conte raggi

“LA RAGGI SARA’ LA NOSTRA MELONI” – TRA I GRILLINI MONTA LA FRONDA ANTI-CONTE E SI GUARDA ALLA COCCA DI GRILLO COME POSSIBILE LEADER NAZIONALE – LA MOSSA DI “GIUSEPPI” NEL SOLCO DEL PIU’ CLASSICO "PROMEVEATUR UT REMOVEATUR": PENSA DI AFFIDARE A "VIRGY" UN RUOLO PIÙ OPERATIVO NELLA SEGRETERIA POLITICA DEL MOVIMENTO PER DEPOTENZIARLA. MA NON HA FATTO I CONTI NE' CON LE AMBIZIONI DELLA RAMPANTE VIRGY, NE’ CON IL VETO DI 4 DONNE (TODDE, TAVERNA, AZZOLINA E APPENDINO) CHE...

DOMENICO DI SANZO per il Giornale

 

 

VIRGINIA RAGGI GIUSEPPE CONTE

Domani Virginia Raggi prenderà un caffè - già trasformato in un incontro più istituzionale al Campidoglio - con Roberto Gualtieri, candidato del centrosinistra a Roma. Ma il faccia a faccia di venerdì con Enrico Michetti, aspirante sindaco di centrodestra vicino a Fratelli d'Italia, ha fatto partire i primi paragoni.

 

«E se Virginia fosse la nostra Meloni?», rilanciano sull'attivismo della sindaca uscente i grillini che non sono vicini al leader Giuseppe Conte. Ovviamente il parallelismo non sta nella linea politica o nella storia personale, la suggestione più che altro è basata sul profilo di una leadership differente.

 

giuseppe conte virginia raggi 2

Ed è paradossale che l'alfiere del «nuovo corso» sia considerato da molti nel M5s alla stregua di un capo a fine corsa. Tanto da spingere a riflessioni su un altro tipo di piattaforma politica a cui ancorare i Cinque Stelle. Il Movimento progressista agganciato al treno del Pd, per una quota crescente di parlamentari, sa già di vecchio. La truppa sbanda e cerca alternative.

 

Una di queste è il «modello-Meloni». Una leader giovane, donna, coerente, decisa. Il ritratto corrisponde alla Raggi. Molto amata anche dalla base, che la dipinge come la «vittima» di un sistema di imprecisati poteri forti che avrebbe passato gli ultimi cinque anni a ordire complotti contro di lei.

giuseppe conte

 

Se Giorgia Meloni diventasse il capo del centrodestra, l'ex sindaca di Roma per tanti sarebbe un competitor perfetto. E pazienza se Conte continua a chiedere tempo per dare respiro al suo progetto, la politica oggi ha ritmi sincopati e divora i leader alla velocità della luce. Dietro i ragionamenti e le fascinazioni si affaccia una tipologia di partito più vicina alle origini rispetto alla prospettiva contiana.

 

Beppe Grillo sta alla finestra e si limita a fare filtrare il suo disappunto per l'insistenza dell'ex premier sulla formula del «nuovo corso». Come se il passato fosse tutto da buttare. Invece crescono i dubbi sulla strategia rifondativa. Chi è perplesso su Conte pensa a un M5s autonomo, non azionista di minoranza del centrosinistra, in grado di intercettare i voti del centrodestra.

 

virginia raggi giuseppe conte

Raggi potrebbe essere la pedina giusta. E il disimpegno o addirittura un lavoro sottotraccia per Michetti al ballottaggio possono rappresentare il primo atto di una fronda che punta a scalare la creatura fondata da Grillo e Gianroberto Casaleggio. Conte continua a studiare un modo per dare una mano a Gualtieri, salvare il rapporto privilegiato con i dem ed evitare una reazione scomposta dell'ex sindaca di Roma. Il presidente del M5s ha già elogiato l'ex ministro dell'Economia del suo secondo governo, ma sia dal Pd sia dalla frangia più contiana degli stellati si aspettano un passo in più.

 

virginia raggi giuseppe conte

Secondo le indiscrezioni, tra oggi e domani, l'avvocato di Volturara Appula potrebbe sciogliere la riserva pubblicamente, almeno sulla sua scelta personale, senza dare una vera e propria indicazione di voto a nome del partito. Per tenere fede alla sua reputazione di pacificatore e personalità ecumenica, Conte sarebbe tentato di affidare a Raggi un ruolo più operativo nella segreteria politica del Movimento, che dovrebbe essere varata dopo i ballottaggi.

 

Una soluzione per portare la scheggia impazzita dalla sua parte. Di fronte però ci sono due ostacoli. Il primo sono le ambizioni della leader rampante, che non si accontenterebbe di un ruolo da comprimario. L'altro è il veto delle quattro donne che puntano alle poltrone importanti nel partito. La sottosegretaria al Mise Alessandra Todde, l'ex ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, la vicepresidente del Senato Paola Taverna e l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino non accetterebbero un ingresso della Raggi nella stanza dei bottoni dei nuovi Cinque Stelle.

giuseppe conte virginia raggi luigi di maio virginia raggi giuseppe conte foto di baccogiuseppe conte

 

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....