissario ha così ripreso quota già da ieri: a margine della kermesse su «Expo delle Idee», Sala ha avuto incontri riservati con alcuni esponenti del Pd presenti ieri a Milano. Tutti a ripetergli il ritornello: «Solo tu puoi farcela sicuramente». Certo, poi ci sarebbe il problema delle primarie cui Sala aveva detto fin dall' inizio di non volersi sottoporre: problema risolvibile di qui a febbraio dallo stesso Renzi. L' altra questione è quella delle alleanze: Sala non potrebbe sicuramente contare sull' appoggio della sinistra ma, fanno notare alcuni osservatori del Pd, conquisterebbe consensi in area moderata strappandone al centrodestra.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...