mario draghi giuseppe conte

L’UNICA CERTEZZA NEI CINQUE STELLE È CHE CONTE PERDERÀ PEZZI – AL CONSIGLIO NAZIONALE DEL MOVIMENTO STA PREVALENDO LA LINEA DELL’AVENTINO: USCIRE DALL’AULA DURANTE IL VOTO SUL DL AIUTI, MA RIMANERE AL GOVERNO – COMUNQUE VADA, PEPPINIELLO RIMARRÀ COL CERINO IN MANO: IL PARTITO È SPACCATO TRA CHI NON VOTERÀ LA FIDUCIA IN OGNI CASO E CHI INVECE APPOGGEREBBE IL GOVERNO ANCHE IN CASO DI INDICAZIONE CONTRARIA…

 

1 - M5S, VERSO AVENTINO SUL DL AIUTI MA NO USCITA DAL GOVERNO

Da www.lapresse.it

 

GIUSEPPE CONTE

Il Movimento Cinque Stelle va verso l’Aventino, domani, in relazione al voto sul Dl Aiuti al Senato, ma non ha intenzione di uscire dal governo. È quanto trapela da fonti interne dopo il Consiglio Nazionale del Movimento riunito da Giuseppe Conte.

 

Secondo quanto si apprende, quando il Consiglio Nazionale è sempre in corso, la linea che si sta valutando all’interno del M5s sarebbe quella di uscire dall’Aula del Senato domani in occasione del voto di fiducia sul dl Aiuti, pur mantenendo la presenza all’interno del governo. I ragionamenti sulla linea da seguire, spiegano però fonti interne, sono ancora in corso quindi nulla di definitivo è stato deciso. La parte più oltranzista del Movimento spingerebbe tuttavia per uscire definitivamente dall’esecutivo.

CONTE DRAGHI

 

“Se il governo fa le cose fa avanti, se va avanti con ricattini e litigi no. Io prendo per buone le parole di Draghi quando ha detto che non governa senza il M5S. Se i 5S non vota un decreto della maggioranza, fine, parola agli italiani. Si va a votare. Se vanno avanti così mi pare che la strada sia segnata, lasciamo perdere altre robe strane”.

 

Questo l’ammonimento del segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso della presentazione alla Camera del dipartimento Eventi Emergenziali e Protezione Civile del partito. “Sicuramente non sarà la Lega a cercare gruppi, gruppetti, pseudo-responsabili, maggioranze, robe notturne. Se il primo gruppo del Parlamento dice basta, basta sia”, ha sottolineato Salvini.

giuseppe conte al supermercato

 

2 - CONTE SI RITROVA COL CERINO IN MANO E ORDINA AI SUOI IL SILENZIO STAMPA

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

 

Basterà la frase del premier Mario Draghi sui «molti punti di convergenza» tra l'agenda del governo e la lettera in nove punti consegnata da Giuseppe Conte a Palazzo Chigi per impedire lo strappo dei grillini? Sarà sufficiente la promessa di un nuovo decreto aiuti sui salari da varare entro fine luglio per placare la bolgia degli stellati che fremono per uscire dal governo?

 

GIUSEPPE CONTE E MARIO DRAGHI

A queste domande ancora non sa rispondere nemmeno lo stesso Conte. Che in mattinata ieri rilanciava ancora sui «segnali» che attende dal presidente del Consiglio per sciogliere la riserva sulla fiducia di domani al Senato. L'ex premier trascorre una giornata al telefono, strattonato dai pontieri del Pd da un lato, dai bollenti spiriti dei senatori e di alcuni tra i più stretti consiglieri dall'altro. Quando esce dalla sua casa nel centro di Roma per andare a fare la spesa, viene placcato dai cronisti. «Contiamo come M5s di ricevere delle pronte risposte», dice il leader stellato a Fanpage.it davanti al supermercato.

 

Conte è in contatto costante con i vertici del M5s, una war room che ormai si riunisce su Zoom senza soluzione di continuità. Segue l'incontro di Draghi con i sindacati, guarda la conferenza stampa del premier. L'ex premier spera in un contatto diretto con l'ex governatore della Bce prima della resa dei conti a Palazzo Madama. Si parla di telefonate, faccia a faccia. Eppure per tutta la giornata non ci sono conferme ufficiali. Le parole di Draghi su un governo che non lavora con gli ultimatum fanno ribollire la rabbia degli oltranzisti. La sensazione è che Conte sia con il cerino in mano.

 

giuseppe conte intercettato da fanpage al supermercato 2

L'avvocato sente addosso tutta la responsabilità di un eventuale precipitare della situazione politica. Proprio ciò che voleva evitare, coltivando la speranza di differenziarsi dal governo ma senza rompere. Anche per questo, con il passare delle ore, crescono le voci sull'ennesima drammatizzazione comunicativa della crisi. Tra i critici di Conte c'è chi se la prende con «le Casalinate».

 

conte draghi grillo 4

Circola la previsione di un M5s che vota la fiducia all'ultimo miglio, anche se in serata filtra come probabile lo scenario dell'astensione. Il vicepresidente Riccardo Ricciardi, uno dei sostenitori del Draghicidio, abbozza sulla decisione in vista del voto di domani. «In questo mondo 48 ore sono un'eternità, rispondere ora per giovedì è abbastanza prematuro», prende tempo. Ma di tempo ce n'è poco. I senatori oltranzisti pressano per arrivare a quello che chiamano «il beau geste».

 

giuseppe conte e rocco casalino

Ovvero l'uscita dal governo, con tutte le conseguenze del caso. L'ordine di scuderia arriva nel pomeriggio. Silenzio stampa fino al Consiglio nazionale di stamattina. «È qui che Conte illustrerà la sua posizione in merito alle misure anticipate nel corso dell'incontro di questa mattina del governo con le parti sociali», recita la nota del M5s.

 

Una formulazione che fa sperare i più ottimisti nell'accoglimento delle aperture di Draghi sul salario minimo. «La posizione del M5s non verrà anticipata prima di domani, pertanto qualsiasi dichiarazione espressa dai singoli membri del M5s è da intendersi come espressione di una posizione personale», così la strigliata dello staff. Oggi dovrebbero riunirsi anche i senatori in assemblea.

 

giuseppe conte intercettato da fanpage al supermercato

Conte quasi sicuramente domani perderà dei pezzi. La posizione di una decina di senatori che non voteranno la fiducia al netto di qualunque decisione è già filtrata. Mentre sorprendono i movimenti di altri sette o otto eletti a Palazzo Madama che invece appoggerebbero il governo anche se l'indicazione fosse quella di uscire dall'Aula.

Perciò circola l'ipotesi di uno sdoppiamento pilotato dai vertici, con metà senatori che direbbe sì e l'altra metà che uscirebbe dall'Aula. L'obiettivo? Evitare altri addii da entrambe le parti.

IL RIGOR MORTIS DEL M5S - BY ELLEKAPPAgiuseppe conte dopo l'incontro con draghi 1GIUSEPPE CONTE DOPO L INCONTRO CON MARIO DRAGHI giuseppe conte dopo l'incontro con draghiBEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - MARIO DRAGHI - BY EDOARDO BARALDI giuseppe conte al supermercato

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