giorgia meloni geert wilders marine le pen matteo salvini

L’UNICO OBIETTIVO DI SALVINI: ROMPERE I COGLIONI ALLA MELONI, SFRUTTANDO LE CONTRADDIZIONI DELLA DUCETTA – IL “CAPITONE” IL 3 DICEMBRE RADUNA TUTTA LA GALASSIA DI ESTREMA DESTRA EUROPEA, CHE FA PARTE DEL GRUPPO “IDENTITÀ E DEMOCRAZIA”: DALL’OLANDESE GEERT WILDERS A MARINE LE PEN FINO AI “CRIPTO-NAZI” TEDESCHI DI AFD – IL LEGHISTA SOGNA IL SORPASSO DEL SUO GRUPPO SU QUELLO DEI CONSERVATORI DELLA SORA GIORGIA, CHE HA “TRADITO” IL SOVRANISMO PER TRATTARE CON POPOLARI E SOCIALISTA

Estratto dell’articolo di Stefano Cappellini per “la Repubblica”

 

giorgia meloni e matteo salvini.

Alle Europee del 2024 Matteo Salvini sogna almeno un sorpasso su Giorgia Meloni. Quello della Lega su Fratelli d’Italia è irrealistico. È invece possibile quello europeo: il gruppo nero Identità e tradizione, di cui fa parte il fu Carroccio, potrebbe scavalcare l’altra famiglia nera, i Conservatori europei guidati da Meloni.

 

A Salvini sono arrivate proiezioni sulla distribuzione dei seggi nel prossimo Europarlamento che danno vicino l’obiettivo (i Conservatori partono da quattro seggi di vantaggio nella legislatura in corso). Ma molto più del sorpasso, che avrebbe un valore solo simbolico […] , per Salvini l’obiettivo è un altro, sempre il medesimo dal 25 settembre 2022: mettere Meloni in difficoltà e possibilmente sul suo stesso terreno.

 

salvini le pen

A questo serve il raduno di domenica a Firenze, di fatto l’avvio della campagna elettorale europea. Portare in Italia delegazioni provenienti da dodici Paesi dell’Unione, in rappresentanza di partiti anti-europeisti, xenofobi ma talvolta proprio razzisti, sovranisti ma talvolta proprio fascisti, No Vax, spesso filorussi, è soprattutto un modo per ricordare agli elettori che c’è un’ultradestra che non si rimangia le sue parole d’ordine e che non è disposta a fare ciò da cui Meloni è invece tentata: trattare con Popolari e Socialisti per un posto nella maggioranza che eleggerà la nuova Commissione, con il possibile bis alla presidenza di Ursula von der Leyen.

 

giorgia meloni ursula von der leyen

 In pratica, lo stesso schema adottato sulla ratifica italiana del Mes, con la Lega contraria come da posizione storica e Meloni in imbarazzo nel conciliare la linea di sempre con il suo attuale ruolo.

 

[…] Difficile trovare una coalizione di governo più variopinta di quella italiana sulle questioni europee: tre partiti, tre posizioni diverse. Nel blocco di maggioranza a Bruxelles continuerà infatti a esserci Forza Italia, membro del Partito popolare europeo, e però ultima ruota del carro nella coalizione di governo, perché l’Italia non è solo l’unico Paese dell’Europa occidentale a trazione sovranista, ma anche l’unico dove i partiti sovranisti sono addirittura due, e preminenti.

 

DESTINAZIONE CIAMPINO - VIGNETTA BY MACONDO

Salvini è molto ringalluzzito dagli ultimi eventi. Lo sollevano i fatti italiani – poche cose lo hanno compiaciuto più dell’inciampo ferroviario del ministro Lollobrigida – lo ingolosiscono gli scenari europei. I partiti sovranisti sostenuti da Meloni, polacchi e spagnoli, sono andati a schiantarsi nelle rispettive elezioni nazionali.

 

Geert Wilders, leader del Partito per la libertà, suo amico dai tempi in cui erano entrambi eurodeputati e che sarà l’ospite d’onore a Firenze, ha appena vinto le elezioni in Olanda e rischia di diventare primo ministro. I buoni sondaggi del Rassemblement di Marine Le Pen – la leader di destra più detestata da Meloni, e forse anche per questo migliore amica di Salvini – e dei criptonazi tedeschi di Alternative fur Deutschland hanno convinto Salvini che la Lega abbia una buona probabilità di essere dal lato giusto della barricata sovranista.

 

matteo salvini geert wilders

Del resto, c’è poco da fare affidamento sul resto della compagnia […]. Per dare un’idea del repertorio ideologico che sarà dispiegato a Firenze, basti dire che tra i videomessaggi di saluto ci sarà quello del portoghese Andrè Ventura, leader di Chega (Arriva), un partitino di estrema destra che nel suo ultimo congresso ha votato una mozione in cui si proponeva di rimuovere le ovaie alle donne che abortiscono.

 

ANDRE VENTURA MATTEO SALVINI

Presente sarà invece Kostadin Kostadinov, leader del partito bulgaro Rinascita, che sulla Unione europea si è espresso così: «Costituisce, nel suo stato attuale, un pericolo politico per la civiltà europea».

 

[…] Dalle parti di Meloni c’è insofferenza per la guerriglia leghista, non da ora. C’è però anche fiducia nelle urne: se i numeri del voto europeo confermeranno i rapporti di forza delle ultime politiche - 25 a 8 - per Salvini non sarà facile dare uno sbocco concreto alla sua offensiva nera.

cognati miei meme su francesco lollobrigida by rolli per il giornalone la stampa LOLLOBRIGIDA E IL FRECCIANERA - VIGNETTA BY ROLLI il treno di spade meme su francesco lollobrigida by emiliano carli per il giornalone la stampa

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…